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LIVE - Puca: "Sarri si è fermato ad Empoli"
13.09.2015 22:23 di Napoli Magazine
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Gianni Puca, autore tetrale di Gino Rivieccio, ha inviato a "NapoliMagazine.Com" il suo pensiero post Empoli-Napoli (2-2): "Al Castellani, i tifosi del Napoli stanno ancora discutendo del mancato arrivo di Soriano. Un bene informato dice all’amico che la colpa è di Zuniga, al quale Giuntoli – dopo aver sottoscritto il contratto – avrebbe chiesto: “Camì, per favore, porta ‘ste carte all’Ata hotel”. Ma pare che il colombiano, fraintendendo, abbia portato i moduli federali all’ato hotel, quello di fronte, dove tra l’altro hanno constato che Soriano si era firmato Marturano e Ferrero, in preda ad una crisi di identità, aveva riportato le generalità di Maurizio Crozza. Manco il tempo di finire il racconto e l’Empoli passa in vantaggio con il trequartista che Sarri aveva chiesto a Giuntoli. Cinque minuti e Insigne fa capire al tecnico toscano che il problema non è il trequartista, e segna un gran goal. 1-1 e palla al centro. La conferma arriva poco dopo. Al secondo goal dell’Empoli, Gaetano ‘o track, tifoso professionista napoletano - ricordando l’azione di Eder, osserva: “Albiol fa prima a farsi trovare direttamente con il culo per terra... Chisto sta cchiù tiempe assettato che aizato”. Pasquale ‘o bluff, rincara la dose: “Teniamo una difesa di subbuteo. Questi quattro non possono giocare manco a biliardino”. Ma Vincenzo, invece, è ottimista: “Sarri ha detto che tra tre anni saremo come l’Empoli”. Gaetano replica: “Sì, e se proseguiamo così, tra dieci anni saremo più forti del Sorrento e della Sangiovannese”, altre società in cui aveva allenato il toscano, che ricorda Zeman per la cura maniacale della difesa e per il numero di sigarette fumate. Il ciuccio è ferito, ma non è morto. Maggio, esterno che ha dato tanto al Napoli, ha l’entusiasmo di un ragazzino ma la precisione di un bradipo in pensione. Un suo tiro rompe i vetri della signora Mazzarri di fronte, che si affaccia incazzata come un procuratore di Gabbiadini, e urla: “Mò ve lo buco”! Pasquale conclude: “Non è questione di fase difensiva, diagonali e droni, qua è proprio questione di scarzimma! E poi vorrei capire perché il terzino destro continua a metterlo a sinistra, quando teniamo più terzini sinistri che abbonati”. “E’ vero, io metterei Zuniga a destra e Strinic a sinistra”, l’avvocato Putignano dalla gradinata di sotto. “O al massimo Ghoulam”, aggiunge l’ingegner Capasso, che allo stadio si trasforma in un capo ultrà. L’arbitro fischia la fine del primo tempo. I tifosi partenopei presenti a Empoli tirano fuori “l’artigleria pesante”: parmigiane di melenzane, salsicce e friarielli, lasagne e frittate di maccheroni”, pensando che il momento migliore della partita è stato senz'altro quello della marenna. Il centravanti dell'Empoli nel sottopasso incontra Albiol e cerca si chiarire:"Albió, deve esserci un malinteso, Maccarone sono io...". Mentre il gruppetto di tifosi partiti da Napoli con una ritmo con l’impianto a gas, parlano del mercato fuori da ogni logica e sul valore che avrebbe avuto oggi Bruscolotti se Maksimovic vale 25 milioni di euro, Allan pareggia. Sasà il parrucchiere abbraccia Gaetano ‘o track con una foga che sarebbe giustificata solo in caso di goal decisivo in finale di Champions League, con l’aggravante della recidiva dell’abbraccio per il primo goal. Sasà, in un momento di stanca della partita, confessa a Gaetano che in realtà del pallone non gliene importa a niente, e che da vent’anni va allo stadio aspettando un goal del Napoli solo per abbracciarlo. Il Napoli rischia di vincere la partita, ma senza meritare. Gaetano quando negli ultimi minuti il Napoli sfiora il goal teme il peggio. Si accorge che Sasà non guarda mai verso il campo ma ha lo sguardo fisso su di lui. L’arbitro fischia la fine, i tifosi fischiano la squadra, tranne Gaetano che pensa che è opportuno guardarsi le spalle, e non solo per i due punti in classifica in tre partite".

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di Napoli Magazine

13/09/2015 - 22:23

Gianni Puca, autore tetrale di Gino Rivieccio, ha inviato a "NapoliMagazine.Com" il suo pensiero post Empoli-Napoli (2-2): "Al Castellani, i tifosi del Napoli stanno ancora discutendo del mancato arrivo di Soriano. Un bene informato dice all’amico che la colpa è di Zuniga, al quale Giuntoli – dopo aver sottoscritto il contratto – avrebbe chiesto: “Camì, per favore, porta ‘ste carte all’Ata hotel”. Ma pare che il colombiano, fraintendendo, abbia portato i moduli federali all’ato hotel, quello di fronte, dove tra l’altro hanno constato che Soriano si era firmato Marturano e Ferrero, in preda ad una crisi di identità, aveva riportato le generalità di Maurizio Crozza. Manco il tempo di finire il racconto e l’Empoli passa in vantaggio con il trequartista che Sarri aveva chiesto a Giuntoli. Cinque minuti e Insigne fa capire al tecnico toscano che il problema non è il trequartista, e segna un gran goal. 1-1 e palla al centro. La conferma arriva poco dopo. Al secondo goal dell’Empoli, Gaetano ‘o track, tifoso professionista napoletano - ricordando l’azione di Eder, osserva: “Albiol fa prima a farsi trovare direttamente con il culo per terra... Chisto sta cchiù tiempe assettato che aizato”. Pasquale ‘o bluff, rincara la dose: “Teniamo una difesa di subbuteo. Questi quattro non possono giocare manco a biliardino”. Ma Vincenzo, invece, è ottimista: “Sarri ha detto che tra tre anni saremo come l’Empoli”. Gaetano replica: “Sì, e se proseguiamo così, tra dieci anni saremo più forti del Sorrento e della Sangiovannese”, altre società in cui aveva allenato il toscano, che ricorda Zeman per la cura maniacale della difesa e per il numero di sigarette fumate. Il ciuccio è ferito, ma non è morto. Maggio, esterno che ha dato tanto al Napoli, ha l’entusiasmo di un ragazzino ma la precisione di un bradipo in pensione. Un suo tiro rompe i vetri della signora Mazzarri di fronte, che si affaccia incazzata come un procuratore di Gabbiadini, e urla: “Mò ve lo buco”! Pasquale conclude: “Non è questione di fase difensiva, diagonali e droni, qua è proprio questione di scarzimma! E poi vorrei capire perché il terzino destro continua a metterlo a sinistra, quando teniamo più terzini sinistri che abbonati”. “E’ vero, io metterei Zuniga a destra e Strinic a sinistra”, l’avvocato Putignano dalla gradinata di sotto. “O al massimo Ghoulam”, aggiunge l’ingegner Capasso, che allo stadio si trasforma in un capo ultrà. L’arbitro fischia la fine del primo tempo. I tifosi partenopei presenti a Empoli tirano fuori “l’artigleria pesante”: parmigiane di melenzane, salsicce e friarielli, lasagne e frittate di maccheroni”, pensando che il momento migliore della partita è stato senz'altro quello della marenna. Il centravanti dell'Empoli nel sottopasso incontra Albiol e cerca si chiarire:"Albió, deve esserci un malinteso, Maccarone sono io...". Mentre il gruppetto di tifosi partiti da Napoli con una ritmo con l’impianto a gas, parlano del mercato fuori da ogni logica e sul valore che avrebbe avuto oggi Bruscolotti se Maksimovic vale 25 milioni di euro, Allan pareggia. Sasà il parrucchiere abbraccia Gaetano ‘o track con una foga che sarebbe giustificata solo in caso di goal decisivo in finale di Champions League, con l’aggravante della recidiva dell’abbraccio per il primo goal. Sasà, in un momento di stanca della partita, confessa a Gaetano che in realtà del pallone non gliene importa a niente, e che da vent’anni va allo stadio aspettando un goal del Napoli solo per abbracciarlo. Il Napoli rischia di vincere la partita, ma senza meritare. Gaetano quando negli ultimi minuti il Napoli sfiora il goal teme il peggio. Si accorge che Sasà non guarda mai verso il campo ma ha lo sguardo fisso su di lui. L’arbitro fischia la fine, i tifosi fischiano la squadra, tranne Gaetano che pensa che è opportuno guardarsi le spalle, e non solo per i due punti in classifica in tre partite".