Al clima mite di Napoli, Insigne forse avrebbe preferito i cinque gradi di Rotterdam. Invece che sul divano di casa avvolto tra il calore della famiglia, per una volta probabilmente l'esterno di Frattamaggiore avrebbe avuto più piacere a stare in pantaloncini sul prato del De Kuip. Andatelo a spiegare voi a Lorenzo che per questa stagione non giocherà più in Champions League. Dopo la beffa della mancata qualificazione al Mondiale, per lui arriva anche quella dell'eliminazione dal più prestigioso torneo contenintale. Come un cerchio che si chiude, posto in antitesi a tutto quel talento che ad ogni partita, in qualsiasi parte d'Italia e d'Europa, riesce a sfoggiare appieno.
LUCE NEL BUIO. Sarà che è il mese del Black Friday, ma novembre è stato quasi completamente nero per il Napoli. Un periodo cupo che s'è protratto anche in questi prmi giorni di dicembre. Nelle ultime sette partite, dal giorno della ricorrenza dei Santi in avanti, sono arrivate soltanto tre vittorie per gli azzurri - che prima di allora erano stati battuti soltanto nelle trasferte di Kharkhiv (nel match decisivo contro lo Shakhtar) e di Manchester - poi un pareggio e addirittura tre sconfitte, contro City, Juventus e Feyenoord. Così il Napoli è fuori dalla Champions e non è più in vetta al campionato. Eppure non è tutto opaco. Perché se è vero che l'attacco sta peccando di scarsa lucidità, è ancor più vero che in questo discorso non vi è invischiato anche Insigne. L'ala sinistra azzurra appare come un piccolo scorcio di luce in un tunnel buio dal quale si deve uscire quanto prima. In quest'ultimo periodo, infatti, 'Lorenzinho' è stato l'uomo più decisivo e l'unico là davanti a segnare. Tre reti su nove, da Napoli-Manchester City a Feyenoord-Napoli (che Insigne non ha giocato), portano la sua firma. Se si pensa che gli altri gol, eccezion fatta per il 3-0 di Mertens contro lo Shakhtar, portano la firma dei centrocampisti, ecco che s'intende quanto sia importante avere Lorenzo là davanti.
VERSO LA FIORENTINA. E allora la domanda è d'obbligo: riuscirà Insigne a recuperare per l'importantissimo match di domenica pomeriggio contro la Fiorentina? Recupererà così dal problema al pube che l'ha tenuto lontano dall'Olanda? Martedì, mentre i compagni preparavano la sfida col Feyenoord, l'esterno di Frattamaggiore s'era allenato da solo in palestra per le classiche terapie del caso. Mercoledì, poi, con la squadra a Rotterdam, ancora lavoro in solitaria, seguendo il programma personalizzato che lo staff sanitario aveva stilato ad hoc per lui. Infine ieri mattina il Napoli si è allenato in Olanda e Insigne ha continuato la sua tabella di recupero. Soltanto oggi si saprà di più, ma filtra ottimismo tra le stanze di Castel Volturno. Il dolore è nettamente diminuito. La sensazione è che Maurizio Sarri non possa fare a meno di quello che al momento è il suo giocatore migliore, pertanto farà di tutto per averlo a sua disposizione già domenica prossima. Oggi il tecnico di Figline parlerà col giocatore e lo staff tecnico e da questo colloquio verrà fuori la decisione. Le riserve saranno sciolte in maniera definitiva soltanto alla vigilia della partita, quando Sarri e il dottor De Nicola avranno una visione completa. Ma una cosa è certa: se non avrà fastidi, contro la Fiorentina Insigne ci sarà.
di Napoli Magazine
08/12/2017 - 11:42
Al clima mite di Napoli, Insigne forse avrebbe preferito i cinque gradi di Rotterdam. Invece che sul divano di casa avvolto tra il calore della famiglia, per una volta probabilmente l'esterno di Frattamaggiore avrebbe avuto più piacere a stare in pantaloncini sul prato del De Kuip. Andatelo a spiegare voi a Lorenzo che per questa stagione non giocherà più in Champions League. Dopo la beffa della mancata qualificazione al Mondiale, per lui arriva anche quella dell'eliminazione dal più prestigioso torneo contenintale. Come un cerchio che si chiude, posto in antitesi a tutto quel talento che ad ogni partita, in qualsiasi parte d'Italia e d'Europa, riesce a sfoggiare appieno.
LUCE NEL BUIO. Sarà che è il mese del Black Friday, ma novembre è stato quasi completamente nero per il Napoli. Un periodo cupo che s'è protratto anche in questi prmi giorni di dicembre. Nelle ultime sette partite, dal giorno della ricorrenza dei Santi in avanti, sono arrivate soltanto tre vittorie per gli azzurri - che prima di allora erano stati battuti soltanto nelle trasferte di Kharkhiv (nel match decisivo contro lo Shakhtar) e di Manchester - poi un pareggio e addirittura tre sconfitte, contro City, Juventus e Feyenoord. Così il Napoli è fuori dalla Champions e non è più in vetta al campionato. Eppure non è tutto opaco. Perché se è vero che l'attacco sta peccando di scarsa lucidità, è ancor più vero che in questo discorso non vi è invischiato anche Insigne. L'ala sinistra azzurra appare come un piccolo scorcio di luce in un tunnel buio dal quale si deve uscire quanto prima. In quest'ultimo periodo, infatti, 'Lorenzinho' è stato l'uomo più decisivo e l'unico là davanti a segnare. Tre reti su nove, da Napoli-Manchester City a Feyenoord-Napoli (che Insigne non ha giocato), portano la sua firma. Se si pensa che gli altri gol, eccezion fatta per il 3-0 di Mertens contro lo Shakhtar, portano la firma dei centrocampisti, ecco che s'intende quanto sia importante avere Lorenzo là davanti.
VERSO LA FIORENTINA. E allora la domanda è d'obbligo: riuscirà Insigne a recuperare per l'importantissimo match di domenica pomeriggio contro la Fiorentina? Recupererà così dal problema al pube che l'ha tenuto lontano dall'Olanda? Martedì, mentre i compagni preparavano la sfida col Feyenoord, l'esterno di Frattamaggiore s'era allenato da solo in palestra per le classiche terapie del caso. Mercoledì, poi, con la squadra a Rotterdam, ancora lavoro in solitaria, seguendo il programma personalizzato che lo staff sanitario aveva stilato ad hoc per lui. Infine ieri mattina il Napoli si è allenato in Olanda e Insigne ha continuato la sua tabella di recupero. Soltanto oggi si saprà di più, ma filtra ottimismo tra le stanze di Castel Volturno. Il dolore è nettamente diminuito. La sensazione è che Maurizio Sarri non possa fare a meno di quello che al momento è il suo giocatore migliore, pertanto farà di tutto per averlo a sua disposizione già domenica prossima. Oggi il tecnico di Figline parlerà col giocatore e lo staff tecnico e da questo colloquio verrà fuori la decisione. Le riserve saranno sciolte in maniera definitiva soltanto alla vigilia della partita, quando Sarri e il dottor De Nicola avranno una visione completa. Ma una cosa è certa: se non avrà fastidi, contro la Fiorentina Insigne ci sarà.