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IL PARERE - Budel: "Napoli, non è semplice trovare un altro Lukaku, Cagliari? Squadra messa in campo con grande organizzazione"
29.08.2025 10:57 di Napoli Magazine
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A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Alessandro Budel, cronista Dazn ed ex calciatore, fra le tante, di Cagliari e Milan Primavera. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Quali insidie può nascondere il Cagliari domani sera al Maradona contro il Napoli?

“Alla prima di campionato i sardi sono riusciti a pareggiare nei minuti di recupero contro una Fiorentina molto attrezzata. La squadra di Pisacane è messa in campo con grande organizzazione. Ho già avuto modo di vederla in amichevole e di commentare la prima giornata: in casa è riuscita a dare subito un’identità, con le giuste distanze e una squadra molto corta. Gli attaccanti lavorano tantissimo in fase difensiva e, a livello di organizzazione, è già molto avanti. Forse deve ancora migliorare un po’ nel possesso palla e ha perso parecchio in fase offensiva con l’uscita di Piccoli, quindi sta cercando ancora la quadra giusta, soprattutto nella fase offensiva".

Secondo lei, la scelta del Napoli di puntare su Milinkovic-Savic, portiere con un ottimo lancio lungo, potrebbe diventare una chiave per superare la pressione del Cagliari e sfruttare la profondità di Lucca?

“Sì, può assolutamente essere un’opzione. Però, per quello che ho visto contro la Fiorentina e anche nelle amichevoli, il Cagliari lavora molto con gli attaccanti: non è semplice trovare subito la profondità, bisogna prima uscire dalla pressione alta dei sardi, servono due o tre passaggi e tanta personalità già nella propria trequarti. Non sarà facile innescare subito Lucca sul primo passaggio del portiere, perché la squadra si muove bene e copre sempre. Tant’è che la partita con la Fiorentina è stata sbloccata su un cross, non mediante la manovra. Saranno importanti anche le palle inattive, dove il Cagliari a volte mostra qualche limite, soprattutto nelle marcature".

Che duello si aspetta tra Lucca e Mina?

“Lucca è un giocatore che può mettere in difficoltà Mina molto più di quanto fatto da Lukaku nella passata stagione. Il cagliaritano è molto bravo sull’uomo, però a volte è un po’ disattento, come sul gol di Mandragora alla prima di campionato, dove ha perso la marcatura in area. Mina preferisce avere un attaccante fisico di riferimento davanti a sé, mentre Lucca è dinamico, si muove molto, e per questo può essere l’opzione ideale per mettere in difficoltà i due centrali".

 Ha accennato al capitolo attaccanti: per caratteristiche, Rasmus Højlund può essere considerato il sostituto di Lukaku?

“A me Højlund piaceva già quando giocava all’Atalanta: è forte, ma non ha le stesse caratteristiche di Lukaku. Non è semplice trovare oggi un giocatore così simile a Lukaku, anche perché non c’è molto tempo sul mercato. Højlund non è un sostituto perfetto, però resta un attaccante che potrebbe fare comodo al Napoli. Sono d’accordo: le caratteristiche non sono assolutamente simili. Lukaku è un giocatore unico, in Italia fa sempre la differenza: è potente, sa giocare spalle alla porta e tiene palla, difficile trovarne un altro così. Højlund, invece, è diverso, ma ha qualità tecniche importanti, può far bene anche in Europa, dove magari ci sono più spazi. Parliamo comunque di un profilo giovane e forte, che può crescere molto e diventare il riferimento futuro del Napoli". 

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IL PARERE - Budel: "Napoli, non è semplice trovare un altro Lukaku, Cagliari? Squadra messa in campo con grande organizzazione"

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29/08/2025 - 10:57

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Alessandro Budel, cronista Dazn ed ex calciatore, fra le tante, di Cagliari e Milan Primavera. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Quali insidie può nascondere il Cagliari domani sera al Maradona contro il Napoli?

“Alla prima di campionato i sardi sono riusciti a pareggiare nei minuti di recupero contro una Fiorentina molto attrezzata. La squadra di Pisacane è messa in campo con grande organizzazione. Ho già avuto modo di vederla in amichevole e di commentare la prima giornata: in casa è riuscita a dare subito un’identità, con le giuste distanze e una squadra molto corta. Gli attaccanti lavorano tantissimo in fase difensiva e, a livello di organizzazione, è già molto avanti. Forse deve ancora migliorare un po’ nel possesso palla e ha perso parecchio in fase offensiva con l’uscita di Piccoli, quindi sta cercando ancora la quadra giusta, soprattutto nella fase offensiva".

Secondo lei, la scelta del Napoli di puntare su Milinkovic-Savic, portiere con un ottimo lancio lungo, potrebbe diventare una chiave per superare la pressione del Cagliari e sfruttare la profondità di Lucca?

“Sì, può assolutamente essere un’opzione. Però, per quello che ho visto contro la Fiorentina e anche nelle amichevoli, il Cagliari lavora molto con gli attaccanti: non è semplice trovare subito la profondità, bisogna prima uscire dalla pressione alta dei sardi, servono due o tre passaggi e tanta personalità già nella propria trequarti. Non sarà facile innescare subito Lucca sul primo passaggio del portiere, perché la squadra si muove bene e copre sempre. Tant’è che la partita con la Fiorentina è stata sbloccata su un cross, non mediante la manovra. Saranno importanti anche le palle inattive, dove il Cagliari a volte mostra qualche limite, soprattutto nelle marcature".

Che duello si aspetta tra Lucca e Mina?

“Lucca è un giocatore che può mettere in difficoltà Mina molto più di quanto fatto da Lukaku nella passata stagione. Il cagliaritano è molto bravo sull’uomo, però a volte è un po’ disattento, come sul gol di Mandragora alla prima di campionato, dove ha perso la marcatura in area. Mina preferisce avere un attaccante fisico di riferimento davanti a sé, mentre Lucca è dinamico, si muove molto, e per questo può essere l’opzione ideale per mettere in difficoltà i due centrali".

 Ha accennato al capitolo attaccanti: per caratteristiche, Rasmus Højlund può essere considerato il sostituto di Lukaku?

“A me Højlund piaceva già quando giocava all’Atalanta: è forte, ma non ha le stesse caratteristiche di Lukaku. Non è semplice trovare oggi un giocatore così simile a Lukaku, anche perché non c’è molto tempo sul mercato. Højlund non è un sostituto perfetto, però resta un attaccante che potrebbe fare comodo al Napoli. Sono d’accordo: le caratteristiche non sono assolutamente simili. Lukaku è un giocatore unico, in Italia fa sempre la differenza: è potente, sa giocare spalle alla porta e tiene palla, difficile trovarne un altro così. Højlund, invece, è diverso, ma ha qualità tecniche importanti, può far bene anche in Europa, dove magari ci sono più spazi. Parliamo comunque di un profilo giovane e forte, che può crescere molto e diventare il riferimento futuro del Napoli".