NAPOLI. L'affaire Gargano, sotto sotto, ha fatto sorridere Aurelio De Laurentiis: lo sgarbo di Branca, con la sceneggiatura di Mazzarri e la benedizione di Moratti darà al presidente azzurro il pretesto per dire un no incondizionato a Zuniga, ancora richiesto dai nerazzurri. Ormai il gelo tra le due società è sancito, visto che l'antipatia tra Mazzarri e De Laurentiis sta lentamente venendo fuori, come una radica che sbuca inesorabile dall'asfalto. E quindi va bene riprendersi Gargano, e chiudere definitivamente i rapporti diplomatici sull'Inter, in attesa di togliersi qualche soddisfazione sul campo (De Laurentiis ha pronto un twit sulla falsariga di quello che inviò per Nainggolan e Astori dopo la vittoria sul Cagliari. Resta, però, da capire cosa ne sarà di Gargano. L'uruguaiano non rientra nei piani di Bigon, che però sa che il mediano, anche se non è un campione, non è un giocatore da buttare. Quindi ha deciso di sottoporlo a Benitez nel ritiro di Dimaro (sempre ammesso che l'Inter non cambi idea, nel calciomercato mai dire mai) e poi aspettare il parere del tecnico. Tuttavia, l'intuito del direttore sportivo gli dice che difficilmente Gargano rimarrà in azzurro, visto che il giocatore mal si adatta alla vita da panchina. Quindi sono già partite un paio di idee per piazzare l'uruguaiano altrove: la prima è la pista che porta a Parma, che il 19 di questo mese dovrebbe riscattare Biabiany dalla Sampdoria e poi cominciare la trattativa col Napoli per la sua cessione, sulla base di 8-10 milioni di euro. Bigon vuole inserirci anche Gargano, e l'idea non dispiacerebbe a Donadoni, che ha conosciuto il centrocampista nell'esperienza napoletana e ne ha apprezzato le qualità. Però Leonardi difficilmente toglierà 5 milioni (la valutazione di Gargano) dai soldi richiesti per Biabiany. Possibile un discorso più facile per un prestito o una comproprietà. Prestito, invece, è ciò che vorrebbe la Lazio, attenta su Gargano sin dai tempi di Reja. Il club di Claudio Lotito deve sostituire Christian Brocchi, ormai ritirato, e cerca un centrocampista di corsa e di rottura. Per ora solo un piccolo sondaggio, ma la Lazio su Gargano potrebbe farci davvero un pensierino. Un altro prestito non è proprio quello che desidera il direttore sportivo, ma può essere un buon modo per piazzare il giocatore, che ha comunque un ingaggio notevole, sopra il milione di euro. Bigon opera e si prepara al peggio, l'arrivo del centrocampista potrebbe essere perfino un'opportunità.
di Napoli Magazine
10/06/2013 - 14:18
NAPOLI. L'affaire Gargano, sotto sotto, ha fatto sorridere Aurelio De Laurentiis: lo sgarbo di Branca, con la sceneggiatura di Mazzarri e la benedizione di Moratti darà al presidente azzurro il pretesto per dire un no incondizionato a Zuniga, ancora richiesto dai nerazzurri. Ormai il gelo tra le due società è sancito, visto che l'antipatia tra Mazzarri e De Laurentiis sta lentamente venendo fuori, come una radica che sbuca inesorabile dall'asfalto. E quindi va bene riprendersi Gargano, e chiudere definitivamente i rapporti diplomatici sull'Inter, in attesa di togliersi qualche soddisfazione sul campo (De Laurentiis ha pronto un twit sulla falsariga di quello che inviò per Nainggolan e Astori dopo la vittoria sul Cagliari. Resta, però, da capire cosa ne sarà di Gargano. L'uruguaiano non rientra nei piani di Bigon, che però sa che il mediano, anche se non è un campione, non è un giocatore da buttare. Quindi ha deciso di sottoporlo a Benitez nel ritiro di Dimaro (sempre ammesso che l'Inter non cambi idea, nel calciomercato mai dire mai) e poi aspettare il parere del tecnico. Tuttavia, l'intuito del direttore sportivo gli dice che difficilmente Gargano rimarrà in azzurro, visto che il giocatore mal si adatta alla vita da panchina. Quindi sono già partite un paio di idee per piazzare l'uruguaiano altrove: la prima è la pista che porta a Parma, che il 19 di questo mese dovrebbe riscattare Biabiany dalla Sampdoria e poi cominciare la trattativa col Napoli per la sua cessione, sulla base di 8-10 milioni di euro. Bigon vuole inserirci anche Gargano, e l'idea non dispiacerebbe a Donadoni, che ha conosciuto il centrocampista nell'esperienza napoletana e ne ha apprezzato le qualità. Però Leonardi difficilmente toglierà 5 milioni (la valutazione di Gargano) dai soldi richiesti per Biabiany. Possibile un discorso più facile per un prestito o una comproprietà. Prestito, invece, è ciò che vorrebbe la Lazio, attenta su Gargano sin dai tempi di Reja. Il club di Claudio Lotito deve sostituire Christian Brocchi, ormai ritirato, e cerca un centrocampista di corsa e di rottura. Per ora solo un piccolo sondaggio, ma la Lazio su Gargano potrebbe farci davvero un pensierino. Un altro prestito non è proprio quello che desidera il direttore sportivo, ma può essere un buon modo per piazzare il giocatore, che ha comunque un ingaggio notevole, sopra il milione di euro. Bigon opera e si prepara al peggio, l'arrivo del centrocampista potrebbe essere perfino un'opportunità.