Alessandro Gazzi, ex centrocampista allenato da Conte a Bari, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Ecco un estratto: "Era un Conte agli inizi, ma già si vedeva la sua impronta. Mi impressionò per la sua ambizione e la sua preparazione maniacale. Ricordo sedute intere spese a provare una giocata all'infinito. L'allenatore che mi ha dato di più dal punto di vista umano? Antonio era incredibile. Riusciva sempre a sorprenderti. Una volta, il giorno dopo una sconfitta, si presentò in spogliatoio e ci lesse una poesia di Kipling. Io mi aspettavo tavoli ribaltati e urla, invece ci diede una lezione citando un poeta. Conservo ancora quel foglio. A Bari mi disse: 'Come te non ce ne sono di centrocampisti in B. Dimostra il tuo valore'. Capisce cosa intendo quando parlo di emozioni? Mi diede una carica unica. Da lì sono diventato un suo soldato al 100%. Per lui sarei andato anche in guerra".
di Napoli Magazine
11/01/2026 - 14:56
Alessandro Gazzi, ex centrocampista allenato da Conte a Bari, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Ecco un estratto: "Era un Conte agli inizi, ma già si vedeva la sua impronta. Mi impressionò per la sua ambizione e la sua preparazione maniacale. Ricordo sedute intere spese a provare una giocata all'infinito. L'allenatore che mi ha dato di più dal punto di vista umano? Antonio era incredibile. Riusciva sempre a sorprenderti. Una volta, il giorno dopo una sconfitta, si presentò in spogliatoio e ci lesse una poesia di Kipling. Io mi aspettavo tavoli ribaltati e urla, invece ci diede una lezione citando un poeta. Conservo ancora quel foglio. A Bari mi disse: 'Come te non ce ne sono di centrocampisti in B. Dimostra il tuo valore'. Capisce cosa intendo quando parlo di emozioni? Mi diede una carica unica. Da lì sono diventato un suo soldato al 100%. Per lui sarei andato anche in guerra".