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L'EX - Cruz: "Il mio Napoli lottava in ogni gara, mi piaceva molto partecipare alle azioni offensive, ho nostalgia di stadio e città, Neres? Talentuoso e rapido, lo conosco dal San Paolo"
10.01.2026 10:38 di Napoli Magazine
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André Cruz, ex difensore del Napoli, ha rilasciato un'intervista al quotidiano Il Mattino. Ecco un estratto:

Napoli cosa ha significato per la sua carriera?

"Credo di aver fatto molto bene in azzurro. Mi piaceva molto partecipare alle azioni offensive. C'era Fabio Cannavaro, giovanissima promessa, e ricordo i più esperti Bordin e Pari. Era una formazione che lottava in ogni gara. Rincon, dopo qualche difficoltà all'inizio, disputò un'ottima stagione. E poi Boghossian, che avrebbe vinto il Mondiale con la Francia, e Pecchia, che correva tantissimo. Una squadra che subiva pochi gol e segnava tanto. Abbiamo fatto molto bene il primo anno, la stagione dopo abbiamo avuto diversi infortuni che alla fine hanno compromesso i risultati. Boskov ci faceva ridere tanto: una persona semplice a cui piaceva parlare molto con i giocatori".

Cosa pensa di Neres?

"Giocatore talentuoso, molto rapido e con una buona tecnica, lo conosco da quando era al San Paolo".

Oggi cosa fa Cruz?

"Vivo in Brasile e sono capo della segreteria dello sviluppo economico della città di Santa Barbara D'Oeste, vicino Campinas. Seguo con passione il mio primo amore che è il calcio".

Manca da molto tempo a Napoli?

"Oualche anno fa sono stato a Ischia con Taglialatela e Altomare. Ho nostalgia della città e dello stadio. Ai tifosi dico di sostenere la squadra di Conte che è attrezzata per rivincere lo scudetto: sarebbe bello venire a maggio e festeggiare".

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10/01/2026 - 10:38

André Cruz, ex difensore del Napoli, ha rilasciato un'intervista al quotidiano Il Mattino. Ecco un estratto:

Napoli cosa ha significato per la sua carriera?

"Credo di aver fatto molto bene in azzurro. Mi piaceva molto partecipare alle azioni offensive. C'era Fabio Cannavaro, giovanissima promessa, e ricordo i più esperti Bordin e Pari. Era una formazione che lottava in ogni gara. Rincon, dopo qualche difficoltà all'inizio, disputò un'ottima stagione. E poi Boghossian, che avrebbe vinto il Mondiale con la Francia, e Pecchia, che correva tantissimo. Una squadra che subiva pochi gol e segnava tanto. Abbiamo fatto molto bene il primo anno, la stagione dopo abbiamo avuto diversi infortuni che alla fine hanno compromesso i risultati. Boskov ci faceva ridere tanto: una persona semplice a cui piaceva parlare molto con i giocatori".

Cosa pensa di Neres?

"Giocatore talentuoso, molto rapido e con una buona tecnica, lo conosco da quando era al San Paolo".

Oggi cosa fa Cruz?

"Vivo in Brasile e sono capo della segreteria dello sviluppo economico della città di Santa Barbara D'Oeste, vicino Campinas. Seguo con passione il mio primo amore che è il calcio".

Manca da molto tempo a Napoli?

"Oualche anno fa sono stato a Ischia con Taglialatela e Altomare. Ho nostalgia della città e dello stadio. Ai tifosi dico di sostenere la squadra di Conte che è attrezzata per rivincere lo scudetto: sarebbe bello venire a maggio e festeggiare".