Il dir. ANTONIO PETRAZZUOLO è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE”, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi sul Calcio Napoli proposti da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 15.00 alle 16.00, per il consueto punto sugli azzurri. Ecco quanto ha affermato: "Ciro Esposito? Una morte assurda, non si può morire per andare a seguire una partita di pallone. Siamo arrivati alla follia pura, al punto di non ritorno. Il mio pensiero va alla famiglia di Ciro, che ha affrontato questo drammatico periodo con una compostezza incredibile. Ho apprezzato anche l'appello a non chiedere altra violenza. Il sentimento di vendetta non porta da nessuna parte. Di sicuro bisogna chiedere però giustizia. I responsabili del mancato ordine pubblico vanno sollevati dall'incarico. Italia eliminata ai Mondiali? Il rosso a Marchisio non c'era, come trovo assurdo non aver espulso Suarez per il morso a Chiellini. Hanno fatto bene a dimettersi Prandelli e Abete, è stato un fallimento tecnico".
di Napoli Magazine
25/06/2014 - 18:00
Il dir. ANTONIO PETRAZZUOLO è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE”, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi sul Calcio Napoli proposti da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 15.00 alle 16.00, per il consueto punto sugli azzurri. Ecco quanto ha affermato: "Ciro Esposito? Una morte assurda, non si può morire per andare a seguire una partita di pallone. Siamo arrivati alla follia pura, al punto di non ritorno. Il mio pensiero va alla famiglia di Ciro, che ha affrontato questo drammatico periodo con una compostezza incredibile. Ho apprezzato anche l'appello a non chiedere altra violenza. Il sentimento di vendetta non porta da nessuna parte. Di sicuro bisogna chiedere però giustizia. I responsabili del mancato ordine pubblico vanno sollevati dall'incarico. Italia eliminata ai Mondiali? Il rosso a Marchisio non c'era, come trovo assurdo non aver espulso Suarez per il morso a Chiellini. Hanno fatto bene a dimettersi Prandelli e Abete, è stato un fallimento tecnico".