ANTONIO CORBO, giornalista editorialista di Repubblica, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE”, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi sul Calcio Napoli proposti da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14.40 alle 16.00, su Radio Punto Zero, con Michele Sibilla e Antonio Petrazzuolo in conduzione, per il consueto punto sugli azzurri. Ecco quanto ha affermato: “Da Firenze arrivano due Napoli perché c’è stata una buona esibizione e perché la squadra ha dimostrato di saper attaccare, difendere e creare equilibri. È la grande novità del campionato, con Benitez assoluto protagonista. Al Franchi gli azzurri non hanno fatto possesso palla dimostrando che questa squadra sa fare tutto e dimostra di crescere continuamente. Importantissimi i recuperi di Fernandez, considerato poco più di un optional in passato, soprattutto di Maggio, che sembra tornato un elemento utilissimo, per non parlare di Armero e Mesto. Scriverò per Repubblica, sull’edizione del 1° novembre, un articolo in cui parlerò di Benitez come inventore delle diagonali offensive. Il tecnico spagnolo riesce a fare dei cambi di gioco volanti che creano spazi, un po’ come si faceva nel calcio slavo. Benitez è di tale levatura culturale, che ha grande osservazione, non dice mai cose banali, sta vedendo ed ammirando la nostra regione, dicendo cose che, forse, anche noi sosteniamo da tempo, ovvero che abbiamo grandissime risorse senza saperle sfruttare. E non è soltanto colpa della politica, anzi, dobbiamo metterci tutti nella grande schiera degli imputati. Tornando alla partita ed alle polemiche che ne sono seguite, sono argomenti che trovano il loro tempo perché il calcio è regolato da una macchina giudiziaria non efficiente, tutti credono di avere ragione e protestano ma senza avere ragione. La Fiorentina, chiedendo la prova tv per l’annullamento della squalifica di Cuadrado, dimostra protervia, scarsa conoscenza della legge e sul piano regolamentare non ha un millimetro su cui poggiare le sue ragioni. Dal punto di vista tecnico, invece, si faccia spiegare da Montella perché la difesa era così scoperta e si offriva con tanta ingenuità alla diagonali offensive di Benitez. Mertens è un giocatore che, oltre ad avere velocità e tecnica, ha anche tanta resistenza. Benitez sicuramente può essere la persona giusta per puntare allo scudetto. Sta a tutti approfittare di questo treno ad alta velocità, e quando dico tutti non mi riferisco solo alla squadra ed alla società ma anche ai tifosi, ai giornalisti ed all’ambiente, bisogna avere la maturità giusta per aspirare a grandi traguardi. La mia tesi è sempre la stessa: Maradona rimane un grandissimo personaggio ed è stato il più grande di sempre, ma proprio perché ho una stima ed un affetto immensi nei suoi confronti, ho anche un po’ di rammarico perché avremmo potuto avere anche un grandissimo dirigente, un grandissimo presidente o un grandissimo allenatore, come lo sono o lo sono stati Platini, Beckenbauer o Cruyff ed invece, nella sua seconda vita preferisce vivere dei ricordi della prima e questo aspetto è un pò amaro per chi gli vuole bene e conosce le sue immense potenzialità”.
VIDEO - Gaetano Fontana, Riccardo Gentile, Antonio Petrazzuolo ed Antonio Corbo a ""Napoli Magazine"" su Radio Punto Zero >>>
di Napoli Magazine
31/10/2013 - 18:19
ANTONIO CORBO, giornalista editorialista di Repubblica, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE”, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi sul Calcio Napoli proposti da NapoliMagazine.com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14.40 alle 16.00, su Radio Punto Zero, con Michele Sibilla e Antonio Petrazzuolo in conduzione, per il consueto punto sugli azzurri. Ecco quanto ha affermato: “Da Firenze arrivano due Napoli perché c’è stata una buona esibizione e perché la squadra ha dimostrato di saper attaccare, difendere e creare equilibri. È la grande novità del campionato, con Benitez assoluto protagonista. Al Franchi gli azzurri non hanno fatto possesso palla dimostrando che questa squadra sa fare tutto e dimostra di crescere continuamente. Importantissimi i recuperi di Fernandez, considerato poco più di un optional in passato, soprattutto di Maggio, che sembra tornato un elemento utilissimo, per non parlare di Armero e Mesto. Scriverò per Repubblica, sull’edizione del 1° novembre, un articolo in cui parlerò di Benitez come inventore delle diagonali offensive. Il tecnico spagnolo riesce a fare dei cambi di gioco volanti che creano spazi, un po’ come si faceva nel calcio slavo. Benitez è di tale levatura culturale, che ha grande osservazione, non dice mai cose banali, sta vedendo ed ammirando la nostra regione, dicendo cose che, forse, anche noi sosteniamo da tempo, ovvero che abbiamo grandissime risorse senza saperle sfruttare. E non è soltanto colpa della politica, anzi, dobbiamo metterci tutti nella grande schiera degli imputati. Tornando alla partita ed alle polemiche che ne sono seguite, sono argomenti che trovano il loro tempo perché il calcio è regolato da una macchina giudiziaria non efficiente, tutti credono di avere ragione e protestano ma senza avere ragione. La Fiorentina, chiedendo la prova tv per l’annullamento della squalifica di Cuadrado, dimostra protervia, scarsa conoscenza della legge e sul piano regolamentare non ha un millimetro su cui poggiare le sue ragioni. Dal punto di vista tecnico, invece, si faccia spiegare da Montella perché la difesa era così scoperta e si offriva con tanta ingenuità alla diagonali offensive di Benitez. Mertens è un giocatore che, oltre ad avere velocità e tecnica, ha anche tanta resistenza. Benitez sicuramente può essere la persona giusta per puntare allo scudetto. Sta a tutti approfittare di questo treno ad alta velocità, e quando dico tutti non mi riferisco solo alla squadra ed alla società ma anche ai tifosi, ai giornalisti ed all’ambiente, bisogna avere la maturità giusta per aspirare a grandi traguardi. La mia tesi è sempre la stessa: Maradona rimane un grandissimo personaggio ed è stato il più grande di sempre, ma proprio perché ho una stima ed un affetto immensi nei suoi confronti, ho anche un po’ di rammarico perché avremmo potuto avere anche un grandissimo dirigente, un grandissimo presidente o un grandissimo allenatore, come lo sono o lo sono stati Platini, Beckenbauer o Cruyff ed invece, nella sua seconda vita preferisce vivere dei ricordi della prima e questo aspetto è un pò amaro per chi gli vuole bene e conosce le sue immense potenzialità”.
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