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IL PREPARATORE ATLETICO - Albarella: "Osimhen è un volitivo, Di Lorenzo atleta nella testa, complimenti allo scouting per Lobotka"
19.01.2022 16:57 di Napoli Magazine

Il preparatore atletico Eugenio Albarella ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli: "Osimhen? Rientrando da un lungo infortunio, mi sembra che si tratta di un volitivo e ha fatto quello che, sinceramente, mi aspettavo. Sicuramente, l’allenatore lo saprà gestire nella prossima partita per poi approfittare della pausa per potergli dare di nuovo dei ritmi più consoni a quello che è la ripresa da un trauma pesante come quello che ha subito. Ambientamento post Coppa d'Africa? Io sento spesso queste preoccupazioni. Addirittura, qui a Napoli, siamo partiti già da settembre a parlare dei tre giocatori che sarebbero partiti e delle difficoltà del Napoli nel gestirne la mancanza dimenticando la qualità della rosa che, oggi, riesce a compensarne l’assenza. La brillantezza di questi giocatori non dipenderà tanto dall’aspetto climatico-ambientale quanto dai risultati conseguiti con le rispettive nazionali. L’aspetto emotivo è importante e, a certi livelli, fa la differenza. Se i rientranti saranno soddisfatti dei risultati conseguiti secondo i loro obiettivi, torneranno brillantemente a disposizione del Napoli. Di Lorenzo? In questo caso, non conoscendolo personalmente, oltre ad essere un giocatore straordinario, immagino che sia, soprattutto, una persona perbene e un atleta nella testa. A certi livelli, fa la differenza quello che io definisco ‘allenamento invisibile‘, cioè la capacità di sapersi gestire fuori dal campo, nei rapporti familiari, nell’aspetto nutrizionale e nella qualità della vita extra campo. Evidentemente, ha trovato i giusti equilibri e riesce ad esprimersi al massimo perché pensa, solo ed esclusivamente, al suo lavoro. Lobotka e Juan Jesus? Sicuramente, hanno delle qualità nel loro DNA e la maestria di chi si occupa di loro è riuscita ad esaltare al massimo le loro potenzialità. Non era facile perché Lobotka, soprattutto, ha pagato l’ambientamento in una città particolare come Napoli. Essendo un nordico, non era abituato a certi ritmi ed abitudini alimentari e ne ha pagato le conseguenze. Mi sembra un nuovo giocatore e devo fare i complimenti allo scouting che ha visto lungo per questo giocatore".

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