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IL GRAFFIO - Corbo: "Napoli, la vittoria sull’Empoli propone due temi oggettivi"
14.01.2021 11:52 di Napoli Magazine Fonte: Antonio Corbo per "Il Graffio" di Repubblica

Decide Petagna, uno dei peggiori. Nel paradosso c’è il Napoli del 2021. Non perde quota in campionato ed ora entra nei quarti di Coppa Italia. Ancora una volta un gol nel più convulso finale protegge la squadra, evitandole danni e ritardi di una fase grigia che Gattuso ha la lealtà di riconoscere, ma anche l’ingenuità di spiegare con tesi improbabili. La mancanza di veleno nelle conclusioni, i giovani che smanettano sui telefonini fino a cadere nella perversa rete dei social, altri che non annusano pericoli e opportunità. Emotivo ed accorato, l’allenatore cerca verità distanti con la beata inesperienza dei suoi 43 anni. Merita rispetto e fiducia.

 

La vittoria sull’Empoli propone due temi oggettivi. Il primo: il Napoli per due volte si fa raggiungere e soccombe spesso nel confronto con la scanzonata capolista della serie B. Secondo, le due reti allungano una serie negativa: da nove partite il Napoli ne prende almeno una. Una tendenza che contraddice le sue ambizioni, ma anche l’equilibrio che si era dato attraverso il mercato acquistando quel toro saggio e possente di Bakayoko. Può essere d’aiuto nella ricerca dei motivi di questa costante labilità rivedere i gol di ieri, come altri. L’Empoli domina a centrocampo per fluidità, freschezza di idee e ordine creativo. Un dominio che sviluppa miglior gioco dalla trequarti in su nelle zone esterne. Hanno la stessa origine, sulla sinistra dell’Empoli i due gol del ventunenne macedone Nedir Bajrami, centrocampista della Under 21 svizzera. È il rifinitore del 4-3-1-2. Il giocatore quindi che per posizione gode della massima libertà. Chi gliela concede? È lui quindi che segnala la prima criticità del Napoli, carente in quella zona affidata a Lobotka, presto sostituito da Gattuso.

 

La catena di destra del Napoli è spesso la più debole. Impegna Lozano altre volte e ieri Politano in rientri affannosi, scopre Di Lorenzo troppo largo nel marcare dopo lo splendido gol all’inizio, risente di un mediano destro forse inadeguato. In quel ruolo si esprime quasi sempre poco in rapporto alle sue qualità Fabiàn Ruiz. Sono coincidenze da riesaminare in una analisi disincantata da Gattuso, che da allenatore intelligente non vorrà farne una questione personale, legato al modulo. Se il Napoli non trova il mediano complementare a Bakayoko deve porsi il dubbio del doppio mediano nel 4-2-3-1, un sistema che sembra temerario se come ieri la squadra riparte lenta. Peggio quando lo stesso mediano, che sia Fabiàn Ruiz o Lobotka, osa troppo in avanti, togliendo anche spazio a chi gioca da sottopunta, di solito Zielinski stavolta Elmas. Difficile giustificare gli scompensi a centrocampo se l’Empoli vi piazza una veloce giostra con i poco più che ventenni Ricci di Pontedera, Damiani di Poggibonsi ed il più maturo Haas alle spalle di Bajrami. Non si prendono due gol per caso quando torna Koulibaly ormai recuperato accanto a Rahmani molto più tonico dopo l’avvilente debutto di Udine. Vittorie come queste sono formidabili. Non fanno danni e lasciano tutto il tempo per ripensare in serenità. A pochi giorni dalla Supercoppa.

 

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Fin qui il commento alla partita con l'Empoli scritto per Repubblica Napoli. Ho letto molti vostri commenti, la prova di Insigne solleva molte perplessità. Le trovo fondate. Ho trascurato il tema nel commento per seguirne un altro più urgente. Vorrei che con Gattuso si potesse parlare di calcio. Sono fuorvianti tante divagazioni.
Integro volentieri il commento. Insigne è quello visto in Nazionale o il giocatore che aiuta il Napoli quando fa battere ad altri le punizioni, come lodevolmente ha fatto a Udine?
La fascia di capitano è diventata la sua inconsapevole ossessione. Si è convinto di dover fare tutto lui. In realtà fa troppo e male. Anche qui vorrei maggiore disincanto da Gattuso. Deve aiutare Insigne chiedendogli di fare quello che può, e può fare tanto. Ma quando gli consente di strafare, quando non lo costringe a turni di riposo in panchina, danneggia un grande giocatore che va ricondotto alla normalità. Di insostituibili in Italia c'è forse solo Ronaldo nella Juve, Inserisco Donnarumma nel MIlan. Mancini sulla panchina della Nazionale. E pochi, pochissimi altri.


Ho letto con interesse i riferimenti a Renzi. Li trovo severi. è l'effetto tv. Una comunicazione che condiziona. I tg sono un plotone di esecuzione. Non è il mio politico preferito e non è il mio partito Italia viva. Ma riconosco che ha messo in discussione un governo che sa raccontare bene tutto quello che non fa. Su ogni argomento assicura che "stiamo lavorando..."
Come giornalista rilevo sempre maggiori disuguaglianze, povertà, ingiustizie.
Ho letto rigo dopo rigo le motivazioni del Collegio di garanzia del Coni su Juve-Napoli. Considero quella decisione un capolavoro di equità, competenza, stile. Presidente: Frattini. Nel governo Berlusconi, che avevo molti motivi per non amare, Frattini era ministro degli Esteri. Oggi al suo posto c'è Di Maio.

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