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L'EX ARBITRO - Marelli: rigore non concesso al Bologna, la spiegazione è nel regolamento
20.10.2019 12:31 di Napoli Magazine

L'ex arbitro Luca Marelli scrive nel suo blog riguardo il rigore non concesso al Bologna nel match contro la Juventus. "Al 91esimo minuto l’episodio sul quale si sono scatenate le polemiche serali. Un episodio oggettivamente banalissimo ma sul quale deve essere evidenziato un particolare importante. Ci arriviamo regolamento alla mano.
Su cross dalla destra di Skov Olsen c’è un tentativo di rinvio di De Ligt: Irrati non interviene e concede la rimessa laterale. Il VAR Fabbri chiede all’arbitro (correttamente) di attendere qualche istante prima di riprendere il gioco per aver la possibilità di rivedere l’azione: Queste prime immagini non servono ad un granché: anche dal video non si capisce se De Ligt tocchi o meno il pallone con il piede sinistro, il particolare che (in questa fattispecie) rappresenta tutta la differenza possibile tra punibilità e non punibilità del tocco di mano. Più chiara l’immagine dall’alto: De Ligt interviene in modo goffo sul pallone e lo tocca nettamente con il tallone sinistro, deviandolo sul proprio braccio sinistro. Il pallone cambia direzione e rende in contatto successivo del tutto casuale e, pertanto, non punibile. In sintesi: il tocco di mano è rimasto un tocco di mano, non c’è fallo. La spiegazione, come (quasi) sempre, è nel regolamento: Non è punibile un tocco di mano nel caso in cui il pallone arrivi direttamente dalla testa o da una parte del corpo del giocatore stesso. Come detto, è un episodio piuttosto banale una volta individuata la (chiara) deviazione con il tallone sinistro. Giusto, di conseguenza, anche il mancato richiamo alla “on field review“: poiché si tratta di un tocco mai punibile, il ricorso al video avrebbe rappresentato solo un’inutile perdita di tempo.

Una precisazione, però. Anzi due.
Come già scritto in altre occasioni, la fortuna ha un peso rilevante in circostanze del genere.
Se De Ligt non avesse colpito il pallone con il tacco sinistro e se il pallone fosse carambolato direttamente sul braccio, il calcio di rigore sarebbe stato automatico: impossibile considerare naturale la posizione di quel braccio, staccato dal corpo ed in postura che non avrebbe potuto non essere valutata come innaturale.

 

C’è un caso ulteriore (e prima o poi accadrà).
Poniamo che De Ligt si fosse opposto con questa postura ad un tiro in porta, non tentando una giocata (rinvio del pallone) ma una deviazione (opposizione col corpo). Nel caso in cui si fosse opposto ad un tiro deviandolo sul proprio braccio in quella posizione, anche in una tal circostanza sarebbe stato calcio di rigore".

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