Uniti dalla stessa passione...
...Online dal 24 dicembre 1998
www.napolimagazine.com
ideato da Antonio Petrazzuolo
Anno XVII n° 27
sabato 4 luglio 2020, ore
IN EVIDENZA
IL GRAFFIO - Corbo: "Everton e Boga doppioni di Insigne e di Lozano, è importante Callejòn che copre da anni 60 metri di fascia destra"
25.05.2020 14:55 di Napoli Magazine Fonte: Antonio Corbo per "Il Graffio" di Repubblica

Il ministro Vincenzo Spadafora conosce il segreto vincente dei politici moderni. Meglio apparire che decidere. Riconquista grandi spazi dicendo di essere ottimista sulla ripresa del campionato. Bene, si ricomincia? Calma, per ora fissa solo una data nel suo ufficio: il 28 maggio riceve “tutte le componenti del calcio italiano”. Forse arrivano in troppi per trovare in un giorno, dalla serie A ai dilettanti agli arbitri, un accordo che manca da tre mesi. E dovranno poi essere ascoltati gli scienziati, altri ministri ed il premier. L’annuncio di Spadafora accende i fari su giovedì, oscurando l’appuntamento più scabroso. Quello di oggi. Il Consiglio direttivo della lega di A promette il primo, vero scontro. La scelta del piano B. Se non riprende il campionato o si interrompe, la classifica sarà infatti data dai play off: sfide dirette tra le prime. Hanno votato sì Lotito, Marotta e il presidente della Lega, Dal Pino. Sembra fatta, macché. L e società sono divise. Ecco, quante saranno ammesse a questo finale di stagione? Scudetto, 4 posti in Champions, 2 in Europa League: una spettacolare roulette televisiva, con stadi vuoti e valanghe di soldi da spartire. Questo meccanismo riduce le partite che mancano da 124 ad una trentina, calcolando anche i play out per la salvezza. Una fantastica sintesi, ma riservata a quanti club?

 

Non possono essere 4, perché contano anche quinto e sesto posto. Portano in Europa League, che dovrebbe cominciare a ottobre con finale a Budapest nello stadio appena dedicato a Ferenc Puskas. Ma l’Europa League ora richiede già un taglio nei preliminari, gara secca per qualificare 32 squadre in 8 gironi. Tempi così stretti sollecitano decisioni immediate: in Germania sono già tornati in campo, la Spagna lo farà l’8 giugno, l’Italia riflette litigando. Si sa che la serie A deve concludersi, non può essere tronca, per evitare un danno economico valutato tra i 650 e 750 milioni da Football Benchmark. La stessa agenzia di analisi finanziaria rileva che il Napoli è secondo solo al Bayern in Europa dopo il primo semestre di campionato per “posizione finanziaria netta”.

 

Il Napoli ha un bilancio molto solido, una serenità di prospettiva superiore nell’ordine a Juve, Inter, Roma, Milan, Lazio. La ricerca premia nel giorno del suo 71esimo compleanno De Laurentiis ed uno stile di gestione che lo rende a volte impopolare, che non fa sognare i tifosi più esigenti, ma che tiene il club stabile nella fascia alta del calcio italiano. Strategia attendista che frena anche i due rinnovi, Mertens e Zielinski: appena la loro firma sembra imminente, Inter e Barcellona rilanciano. Qual è la tattica dei rispettivi procuratori?

 

Evidente che una società sempre molto prudente, tesa in ogni affare come in partita di poker, sia ferma pure sugli acquisti. Corrono molti nomi, alcuni sorprendenti: il brasiliano Everton del Gremio è un esterno mancino, rischia di essere doppione di Insigne e Lozano. Come Jérémie Boga. Ma Gattuso e Giuntoli lo vedono anche a destra. Sembra che il Napoli sottovaluti però l’importanza di Callejòn. Può essere giusto che torni in Spagna, ha dato davvero tanto, ma si ripete il solito errore. Con disponibilità alla fatica e pari a intelligenza tattica, Callejòn copre da anni 60 metri di fascia destra. Verdi, Lozano e Politano sono effervescenti, nei giorni di grazia, solo negli ultimi 30. Si pretende forse troppo da Di Lorenzo che batte la stessa corsia. Non è mai troppo presto per eliminare equivoci e disguidi domani. Bastano quelli di oggi.

Loading...
ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>