A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex calciatore di Napoli e Juve.
Visto il rendimento dell'ultima stagione, Anguissa, è un calciatore a cui il Napoli potrebbe rinunciare?
“Io credo di sì, nella misura in cui venga sostituito adeguatamente. L'ho già detto altre volte: secondo me il Napoli ha iniziato a guardare al futuro. Vedo un ciclo che si sta chiudendo, anche in considerazione delle richieste che potrebbe avere il calciatore e della possibilità per il club di monetizzare per poi investire su un profilo differente. Questa è la mia opinione personale. Poi magari tra le parti c'è la volontà di proseguire insieme, questo non lo so".
Si fa un nome su tutti per sostituire Anguissa ed è quello di Adrien Rabiot, attualmente al Milan. Rabiot sarebbe il calciatore giusto per il Napoli?
“Rabiot è un giocatore forte, questa è la cosa più importante. Inoltre è un calciatore che l'allenatore conosce bene e, se lo vuole in una squadra importante come il Napoli, evidentemente offre garanzie sotto tutti i punti di vista. A me personalmente piace molto. Non dimentichiamo poi che il prossimo anno le competizioni saranno tante e avere giocatori di esperienza e valore è sempre un vantaggio".
Vorrei condividere con lei una riflessione. Spesso la narrazione va in una sola direzione e probabilmente non è quella corretta. Se Vincenzo Italiano fosse andato al Besiktas, avremmo parlato di un allenatore finito?
“No, perché il Besiktas resta una società ambiziosa. Non la considero affatto una destinazione da allenatore a fine carriera o senza stimoli. Assolutamente no. Credo che per Italiano sarebbe stato un giusto compromesso tra un contratto importante e un campionato comunque interessante".
Questa considerazione fa il paio con la scelta di Massimiliano Allegri di andare al Napoli. È reduce da una stagione difficile, molti criticano il suo modo di interpretare il calcio, ma resta uno degli allenatori simbolo della Juventus. Oggi, a distanza di qualche settimana dalla decisione di De Laurentiis, Allegri le sembra la scelta giusta?
“Il discorso è semplice. Paradossalmente, dopo un'esperienza difficile al Milan, conclusa tra polemiche e delusioni, ritrovarsi dopo pochi giorni alla guida di una squadra importante come il Napoli, che giocherà la Champions League e farà sicuramente un mercato importante, rappresenta una grande opportunità. Posso dire tranquillamente che, per lui, è andato tutto nel migliore dei modi. Detto questo, se il Napoli avesse scelto Italiano avrei considerato giusta anche quella decisione. Da anni dimostra il suo valore con squadre considerate normali, facendole giocare bene e ottenendo risultati importanti anche in Europa. Sarebbe stato il coronamento di un percorso costruito nel tempo".
Restando in casa Napoli, Luciano Spalletti vorrebbe portare Stanislav Lobotka alla Juventus. Lei lo vede più dentro o più fuori dal progetto azzurro?
“Per me Lobotka è un giocatore determinante. Spero che resti a Napoli perché è un calciatore che mi piace tantissimo e che considero fondamentale negli equilibri della squadra".
Billy Gilmour ha riportato un grave infortunio in nazionale e probabilmente non sarà disponibile prima della fine dell'anno. Se Lobotka dovesse restare, sarebbe l'unico mediano di ruolo. Il Napoli deve intervenire sul mercato?
“Assolutamente sì. Deve intervenire subito, anche perché quando si parla di infortuni importanti c'è sempre il rischio che i tempi di recupero si allunghino. Non puoi permetterti di iniziare la stagione con un giocatore in meno in un ruolo così delicato. Credo che il Napoli debba provvedere al più presto".
Oggi inizia il Mondiale. Noi guardiamo il calcio perché amiamo questo sport e inevitabilmente finiamo per schierarci. C'è una squadra per cui farà il tifo?
“Sinceramente mi piacerebbe vedere un'outsider sorprendere tutti. Mi affascina sempre la squadra che riesce a rompere i pronostici e a ritagliarsi un ruolo da protagonista".
Ne vede una in particolare capace di interpretare il ruolo della Cenerentola del torneo?
“Non ho ancora analizzato nel dettaglio tutte le squadre partecipanti, però da sempre ho una simpatia particolare per l'Olanda. Mi piacerebbe vedere una squadra con quelle caratteristiche sorprendere tutti".
Quindi l'Olanda come possibile sorpresa. Intanto Brasile favorito?
“Sì, il Brasile resta una delle nazionali che considero tra le principali candidate alla vittoria finale".
Chiudiamo tornando in casa Napoli. C'è un forte interesse per Mario Gila della Lazio. Si parla addirittura della possibilità che possa prendere il posto di Alessandro Buongiorno. Le andrebbe bene uno scambio di questo tipo?
“Sinceramente no. Buongiorno, pur avendo avuto qualche alto e basso, è un giocatore giovane sul quale punterei ancora. Non me ne priverei con leggerezza. Detto questo, Gila è un difensore davvero forte. L'ho visto anche contro il Napoli e mi ha impressionato. Sarebbe un acquisto molto importante, ma lo vedrei più come un elemento da aggiungere alla rosa che come il sostituto di Buongiorno".
di Napoli Magazine
11/06/2026 - 14:29
A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex calciatore di Napoli e Juve.
Visto il rendimento dell'ultima stagione, Anguissa, è un calciatore a cui il Napoli potrebbe rinunciare?
“Io credo di sì, nella misura in cui venga sostituito adeguatamente. L'ho già detto altre volte: secondo me il Napoli ha iniziato a guardare al futuro. Vedo un ciclo che si sta chiudendo, anche in considerazione delle richieste che potrebbe avere il calciatore e della possibilità per il club di monetizzare per poi investire su un profilo differente. Questa è la mia opinione personale. Poi magari tra le parti c'è la volontà di proseguire insieme, questo non lo so".
Si fa un nome su tutti per sostituire Anguissa ed è quello di Adrien Rabiot, attualmente al Milan. Rabiot sarebbe il calciatore giusto per il Napoli?
“Rabiot è un giocatore forte, questa è la cosa più importante. Inoltre è un calciatore che l'allenatore conosce bene e, se lo vuole in una squadra importante come il Napoli, evidentemente offre garanzie sotto tutti i punti di vista. A me personalmente piace molto. Non dimentichiamo poi che il prossimo anno le competizioni saranno tante e avere giocatori di esperienza e valore è sempre un vantaggio".
Vorrei condividere con lei una riflessione. Spesso la narrazione va in una sola direzione e probabilmente non è quella corretta. Se Vincenzo Italiano fosse andato al Besiktas, avremmo parlato di un allenatore finito?
“No, perché il Besiktas resta una società ambiziosa. Non la considero affatto una destinazione da allenatore a fine carriera o senza stimoli. Assolutamente no. Credo che per Italiano sarebbe stato un giusto compromesso tra un contratto importante e un campionato comunque interessante".
Questa considerazione fa il paio con la scelta di Massimiliano Allegri di andare al Napoli. È reduce da una stagione difficile, molti criticano il suo modo di interpretare il calcio, ma resta uno degli allenatori simbolo della Juventus. Oggi, a distanza di qualche settimana dalla decisione di De Laurentiis, Allegri le sembra la scelta giusta?
“Il discorso è semplice. Paradossalmente, dopo un'esperienza difficile al Milan, conclusa tra polemiche e delusioni, ritrovarsi dopo pochi giorni alla guida di una squadra importante come il Napoli, che giocherà la Champions League e farà sicuramente un mercato importante, rappresenta una grande opportunità. Posso dire tranquillamente che, per lui, è andato tutto nel migliore dei modi. Detto questo, se il Napoli avesse scelto Italiano avrei considerato giusta anche quella decisione. Da anni dimostra il suo valore con squadre considerate normali, facendole giocare bene e ottenendo risultati importanti anche in Europa. Sarebbe stato il coronamento di un percorso costruito nel tempo".
Restando in casa Napoli, Luciano Spalletti vorrebbe portare Stanislav Lobotka alla Juventus. Lei lo vede più dentro o più fuori dal progetto azzurro?
“Per me Lobotka è un giocatore determinante. Spero che resti a Napoli perché è un calciatore che mi piace tantissimo e che considero fondamentale negli equilibri della squadra".
Billy Gilmour ha riportato un grave infortunio in nazionale e probabilmente non sarà disponibile prima della fine dell'anno. Se Lobotka dovesse restare, sarebbe l'unico mediano di ruolo. Il Napoli deve intervenire sul mercato?
“Assolutamente sì. Deve intervenire subito, anche perché quando si parla di infortuni importanti c'è sempre il rischio che i tempi di recupero si allunghino. Non puoi permetterti di iniziare la stagione con un giocatore in meno in un ruolo così delicato. Credo che il Napoli debba provvedere al più presto".
Oggi inizia il Mondiale. Noi guardiamo il calcio perché amiamo questo sport e inevitabilmente finiamo per schierarci. C'è una squadra per cui farà il tifo?
“Sinceramente mi piacerebbe vedere un'outsider sorprendere tutti. Mi affascina sempre la squadra che riesce a rompere i pronostici e a ritagliarsi un ruolo da protagonista".
Ne vede una in particolare capace di interpretare il ruolo della Cenerentola del torneo?
“Non ho ancora analizzato nel dettaglio tutte le squadre partecipanti, però da sempre ho una simpatia particolare per l'Olanda. Mi piacerebbe vedere una squadra con quelle caratteristiche sorprendere tutti".
Quindi l'Olanda come possibile sorpresa. Intanto Brasile favorito?
“Sì, il Brasile resta una delle nazionali che considero tra le principali candidate alla vittoria finale".
Chiudiamo tornando in casa Napoli. C'è un forte interesse per Mario Gila della Lazio. Si parla addirittura della possibilità che possa prendere il posto di Alessandro Buongiorno. Le andrebbe bene uno scambio di questo tipo?
“Sinceramente no. Buongiorno, pur avendo avuto qualche alto e basso, è un giocatore giovane sul quale punterei ancora. Non me ne priverei con leggerezza. Detto questo, Gila è un difensore davvero forte. L'ho visto anche contro il Napoli e mi ha impressionato. Sarebbe un acquisto molto importante, ma lo vedrei più come un elemento da aggiungere alla rosa che come il sostituto di Buongiorno".