A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Alessandro Dal Canto, allenatore. Quando era al Venezia, Italiano era il suo vice. Ecco le sue parole: “Italiano meriterebbe di fare un salto di qualità, ha disputato 5 stagioni importanti tra Fiorentina e Bologna quindi credo sia maturo ed è giusto che possa misurarsi con una piazza di grandissime ambizioni, senza nulla togliere a quelle in cui ha lavorato. Un allenatore per diventare del livello di Conte da qualche parte deve cominciare a vincere. Italiano se avesse la possibilità di allenare il Napoli concorrerebbe a vincere qualcosa di importante in una grande piazza, se mai inizia, ma può vincere. Per il dopo Conte, a Napoli, farei una scommessa su un tecnico emergente come Italiano. L’impatto che ha Conte nei confronti delle presidenze nelle squadre in cui milita, credo vadano su di lui per la carriera che ha avuto. Italiano non è di quel livello perchè non ha ancora vinto. Gli anni passano, De Laurentiis non è più quello di anni fa e Italiano può reggere un confronto del genere. Il Como ha fatto una politica diversa da quella che siamo abituata a fare in Italia. Tanti giocatori probabilmente noi italiani non li avremmo presi, non so se lo ha fatto perchè c’è Fabregas ed ha avuto un canale preferenziale sull’acquisto di questi giocatori, ma questa politica ha dato grandi frutti. Se il Como deciderà di investire in questo modo, potrà essere una big. La Roma c’è stata in modo saltuario, il Milan e la Juve invece sono in una fase di stallo e nel calcio succede. La Juve non annovera più quei calciatori che erano stelle e diventa difficile ripercorrere quel percorso, deve strutturarsi”.
di Napoli Magazine
26/05/2026 - 14:28
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Alessandro Dal Canto, allenatore. Quando era al Venezia, Italiano era il suo vice. Ecco le sue parole: “Italiano meriterebbe di fare un salto di qualità, ha disputato 5 stagioni importanti tra Fiorentina e Bologna quindi credo sia maturo ed è giusto che possa misurarsi con una piazza di grandissime ambizioni, senza nulla togliere a quelle in cui ha lavorato. Un allenatore per diventare del livello di Conte da qualche parte deve cominciare a vincere. Italiano se avesse la possibilità di allenare il Napoli concorrerebbe a vincere qualcosa di importante in una grande piazza, se mai inizia, ma può vincere. Per il dopo Conte, a Napoli, farei una scommessa su un tecnico emergente come Italiano. L’impatto che ha Conte nei confronti delle presidenze nelle squadre in cui milita, credo vadano su di lui per la carriera che ha avuto. Italiano non è di quel livello perchè non ha ancora vinto. Gli anni passano, De Laurentiis non è più quello di anni fa e Italiano può reggere un confronto del genere. Il Como ha fatto una politica diversa da quella che siamo abituata a fare in Italia. Tanti giocatori probabilmente noi italiani non li avremmo presi, non so se lo ha fatto perchè c’è Fabregas ed ha avuto un canale preferenziale sull’acquisto di questi giocatori, ma questa politica ha dato grandi frutti. Se il Como deciderà di investire in questo modo, potrà essere una big. La Roma c’è stata in modo saltuario, il Milan e la Juve invece sono in una fase di stallo e nel calcio succede. La Juve non annovera più quei calciatori che erano stelle e diventa difficile ripercorrere quel percorso, deve strutturarsi”.