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L'OPINIONE - Di Gennaro: "Napoli competitivo con Allegri, importante anche il percorso europeo, Mancini scelta logica per la Nazionale"
10.06.2026 17:46 di Napoli Magazine
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Antonio Di Gennaro, ex centrocampista, ha rilasciato un'intervista a "Radio Goal", trasmissione in onda su Radio Kiss Kiss Napoli: "Io credo che il Napoli sarà altamente competitivo. Allegri ha sbagliato un anno, ma stiamo parlando di un allenatore il cui palmarès parla da solo. È uno che, nonostante tutte le difficoltà vissute recentemente, non ho mai sentito attaccare pubblicamente la società, la squadra o i giocatori. Si è sempre assunto le proprie responsabilità. Bisognerà capire se giocatori come Lukaku e De Bruyne, considerando i loro ingaggi, resteranno o meno. Io penso che almeno uno dei due possa rimanere e credo soprattutto in De Bruyne. I grandi campioni sono fondamentali non solo per la squadra, ma anche per la crescita dei giovani e per gli obiettivi che il Napoli vuole raggiungere. La Champions League non potrà essere affrontata come quest’anno. Il Napoli punterà molto sull’Europa e Allegri, con la sua esperienza internazionale e le finali disputate, rappresenta una garanzia. Andare avanti in Champions significa prestigio, ma anche importanti benefici economici. Mancini? Può essere una scelta logica per quello che Mancini ha rappresentato per la Nazionale e per il lavoro svolto. Certo, il modo in cui è terminato il suo precedente ciclo non è piaciuto a nessuno dal punto di vista morale ed etico, ma lui stesso ha riconosciuto alcuni errori e si è scusato. L’ho seguito molto da vicino dal 2018 in poi. Ha cambiato la mentalità della squadra e migliorato sensibilmente la qualità del gioco. Ricordo la finale di Wembley: nel secondo tempo dominammo l’Inghilterra nel suo stadio. Poi ai rigori abbiamo conquistato il titolo, ma quella Nazionale giocava davvero un grande calcio. L’Italia è cresciuta molto nel gioco. C’erano giocatori importanti come Chiesa, Bernardeschi, Insigne, Spinazzola, Jorginho, Verratti. Quest’ultimo veniva spesso considerato sopravvalutato, ma parliamo di un talento straordinario. Magari oggi riuscissimo a produrre con continuità calciatori di quel livello. Penso che sia l’uomo giusto anche per una questione di rapporti e di sostenibilità economica dell’operazione. Il legame con Malagò può aver favorito questo scenario. Silvio Baldini? Ha sempre seguito la propria etica e la propria idea di calcio. Sa lavorare con i giovani e non accetta compromessi. Ha dimostrato che con competenza, pazienza e capacità di guidare i ragazzi si possono ottenere risultati importanti. Spero davvero che si arrivi finalmente alle riforme di cui il nostro movimento ha bisogno. È un tema che sentiamo ripetere da anni e che non può più essere rinviato. Pierpaolo Marino al Bari? Pierpaolo Marino è un professionista serio che ha fatto le fortune di molte società. Se dovesse tornare in pista sarebbe sicuramente una figura di grande valore. Tuttavia, prima di tutto bisognerebbe capire quali siano realmente i programmi della società. Credo che la proprietà non abbia intenzione di vendere, ma il problema è che ha perso la fiducia della piazza. Anche molti di coloro che inizialmente avevano apprezzato il progetto oggi sono delusi. A Bari si respira soprattutto indifferenza e l’indifferenza è forse peggiore della contestazione, perché significa che il legame si è spezzato. Non vedo un’estate semplice. In otto anni il Bari è tornato in Serie C e non era certamente questo l’obiettivo che era stato presentato all’inizio del progetto. Mi auguro che possa esserci una svolta, ma oggi percepisco soprattutto grande sconforto in città".

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L'OPINIONE - Di Gennaro: "Napoli competitivo con Allegri, importante anche il percorso europeo, Mancini scelta logica per la Nazionale"

di Napoli Magazine

10/06/2026 - 17:46

Antonio Di Gennaro, ex centrocampista, ha rilasciato un'intervista a "Radio Goal", trasmissione in onda su Radio Kiss Kiss Napoli: "Io credo che il Napoli sarà altamente competitivo. Allegri ha sbagliato un anno, ma stiamo parlando di un allenatore il cui palmarès parla da solo. È uno che, nonostante tutte le difficoltà vissute recentemente, non ho mai sentito attaccare pubblicamente la società, la squadra o i giocatori. Si è sempre assunto le proprie responsabilità. Bisognerà capire se giocatori come Lukaku e De Bruyne, considerando i loro ingaggi, resteranno o meno. Io penso che almeno uno dei due possa rimanere e credo soprattutto in De Bruyne. I grandi campioni sono fondamentali non solo per la squadra, ma anche per la crescita dei giovani e per gli obiettivi che il Napoli vuole raggiungere. La Champions League non potrà essere affrontata come quest’anno. Il Napoli punterà molto sull’Europa e Allegri, con la sua esperienza internazionale e le finali disputate, rappresenta una garanzia. Andare avanti in Champions significa prestigio, ma anche importanti benefici economici. Mancini? Può essere una scelta logica per quello che Mancini ha rappresentato per la Nazionale e per il lavoro svolto. Certo, il modo in cui è terminato il suo precedente ciclo non è piaciuto a nessuno dal punto di vista morale ed etico, ma lui stesso ha riconosciuto alcuni errori e si è scusato. L’ho seguito molto da vicino dal 2018 in poi. Ha cambiato la mentalità della squadra e migliorato sensibilmente la qualità del gioco. Ricordo la finale di Wembley: nel secondo tempo dominammo l’Inghilterra nel suo stadio. Poi ai rigori abbiamo conquistato il titolo, ma quella Nazionale giocava davvero un grande calcio. L’Italia è cresciuta molto nel gioco. C’erano giocatori importanti come Chiesa, Bernardeschi, Insigne, Spinazzola, Jorginho, Verratti. Quest’ultimo veniva spesso considerato sopravvalutato, ma parliamo di un talento straordinario. Magari oggi riuscissimo a produrre con continuità calciatori di quel livello. Penso che sia l’uomo giusto anche per una questione di rapporti e di sostenibilità economica dell’operazione. Il legame con Malagò può aver favorito questo scenario. Silvio Baldini? Ha sempre seguito la propria etica e la propria idea di calcio. Sa lavorare con i giovani e non accetta compromessi. Ha dimostrato che con competenza, pazienza e capacità di guidare i ragazzi si possono ottenere risultati importanti. Spero davvero che si arrivi finalmente alle riforme di cui il nostro movimento ha bisogno. È un tema che sentiamo ripetere da anni e che non può più essere rinviato. Pierpaolo Marino al Bari? Pierpaolo Marino è un professionista serio che ha fatto le fortune di molte società. Se dovesse tornare in pista sarebbe sicuramente una figura di grande valore. Tuttavia, prima di tutto bisognerebbe capire quali siano realmente i programmi della società. Credo che la proprietà non abbia intenzione di vendere, ma il problema è che ha perso la fiducia della piazza. Anche molti di coloro che inizialmente avevano apprezzato il progetto oggi sono delusi. A Bari si respira soprattutto indifferenza e l’indifferenza è forse peggiore della contestazione, perché significa che il legame si è spezzato. Non vedo un’estate semplice. In otto anni il Bari è tornato in Serie C e non era certamente questo l’obiettivo che era stato presentato all’inizio del progetto. Mi auguro che possa esserci una svolta, ma oggi percepisco soprattutto grande sconforto in città".