Giuseppe Pondrelli, ex preparatore atletico del Napoli, ha rilasciato un'intervista a Il Mattino in cui ha parlato degli infortuni che stanno colpendo gli azzurri: "Il cambio di metodologia può avere inciso. Il gruppo ha bisogno di adattarsi. È normale che i nuovi allenamenti che il nuovo staff propone debbano avere un periodo di adattamento da parte di calciatori abituati invece a due anni di tecniche di lavoro diverse. Ma non mi sento di puntare il dito contro la preparazione atletica. Un infortunio è sempre multifattoriale. Certamente nella passata stagione si è tenuto conto del lungo stop per i campionati del Mondomentre quest’anno si è tornati al passato, purtroppo. Considero la sosta invernale molto utile dal punto di vista del recupero di un calciatore sottoposto a molti stress. Sia fisici, sia mentali. Specie in un top club come il Napoli che gioca le coppe e che per tre quarti della rosa “perdono” elementi convocati in nazionale con viaggi e partite tiratissime. Sinatti e Rongoni? Entrambi staff competentissimi e di esperienza: sono attenti ai particolari, a volte però non si può prevedere l’imprevisto. Ci sono cose che non sono controllabili".
di Napoli Magazine
08/08/2023 - 12:10
Giuseppe Pondrelli, ex preparatore atletico del Napoli, ha rilasciato un'intervista a Il Mattino in cui ha parlato degli infortuni che stanno colpendo gli azzurri: "Il cambio di metodologia può avere inciso. Il gruppo ha bisogno di adattarsi. È normale che i nuovi allenamenti che il nuovo staff propone debbano avere un periodo di adattamento da parte di calciatori abituati invece a due anni di tecniche di lavoro diverse. Ma non mi sento di puntare il dito contro la preparazione atletica. Un infortunio è sempre multifattoriale. Certamente nella passata stagione si è tenuto conto del lungo stop per i campionati del Mondomentre quest’anno si è tornati al passato, purtroppo. Considero la sosta invernale molto utile dal punto di vista del recupero di un calciatore sottoposto a molti stress. Sia fisici, sia mentali. Specie in un top club come il Napoli che gioca le coppe e che per tre quarti della rosa “perdono” elementi convocati in nazionale con viaggi e partite tiratissime. Sinatti e Rongoni? Entrambi staff competentissimi e di esperienza: sono attenti ai particolari, a volte però non si può prevedere l’imprevisto. Ci sono cose che non sono controllabili".