A StileTv, nel corso della trasmissione “Salite Sulla Giostra” di Raffaele Auriemma, è intervenuto Italo Cucci, giornalista. Ecco le sue parole: “Il Napoli mi sembra molto indietro. La Juventus è quella più indietro di tutte. La fluidità del gioco non l’ho vista, ma ho visto errori tecnici da parte degli azzurri e questo vuol dire che manca lavoro e solidarietà. Per fortuna che trovi quello che c’è la mette tutta, ma è un’operazione individuale e non di gruppo. Favasuli sembrava quello che venisse da tutt’altro Mondo. Ha giocato la partita a modo suo ed in maniera impeccabile. De Bruyne c’è. Il discorso strano, trattandosi di Allegri, riguarda il collettivo che tarda a farsi vedere. Allegri viene criticato per gli eccessi italianisti, invece sarebbe meglio che si dedicasse a quelli e non a nuovi esperimenti. Il Como è la squadra più avanti di tutte. Sono due anni che lo vedo e per me è una squadra da scudetto. Io da Fabregas ho ritrovato un dipinto di calcio all’italiana molto brillante come faceva Mourinho. A Napoli Fabregas aveva 9 uomini in area e quando qualcuno del Como respinge nell’area avversaria non c’era nessuno, solo che all’improvviso ripartiva in contropiede e faceva male. Questo alla fine porta i risultati. L’importante è tenere gli occhi aperti ed essere pronti a scattare in contropiede. Il Milan di Rocco giocava con quattro punte ma era un catenacciaro. Noi stiamo perdendo i fondamentali e ci rifugiamo soltanto nel giudizio dei cambi".
di Napoli Magazine
14/09/2026 - 13:49
A StileTv, nel corso della trasmissione “Salite Sulla Giostra” di Raffaele Auriemma, è intervenuto Italo Cucci, giornalista. Ecco le sue parole: “Il Napoli mi sembra molto indietro. La Juventus è quella più indietro di tutte. La fluidità del gioco non l’ho vista, ma ho visto errori tecnici da parte degli azzurri e questo vuol dire che manca lavoro e solidarietà. Per fortuna che trovi quello che c’è la mette tutta, ma è un’operazione individuale e non di gruppo. Favasuli sembrava quello che venisse da tutt’altro Mondo. Ha giocato la partita a modo suo ed in maniera impeccabile. De Bruyne c’è. Il discorso strano, trattandosi di Allegri, riguarda il collettivo che tarda a farsi vedere. Allegri viene criticato per gli eccessi italianisti, invece sarebbe meglio che si dedicasse a quelli e non a nuovi esperimenti. Il Como è la squadra più avanti di tutte. Sono due anni che lo vedo e per me è una squadra da scudetto. Io da Fabregas ho ritrovato un dipinto di calcio all’italiana molto brillante come faceva Mourinho. A Napoli Fabregas aveva 9 uomini in area e quando qualcuno del Como respinge nell’area avversaria non c’era nessuno, solo che all’improvviso ripartiva in contropiede e faceva male. Questo alla fine porta i risultati. L’importante è tenere gli occhi aperti ed essere pronti a scattare in contropiede. Il Milan di Rocco giocava con quattro punte ma era un catenacciaro. Noi stiamo perdendo i fondamentali e ci rifugiamo soltanto nel giudizio dei cambi".