Luigi De Siervo, a.d. della Lega Serie A, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante lo Snack Summit a Riyadh in partnership con la Lega Serie A: "Stasera ci saranno 180 paese collegati con l'Arabia Saudita per la finale di Supercoppa, crediamo sarà la migliore mai organizzata qui: abbiamo un contratto di sei stagioni, per quattro edizioni saremo ospiti del governo Saudita a Riyadh con questa formula. Ribadiamo che ci saranno oltre 400 milioni di case, l'audience sarà importante in tutto il mondo e tutti apprezzeranno l'organizzazione di una area territoriale che negli ultimi anni si è aperta con grande attenzione al calcio giocato, ha un'età media interessante e dobbiamo cercare di fare in modo che il nostro brand sia sempre più aperto. Vorremo organizzare più attività per rappresentare il nostro calcio ed il nostro paese, il rapporto è un elemento molto grande e siamo contenti se il calcio diventa soft power con cui le aziende riescono a trovare le modalità con cui fare tesoro di queste relazioni. Il calcio italiano deve trovare nuovi pubblici all'estero, lo fanno gli sport americani in Europa e nessuno si scandalizza. E nessuno deve fermare la Serie A nel suo percorso di internazionalizzazione. La nostra generazione ha aperto il mondo a questa idea e non deve fermarsi. Strategie future per i diritti tv? Fatta una scelta fondamentale con un gruppo di manager, internalizzate una serie di scelte e ci siamo costituiti come media company: da lì parte un progetto più ambizioso, nel resto del mondo dopo la bolla degli OTT quel mercato si è un po' fermato e si è visto con la complessa vendita dei diritti domestici della Premier League, che resta un modello e che per mantenere il suo valore ha immesso sul mercato un 20% in più di gare. Questa difficoltà avviene perchè l'offerta è di intrattenimento e non soltanto di sport, la tipologia di abbonamento misura il reale interesse del pubblico. Apriremo una sede della Lega Serie A a Riyadh, in appoggio con la Federazione con cui abbiamo rapporto straordinario. Ne vorremo aprire una a Singapore, una in Africa, una in Sudamerica forse a Buenos Aires. Vogliamo essere vicini ai tifosi e ai clienti, costruire attività su base quotidiana avendo internalizzato una fabbrica di contenuti, in tutte le lingue del mondo. Pirateria? Abbiamo una normativa molto dura, responsabilizzato una autorità che in trenta minuti può chiudere ogni sorgente illegale. Il sistema degli Internet Provider cerca di bloccarci perchè forse ci sono aree grigie: la Serie A perde non meno di 300 milioni di euro l'anno, e ci fa perdere strada negli investimenti. Entro Primavera apriremo una sede a Riyadh, entro giugno riusciremo con la sede in Asia, poi Sudamerica ad inizio 2025. Quanto vale il marchio Serie A? Noi fatturiamo come Lega un miliardo e mezzo, i fondi d'investimento ci hanno corteggiato per anni perchè abbiamo il potenziale più alto nei prossimi anni: dimostriamo di avere entusiasmo, di poter creare un movimento economico rilevate. Difficile fare una stima, ma lo stato di salute del calcio italiano è all'inizio di un ciclo positivo, i fondi ci hanno individuato come il target più appetibile del calcio mondiale. Prima di approcciare altre leghe, hanno cercato di lavorare con noi".
di Napoli Magazine
22/01/2024 - 15:10
Luigi De Siervo, a.d. della Lega Serie A, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante lo Snack Summit a Riyadh in partnership con la Lega Serie A: "Stasera ci saranno 180 paese collegati con l'Arabia Saudita per la finale di Supercoppa, crediamo sarà la migliore mai organizzata qui: abbiamo un contratto di sei stagioni, per quattro edizioni saremo ospiti del governo Saudita a Riyadh con questa formula. Ribadiamo che ci saranno oltre 400 milioni di case, l'audience sarà importante in tutto il mondo e tutti apprezzeranno l'organizzazione di una area territoriale che negli ultimi anni si è aperta con grande attenzione al calcio giocato, ha un'età media interessante e dobbiamo cercare di fare in modo che il nostro brand sia sempre più aperto. Vorremo organizzare più attività per rappresentare il nostro calcio ed il nostro paese, il rapporto è un elemento molto grande e siamo contenti se il calcio diventa soft power con cui le aziende riescono a trovare le modalità con cui fare tesoro di queste relazioni. Il calcio italiano deve trovare nuovi pubblici all'estero, lo fanno gli sport americani in Europa e nessuno si scandalizza. E nessuno deve fermare la Serie A nel suo percorso di internazionalizzazione. La nostra generazione ha aperto il mondo a questa idea e non deve fermarsi. Strategie future per i diritti tv? Fatta una scelta fondamentale con un gruppo di manager, internalizzate una serie di scelte e ci siamo costituiti come media company: da lì parte un progetto più ambizioso, nel resto del mondo dopo la bolla degli OTT quel mercato si è un po' fermato e si è visto con la complessa vendita dei diritti domestici della Premier League, che resta un modello e che per mantenere il suo valore ha immesso sul mercato un 20% in più di gare. Questa difficoltà avviene perchè l'offerta è di intrattenimento e non soltanto di sport, la tipologia di abbonamento misura il reale interesse del pubblico. Apriremo una sede della Lega Serie A a Riyadh, in appoggio con la Federazione con cui abbiamo rapporto straordinario. Ne vorremo aprire una a Singapore, una in Africa, una in Sudamerica forse a Buenos Aires. Vogliamo essere vicini ai tifosi e ai clienti, costruire attività su base quotidiana avendo internalizzato una fabbrica di contenuti, in tutte le lingue del mondo. Pirateria? Abbiamo una normativa molto dura, responsabilizzato una autorità che in trenta minuti può chiudere ogni sorgente illegale. Il sistema degli Internet Provider cerca di bloccarci perchè forse ci sono aree grigie: la Serie A perde non meno di 300 milioni di euro l'anno, e ci fa perdere strada negli investimenti. Entro Primavera apriremo una sede a Riyadh, entro giugno riusciremo con la sede in Asia, poi Sudamerica ad inizio 2025. Quanto vale il marchio Serie A? Noi fatturiamo come Lega un miliardo e mezzo, i fondi d'investimento ci hanno corteggiato per anni perchè abbiamo il potenziale più alto nei prossimi anni: dimostriamo di avere entusiasmo, di poter creare un movimento economico rilevate. Difficile fare una stima, ma lo stato di salute del calcio italiano è all'inizio di un ciclo positivo, i fondi ci hanno individuato come il target più appetibile del calcio mondiale. Prima di approcciare altre leghe, hanno cercato di lavorare con noi".