Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, riporta sul quotidiano la visione resa dai media dei due protagonisti delle panchine di Inter e Napoli, Cristian Chivu e Antonio Conte: "E allora Cristian diventa il nuovo guru, mentre Antonio resta una sorta di provocatore figlio di un’altra epoca, un soggetto polemico-funzionale, un’eccellenza del chiagni e f...i. Il campo arriva dopo: spesso, sempre. Chivu viene indicato come esempio da seguire (e ci sta) ma solo perché è primo in classifica, con merito e dopo aver migliorato una squadra che sembrava già superiore alle altre. E quasi certamente lo era. I difetti sono invece attribuiti tutti a Conte: è il solito accumulatore di alibi - sibilano i paraguru -, e li diffonde, una volta gli infortuni, un’altra l’arbitro, un’altra ancora la società che percorre una strada parallela alla sua. Chi non sopporta Conte si pensa migliore di lui. Solo che Conte sa vincere; solo che è bravissimo e conosce i sistemi e il sistema, mentre molti di noi - esclusi i presenti... - sono destinati alla mediocrità".
di Napoli Magazine
10/01/2026 - 09:13
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, riporta sul quotidiano la visione resa dai media dei due protagonisti delle panchine di Inter e Napoli, Cristian Chivu e Antonio Conte: "E allora Cristian diventa il nuovo guru, mentre Antonio resta una sorta di provocatore figlio di un’altra epoca, un soggetto polemico-funzionale, un’eccellenza del chiagni e f...i. Il campo arriva dopo: spesso, sempre. Chivu viene indicato come esempio da seguire (e ci sta) ma solo perché è primo in classifica, con merito e dopo aver migliorato una squadra che sembrava già superiore alle altre. E quasi certamente lo era. I difetti sono invece attribuiti tutti a Conte: è il solito accumulatore di alibi - sibilano i paraguru -, e li diffonde, una volta gli infortuni, un’altra l’arbitro, un’altra ancora la società che percorre una strada parallela alla sua. Chi non sopporta Conte si pensa migliore di lui. Solo che Conte sa vincere; solo che è bravissimo e conosce i sistemi e il sistema, mentre molti di noi - esclusi i presenti... - sono destinati alla mediocrità".