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L'EX - Pià: "Napoli favorito per lo scudetto ma vedo bene anche la Juve, Osimhen atleta puro"
21.10.2021 13:26 di Napoli Magazine

A “1 Football Club” su 1 Station Radio, è intervenuto Inacio Pià, ex calciatore, fra le tante, di Napoli ed Atalanta. “Vedere l’Atalanta in Champions per diversi anni consecutivi è un qualcosa di molto bello e vanno fatti i complimenti a società, allenatore e calciatori. Ieri hanno perso contro una squadra – Manchester United, ndr – costruita per vincere la coppa. C’è rammarico per come si era messa la gara, col doppio vantaggio. Per quanto concerne il campionato, non so se riusciranno ad imporsi, perché mi sembra che abbiano la coperta un po’ corta a causa degli infortuni, e con Gasperini c’è bisogno che siano sempre tutti al 100%. Napoli? Oggi deve fare risultato pieno, altrimenti sarà difficile passare il turno. L’Europa League è una manifestazione in cui si parte con scetticismo, un po’ come la Coppa Italia, ma poi, a stagione in corso, la vogliono vincere tutti. Gli azzurri ci devono sperare e non sottovalutare nessuna partita, anche se a livello di rosa, Spalletti non ha a disposizione 22 titolari, quindi è difficile vincerla. La squadra di ADL ha tutto per poter arrivare tra le prime quattro in campionato: allenatore, squadra e piazza. La coperta, però, è corta, quindi se i calciatori più forti sono al top, gli azzurri continueranno a dettare legge ovunque. Per lo Scudetto sono i favoriti perché ora sono in vetta, ma vedo molto bene anche la Juventus, perché ha due giocatori di livello per ogni reparto, e questo, sulla lunga, fa la differenza, nonostante i bianconeri non esprimano un bel calcio. Osimhen? È un atleta puro, lo dicevo anche quando lo criticavano lo scorso anno. Spendere tanti soldi per un solo calciatore, soprattutto in Italia, comporta non dargli tempo per far dimostrare il proprio valore. Spalletti gli ha dato fiducia ed autostima ed il ragazzo lo sta ripagando a suon di gol. È migliorato tantissimo anche nella fase di costruzione del gioco, ha imparato a dialogare con i compagni. Insigne? Sa di valere tanto, ma la società ha una sua politica economica da portare avanti. Bisogna che le due parti si vadano incontro, ma la differenza la farà la volontà del calciatore: per trovare il punto d’incontro c’è bisogno che Lorenzo faccia due passi, mentre la società almeno uno”.

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