Poco
Tanto
Mediamente
Nel giorno del compleanno di Diego Armando Maradona, anche il cantante Nino D'Angelo ha voluto rendere omaggio al fuoriclasse argentino ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, nel corso di "Radio Goal": “Per conoscere Diego bisogna conoscere lui anche come persona. Ho avuto questo grande onore, questo grande piacere e devo dire che ho conosciuto una persona meravigliosa. A Diego piaceva, come a me, raccontare sempre di quando non aveva niente. Con Maradona facevamo una gara a chi era stato più povero. Ho avuto il piacere di sentirlo accanto a me, di stare in macchina con lui, di mangiare gli spaghetti aglio e olio a casa di Peppe Bruscolotti. Maradona impazziva per gli spaghetti aglio e olio di Mary. È una persona che mi manca. Mi manca proprio lui, perché Diego era pure divertente. Quando sei vicino a una persona, tocchi la verità, perché è veramente quella. Diego fondamentalmente era una brava persona. Vincere domenica a Torino? Perché quello era obbligatorio. A Juventus-Napoli, per Diego era la partita del campionato. Lui voleva vincere a Torino con la Juve, lo ricordo molto bene. Sì, sì, lui era proprio contro la Juve”.
di Napoli Magazine
31/10/2026 - 00:28
Nel giorno del compleanno di Diego Armando Maradona, anche il cantante Nino D'Angelo ha voluto rendere omaggio al fuoriclasse argentino ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, nel corso di "Radio Goal": “Per conoscere Diego bisogna conoscere lui anche come persona. Ho avuto questo grande onore, questo grande piacere e devo dire che ho conosciuto una persona meravigliosa. A Diego piaceva, come a me, raccontare sempre di quando non aveva niente. Con Maradona facevamo una gara a chi era stato più povero. Ho avuto il piacere di sentirlo accanto a me, di stare in macchina con lui, di mangiare gli spaghetti aglio e olio a casa di Peppe Bruscolotti. Maradona impazziva per gli spaghetti aglio e olio di Mary. È una persona che mi manca. Mi manca proprio lui, perché Diego era pure divertente. Quando sei vicino a una persona, tocchi la verità, perché è veramente quella. Diego fondamentalmente era una brava persona. Vincere domenica a Torino? Perché quello era obbligatorio. A Juventus-Napoli, per Diego era la partita del campionato. Lui voleva vincere a Torino con la Juve, lo ricordo molto bene. Sì, sì, lui era proprio contro la Juve”.