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L'ANALISI - Sabatini: "Napoli? La solidità dipende dai rientri di tutti i giocatori, Neres, Politano e Lobotka fanno la differenza"
05.01.2026 21:44 di Napoli Magazine
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Nel suo consueto editoriale per Cronache di Spogliatoio, Walter Sabatini ha approfondito i temi legati all'ultimo turno di Serie A: "La solidità del Napoli dipende dai rientri degli attaccanti e dei centrocampisti, dalla ferocia degli interventi. Compulsivo è l'atteggiamento dei calciatori, stimolati chiaramente dall'allenatore. Hanno un altro grande vecchio strumento: il dribbling, che ti mette in superiorità numerica. Neres ha preso un indirizzo eccezionale. Fa male, buca. Politano punta costantemente e dirò di più: le sterzate di Lobotka che creano il vantaggio in mezzo al campo permettono al Napoli di affondare".

Spazio anche alla Fiorentina: "Ha dato un segnale di vita importantissimo. Segnare al 92', al di là del pizzico di fortuna, significa giocare con fede. La scelta di Paratici è stata ottima per portare la squadra fuori dal traffico. Il cross di Salomon sembra quasi un segno del destino, un passaggio di consegne all'era Paratici. Ferrari e Goretti sono stati bravi a non perdere la testa in un momento in cui si rischiava lo psicodramma: hanno lavorato in silenzio e hanno fatto la scelta giusta col ds".

Chiosa finale su Bologna e Juventus: "Con meraviglia da parte mia, il Bologna sta perdendo la serenità che ha sempre avuto, quella che gli faceva superare le partite importanti. La Juventus invece sta costruendo: io lo vedo Spalletti nella Juve, il piacere e il gusto del gioco. Vediamo se il mercato di gennaio lo aiuta a portare giocatori della caratura adatta. Guardate Rabiot: ha cambiato il Milan".

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L'ANALISI - Sabatini: "Napoli? La solidità dipende dai rientri di tutti i giocatori, Neres, Politano e Lobotka fanno la differenza"

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05/01/2026 - 21:44

Nel suo consueto editoriale per Cronache di Spogliatoio, Walter Sabatini ha approfondito i temi legati all'ultimo turno di Serie A: "La solidità del Napoli dipende dai rientri degli attaccanti e dei centrocampisti, dalla ferocia degli interventi. Compulsivo è l'atteggiamento dei calciatori, stimolati chiaramente dall'allenatore. Hanno un altro grande vecchio strumento: il dribbling, che ti mette in superiorità numerica. Neres ha preso un indirizzo eccezionale. Fa male, buca. Politano punta costantemente e dirò di più: le sterzate di Lobotka che creano il vantaggio in mezzo al campo permettono al Napoli di affondare".

Spazio anche alla Fiorentina: "Ha dato un segnale di vita importantissimo. Segnare al 92', al di là del pizzico di fortuna, significa giocare con fede. La scelta di Paratici è stata ottima per portare la squadra fuori dal traffico. Il cross di Salomon sembra quasi un segno del destino, un passaggio di consegne all'era Paratici. Ferrari e Goretti sono stati bravi a non perdere la testa in un momento in cui si rischiava lo psicodramma: hanno lavorato in silenzio e hanno fatto la scelta giusta col ds".

Chiosa finale su Bologna e Juventus: "Con meraviglia da parte mia, il Bologna sta perdendo la serenità che ha sempre avuto, quella che gli faceva superare le partite importanti. La Juventus invece sta costruendo: io lo vedo Spalletti nella Juve, il piacere e il gusto del gioco. Vediamo se il mercato di gennaio lo aiuta a portare giocatori della caratura adatta. Guardate Rabiot: ha cambiato il Milan".