Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto Carmine Martino, giornalista e radiocronista:: "Mancano otto giornate alla fine. De Gea ha salvato la Fiorentina dalla beffa nel finale, i viola meritavano assolutamente il pareggio. L’Inter è in difficoltà sia fisica che mentale, nonostante i nerazzurri siano stati colpiti in misura minore dagli infortuni. Con questo non voglio giustificare le prestazioni del Napoli, ma quello che è accaduto agli azzurri quest’anno è stata davvero una cosa incredibile. Anche la Roma ha subito un crollo verticale. Nonostante ciò, il Napoli è ancora al terzo posto e tiene aperta ancora la corsa alla conquista del titolo. In questo mi sento di applaudire in tutto e per tutto il lavoro di Antonio Conte e del suo staff. Comprendo che forse lo spettacolo che ha creato il Napoli in campo non era all'altezza del suo valore, ma nel calcio si gioca in due e c’è bisogno anche che l’altra squadra giochi in un certo modo. Contro il Cagliari è stato quasi impossibile giungere in fase offensiva poiché la squadra sarda ha impiegato come centravanti un centrocampista come Folorunsho. Quello che si è visto a Cagliari riflette la problematica del Napoli che non riesce a chiudere le partite. Il Napoli ha già pagato dazio di questo problema. Abbiamo tutti di fronte la partita di Copenhagen dove il Napoli si è ritrovato fuori alla Champions. La stessa cosa è successa a Verona dove abbiamo rischiato di chiudere definitivamente il discorso sul campionato se non ci fosse stato quel guizzo di Lukaku nei minuti finali. Quando non riesci a segnare il gol del raddoppio, non puoi gestire con più serenità la gara. L’Inter giocherà prima di Napoli e Milan e se la squadra di Chivu dovesse realmente vincere, a questo punto credo che allo Stadio Maradona sarà una partitissima contro i rossoneri poiché si deciderà chi andrà al secondo posto che vorrebbe dire qualificazione in Champions al 70/80%. La posta in palio è altissima, chi vince tra le due potrebbe seriamente mettere un'ipoteca sul discorso secondo posto. Noi, però, possiamo essere ottimisti per quella che sarà una partita bellissima! Il Napoli ha dimostrato di essere superiore nelle partite di Supercoppa. Tutti ci aspettavamo una squadra piena di negatività a causa dei numerosi infortuni. La formazione titolare è stata creata proprio allo scopo di colmare le varie assenza. In finale contro il Milan, il Napoli è stato superiore in tutto. Quella è stata probabilmente la migliore partita del Napoli della stagione, a cui fa seguito quella contro il Bologna di Italiano in semifinale. Devo dire che Allegri ci mise anche del suo quella sera poiché rinunciò sia a Modric che a Rabiot. Al Milan mancò la sua bandiera, Luka Modric, e per questo pagò dazio. Evidentemente Allegri aveva anche le sue buone ragioni. La pausa arriva forse nel momento più opportuno. Anguissa può recuperare al meglio la sua condizione, ma sono soprattutto giocatori come Lukaku e De Bruyne che, giocando con la propria nazionale, possono trovarne giovamento per recuperare la propria condizione fisica. In questo senso è molto significativa la pausa per le nazionali per coloro che devono ritrovare la propria condizione e che non sono ancora al top. Questo vale anche per Antonio Conte che può prendersi qualche giorno di vacanza per recuperare le energie e gestire con più serenità la ripresa del campionato. Purtroppo, non troveranno giovamento quei giocatori che sono impegnati allo spasimo poiché si giocheranno l’accesso al Mondiale che non giocheranno di certo per sgambettare o per esibirsi. Nella rosa del Napoli ci sono sette giocatori che saranno direttamente coinvolti in questo senso, non dimentichiamo di Elmas, Hojlund e Lobotka che hanno di fronte delle partite tostissime con la propria nazionale. Per fortuna, la rosa del Napoli è abbastanza ampia per gestire questo problema. Meglio Bosnia o Galles? Domanda difficile, ma preferisco la Bosnia. A Bergamo credo che l’Italia possa vincere, il problema sarà chi affronterà dopo. I gallesi non sono una squadra così scarsa come dicono, è una nazionale molto particolare. Il clima british può influire sull’umore degli azzurri poiché il livello di agonismo è molto alto in Gran Bretagna quindi sarebbe difficile per l’Italia. La Bosnia, invece, è una squadra da interpretare, infatti non sono molto forti. Il problema è che in Europa non ci sono più squadre cuscinetto, anche con il Lichtenhain può avere problemi. Per fare la differenza basta poco, a Gattuso serve anche un po' di fortuna. Ormai manchiamo al Mondiale da tempo immemore. Ieri Dimarco era la controfigura di sé stesso, è stato davvero disastroso. Tutti pensavamo che la nostra nazionale potesse fare affidamente le sue linee laterali con giocatori come Palestra e Dimarco che erano reputati terzini ed esterni eccellenti. Palestra, purtroppo, è stato neutralizzato da Conte e Da Gutierrez. Non so dire se l’esplosione di McTominay sia dovuta più al campionato italiano che è migliore di quello inglese o al lavoro di Antonio Conte. Io credo più la seconda poiché adattarsi ad un contesto diverso dove c’è più tatticismo non è facile. Invece, lo scozzese con Antonio Conte ha riscoperto il suo talento ed è stato gratificato tantissimo. A Manchester sono ancora sconcertati per quello che è successo come è accaduto nel caso di Hojlund. Finalmente ci prendiamo un po’ di pausa dal calcio italiano. Il campionato italiano, con tutte le vicende arbitrali, ci tiene sempre con il fiato sospeso".
di Napoli Magazine
23/03/2026 - 15:32
Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto Carmine Martino, giornalista e radiocronista:: "Mancano otto giornate alla fine. De Gea ha salvato la Fiorentina dalla beffa nel finale, i viola meritavano assolutamente il pareggio. L’Inter è in difficoltà sia fisica che mentale, nonostante i nerazzurri siano stati colpiti in misura minore dagli infortuni. Con questo non voglio giustificare le prestazioni del Napoli, ma quello che è accaduto agli azzurri quest’anno è stata davvero una cosa incredibile. Anche la Roma ha subito un crollo verticale. Nonostante ciò, il Napoli è ancora al terzo posto e tiene aperta ancora la corsa alla conquista del titolo. In questo mi sento di applaudire in tutto e per tutto il lavoro di Antonio Conte e del suo staff. Comprendo che forse lo spettacolo che ha creato il Napoli in campo non era all'altezza del suo valore, ma nel calcio si gioca in due e c’è bisogno anche che l’altra squadra giochi in un certo modo. Contro il Cagliari è stato quasi impossibile giungere in fase offensiva poiché la squadra sarda ha impiegato come centravanti un centrocampista come Folorunsho. Quello che si è visto a Cagliari riflette la problematica del Napoli che non riesce a chiudere le partite. Il Napoli ha già pagato dazio di questo problema. Abbiamo tutti di fronte la partita di Copenhagen dove il Napoli si è ritrovato fuori alla Champions. La stessa cosa è successa a Verona dove abbiamo rischiato di chiudere definitivamente il discorso sul campionato se non ci fosse stato quel guizzo di Lukaku nei minuti finali. Quando non riesci a segnare il gol del raddoppio, non puoi gestire con più serenità la gara. L’Inter giocherà prima di Napoli e Milan e se la squadra di Chivu dovesse realmente vincere, a questo punto credo che allo Stadio Maradona sarà una partitissima contro i rossoneri poiché si deciderà chi andrà al secondo posto che vorrebbe dire qualificazione in Champions al 70/80%. La posta in palio è altissima, chi vince tra le due potrebbe seriamente mettere un'ipoteca sul discorso secondo posto. Noi, però, possiamo essere ottimisti per quella che sarà una partita bellissima! Il Napoli ha dimostrato di essere superiore nelle partite di Supercoppa. Tutti ci aspettavamo una squadra piena di negatività a causa dei numerosi infortuni. La formazione titolare è stata creata proprio allo scopo di colmare le varie assenza. In finale contro il Milan, il Napoli è stato superiore in tutto. Quella è stata probabilmente la migliore partita del Napoli della stagione, a cui fa seguito quella contro il Bologna di Italiano in semifinale. Devo dire che Allegri ci mise anche del suo quella sera poiché rinunciò sia a Modric che a Rabiot. Al Milan mancò la sua bandiera, Luka Modric, e per questo pagò dazio. Evidentemente Allegri aveva anche le sue buone ragioni. La pausa arriva forse nel momento più opportuno. Anguissa può recuperare al meglio la sua condizione, ma sono soprattutto giocatori come Lukaku e De Bruyne che, giocando con la propria nazionale, possono trovarne giovamento per recuperare la propria condizione fisica. In questo senso è molto significativa la pausa per le nazionali per coloro che devono ritrovare la propria condizione e che non sono ancora al top. Questo vale anche per Antonio Conte che può prendersi qualche giorno di vacanza per recuperare le energie e gestire con più serenità la ripresa del campionato. Purtroppo, non troveranno giovamento quei giocatori che sono impegnati allo spasimo poiché si giocheranno l’accesso al Mondiale che non giocheranno di certo per sgambettare o per esibirsi. Nella rosa del Napoli ci sono sette giocatori che saranno direttamente coinvolti in questo senso, non dimentichiamo di Elmas, Hojlund e Lobotka che hanno di fronte delle partite tostissime con la propria nazionale. Per fortuna, la rosa del Napoli è abbastanza ampia per gestire questo problema. Meglio Bosnia o Galles? Domanda difficile, ma preferisco la Bosnia. A Bergamo credo che l’Italia possa vincere, il problema sarà chi affronterà dopo. I gallesi non sono una squadra così scarsa come dicono, è una nazionale molto particolare. Il clima british può influire sull’umore degli azzurri poiché il livello di agonismo è molto alto in Gran Bretagna quindi sarebbe difficile per l’Italia. La Bosnia, invece, è una squadra da interpretare, infatti non sono molto forti. Il problema è che in Europa non ci sono più squadre cuscinetto, anche con il Lichtenhain può avere problemi. Per fare la differenza basta poco, a Gattuso serve anche un po' di fortuna. Ormai manchiamo al Mondiale da tempo immemore. Ieri Dimarco era la controfigura di sé stesso, è stato davvero disastroso. Tutti pensavamo che la nostra nazionale potesse fare affidamente le sue linee laterali con giocatori come Palestra e Dimarco che erano reputati terzini ed esterni eccellenti. Palestra, purtroppo, è stato neutralizzato da Conte e Da Gutierrez. Non so dire se l’esplosione di McTominay sia dovuta più al campionato italiano che è migliore di quello inglese o al lavoro di Antonio Conte. Io credo più la seconda poiché adattarsi ad un contesto diverso dove c’è più tatticismo non è facile. Invece, lo scozzese con Antonio Conte ha riscoperto il suo talento ed è stato gratificato tantissimo. A Manchester sono ancora sconcertati per quello che è successo come è accaduto nel caso di Hojlund. Finalmente ci prendiamo un po’ di pausa dal calcio italiano. Il campionato italiano, con tutte le vicende arbitrali, ci tiene sempre con il fiato sospeso".