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L'EX TORINO - Petrachi: "La novità del Napoli riguarda la grande batteria di attaccanti"
29.09.2022 15:58 di Napoli Magazine

Gianluca Petrachi, ex direttore sportivo del Torino, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "Radio Goal" su Kiss Kiss Napoli: "La squadra si Spalletti ha lavorato benissimo finora. Hanno venduto giocatori come Koulibaly a buon prezzo per poi prendere innesti funzionali al progetto come Kvaratskhelia che conoscevo bene. Il georgiano era nella mia lista di calciatori da prendere, mentre su Kim avevo qualche dubbio perché mi sembrava macchinoso. Si è dimostrato subito pronto e a Napoli hanno avuto tanto coraggio di sostituire Koulibaly con il coreano. Bremer? A me piace moltissimo andarmeli vedere live, quando vedi i giocatori dal vivo ti rendi conto di tante cose.  Lo stesso Ibanez, un giocatore che l’Atalanta mi aveva soffiato quando lo volevo al Torino, ora è tornato in nazionale. Sono state fatte operazioni importanti, c’è anche una mole di lavoro degli scout che fanno la prima scrematura ma poi bisogna sempre vederli dal vivo i giocatori. Napoli-Torino? Non è semplice riprendere dopo la pausa per le nazionali, deve essere bravo l’allenatore a far riaccendere quella fiamma dentro. Il Napoli alla ripresa trova uno degli avversari più difficili da incontrare, Juric è forse uno dei migliori allenatori che ci sono in Italia. Fa un’aggressione molta alta, rischia volentieri l’uno contro uno difensivo. Quando recupera palla nella metà campo avversaria cerca subito la verticalizzazione senza fare giro palla. E’ difficile per il Napoli se non approccia bene la partita. Lotta scudetto? Quest’anno è un campionato anomalo, si rifà un altro campionato dopo i Mondiali. I giochi quindi non sono già fatti. Juve e Inter sono in difficoltà, bisogna vivere in queste squadre per capire i motivi di questo periodo difficile. Il Napoli a mercato concluso effettivamente ha un qualcosa in più rispetto allo scorso anno. Forse la mancanza di uomini di spessore nella rosa non gli ha permesso di fare quell’ultimo passo per vincere lo scudetto. La novità per gli azzurri riguarda la grande batteria offensiva. Avere tre attaccanti, come Osimhen, Simeone e Raspadori, da poter scegliere a seconda della partita non è mai avvenuta negli ultimi anni nel Napoli”.  

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