A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” è intervenuto Andrea Lisuzzo, ex allenatore di Luca Marianucci: “Luca aveva un pedigree da centrocampista, poi ho avuto l’intuizione di metterlo in difesa. Intuizione che è stata utile al ragazzo e a chi poi ha usufruito delle sue capacità. Luca può fare entrambi i ruoli, ha le qualità tecniche e balistiche per stare a centrocampo, sono perplesso per le qualità organiche e quindi non so quanto può tenere il campo in quella zona del campo in una gara difficile come quella contro la Roma. Resta però una mia perplessità. Nel Napoli non lo vedo né nel ruolo di McTominay né in quello di Lobotka perchè parliamo di giocatori dinamici, che fanno della dinamicità e rapidità oltre che di inserimento le qualità migliori. Marianucci lo vedo più come centrocampista di posizione, molto capace nella copertura e nella costruzione più che di inserimento e finalizzazione, è più un giocatore di equilibrio. Io avevo bisogno di un regista che lavorava dietro, mi serviva un difensore e per questo l’ho spostato. E’ chiaro che in emergenza può giocare a centrocampo, sono perplesso sulla sua dinamicità e sulla gestione di inserimenti qualora prendesse il posto di McTominay o Lobotka. Con caratteristiche diverse dai centrocampisti attuali, Luca può starci davanti alla difesa, dà sostanza ed equilibrio qualora ci fosse la necessità. Mi fa piacere che la coppia di squadre che stanno ai primi posti siano Roma e Napoli. Nel campionato di serie A devi vincere con le piccole e cercare di non perdere con le dirette avversarie. Il Napoli è vero che quest'anno non ha solo il campionato, ma credo che sarà protagonista. Mi è piaciuto nella gara con l'Atalanta, ho rivisto belle cose. Mi piace quel 3-4-3 offensivo e questo sistema di gioco può dare dei frutti ”.
di Napoli Magazine
29/11/2025 - 16:55
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” è intervenuto Andrea Lisuzzo, ex allenatore di Luca Marianucci: “Luca aveva un pedigree da centrocampista, poi ho avuto l’intuizione di metterlo in difesa. Intuizione che è stata utile al ragazzo e a chi poi ha usufruito delle sue capacità. Luca può fare entrambi i ruoli, ha le qualità tecniche e balistiche per stare a centrocampo, sono perplesso per le qualità organiche e quindi non so quanto può tenere il campo in quella zona del campo in una gara difficile come quella contro la Roma. Resta però una mia perplessità. Nel Napoli non lo vedo né nel ruolo di McTominay né in quello di Lobotka perchè parliamo di giocatori dinamici, che fanno della dinamicità e rapidità oltre che di inserimento le qualità migliori. Marianucci lo vedo più come centrocampista di posizione, molto capace nella copertura e nella costruzione più che di inserimento e finalizzazione, è più un giocatore di equilibrio. Io avevo bisogno di un regista che lavorava dietro, mi serviva un difensore e per questo l’ho spostato. E’ chiaro che in emergenza può giocare a centrocampo, sono perplesso sulla sua dinamicità e sulla gestione di inserimenti qualora prendesse il posto di McTominay o Lobotka. Con caratteristiche diverse dai centrocampisti attuali, Luca può starci davanti alla difesa, dà sostanza ed equilibrio qualora ci fosse la necessità. Mi fa piacere che la coppia di squadre che stanno ai primi posti siano Roma e Napoli. Nel campionato di serie A devi vincere con le piccole e cercare di non perdere con le dirette avversarie. Il Napoli è vero che quest'anno non ha solo il campionato, ma credo che sarà protagonista. Mi è piaciuto nella gara con l'Atalanta, ho rivisto belle cose. Mi piace quel 3-4-3 offensivo e questo sistema di gioco può dare dei frutti ”.