Salvatore Aronica, ex difensore del Napoli, ha parlato a La Gazzetta dello Sport.
Al Napoli ha vissuto l’apice della sua carriera.
"Nel 2011 siamo diventati la prima formazione azzurra a conquistare la qualificazione in Champions dall’era Maradona. Per 21 anni nessuno ci era riuscito. Nella stagione successiva vincemmo pure la Coppa Italia. Avevamo un gruppo straordinario con due fenomeni in attacco: Cavani e Lavezzi".
È vero che il Pocho era incontenibile pure fuori dal campo?
"Organizzavamo spesso cene e serate. Ricordo la gioia per la qualificazione in Champions, le feste in maschera ad Halloween. Pure mister Mazzarri si divertiva con noi".
Nel 2012 avete sfiorato l’impresa agli ottavi contro il Chelsea.
"Dopo il 3-1 al San Paolo, la sfida di ritorno a Londra fu un massacro. Drogba è stato l’avversario più difficile che abbia mai affrontato. Sbloccò la partita con un colpo di testa, lo marcavo io. Chiuderlo era complicatissimo. A fine gara però scambiammo la maglia. Loro erano incredibili: Lampard, John Terry, Cech tra i pali. Vinsero 4-1 ai supplementari e in finale si presero il trofeo superando il Bayern Monaco".
Un altro avversario scomodo è stato Ibrahimovic.
"Ci siamo affrontati spesso. Quella volta contro il Milan, Zlatan perse la testa e mi diede uno schiaffo. Era tutta la partita che lo istigavo, quante gliene ho dette. Ma non ho reagito. Negli spogliatoi sono stato io a chiedergli scusa. Anche perché litigare con Ibra non conveniva, mi avrebbe steso subito".
di Napoli Magazine
06/01/2026 - 18:12
Salvatore Aronica, ex difensore del Napoli, ha parlato a La Gazzetta dello Sport.
Al Napoli ha vissuto l’apice della sua carriera.
"Nel 2011 siamo diventati la prima formazione azzurra a conquistare la qualificazione in Champions dall’era Maradona. Per 21 anni nessuno ci era riuscito. Nella stagione successiva vincemmo pure la Coppa Italia. Avevamo un gruppo straordinario con due fenomeni in attacco: Cavani e Lavezzi".
È vero che il Pocho era incontenibile pure fuori dal campo?
"Organizzavamo spesso cene e serate. Ricordo la gioia per la qualificazione in Champions, le feste in maschera ad Halloween. Pure mister Mazzarri si divertiva con noi".
Nel 2012 avete sfiorato l’impresa agli ottavi contro il Chelsea.
"Dopo il 3-1 al San Paolo, la sfida di ritorno a Londra fu un massacro. Drogba è stato l’avversario più difficile che abbia mai affrontato. Sbloccò la partita con un colpo di testa, lo marcavo io. Chiuderlo era complicatissimo. A fine gara però scambiammo la maglia. Loro erano incredibili: Lampard, John Terry, Cech tra i pali. Vinsero 4-1 ai supplementari e in finale si presero il trofeo superando il Bayern Monaco".
Un altro avversario scomodo è stato Ibrahimovic.
"Ci siamo affrontati spesso. Quella volta contro il Milan, Zlatan perse la testa e mi diede uno schiaffo. Era tutta la partita che lo istigavo, quante gliene ho dette. Ma non ho reagito. Negli spogliatoi sono stato io a chiedergli scusa. Anche perché litigare con Ibra non conveniva, mi avrebbe steso subito".