La Fiorentina ha mosso relativamente poco, ma Montella vuole di più. Senza esagerazioni. Il tecnico viola si muove in sintonia con il direttore sportivo Pradè ed è la notizia di un nuovo summit interno a generare l'effetto domino, ovviamente partendo dalla posizione di Cuadrado: se resta, per lui pronto rinnovo quadriennale a 2,6 milioni di euro a stagione più bonus ma, e qui è il nodo, senza fissare la clausola rescissoria a 40 milioni di euro che i suoi procuratori chiederebbero.
Sono infatti uscite posizioni abbastanza nette. Anche sui nomi. L'atalantino Bonaventura piace a tutti in società, da tempo, ma a 10 milioni di euro (Percassi non scenderà sulla cifra fino almeno agli ultimi 5 giorni di mercato) il club gigliato non ha intenzione di trattare. Le basi devono includere una formula dilazionata e comunque l'Atalanta non accetta ragionamenti su prestito con diritto (anche obbligo) di riscatto.
Ecco allora che c'è la virata, anche guidata forse dal momentaneo nuovo infortunio occorso a Giuseppe Rossi, sul nome di Goran Pandev (con la cessione di Cuadrado certamente in pole position nel ruolo di ala atipica, eventualmente attaccante d'appoggio, ci sarebbe stato ancora Papu Gomez, un anno dopo). Si può parlare a tutti gli effetti di sorpasso: la priorità sarebbe strappare per meno di 3 milioni di euro il macedone al Napoli, che invece ne chiede 5 (stessa richiesta in attesa dell'esito del preliminare di Champions League inoltrata al Milan per Dzemaili). Di fatto Pandev completerebbe un reparto già forte, teoricamente con i suoi titolari, ma con la chance di essere la prima scelta alternativa sia davanti che eventualmente da guastatore offensivo partendo tra le linee o in corsia esterna.
di Napoli Magazine
22/08/2014 - 12:46
La Fiorentina ha mosso relativamente poco, ma Montella vuole di più. Senza esagerazioni. Il tecnico viola si muove in sintonia con il direttore sportivo Pradè ed è la notizia di un nuovo summit interno a generare l'effetto domino, ovviamente partendo dalla posizione di Cuadrado: se resta, per lui pronto rinnovo quadriennale a 2,6 milioni di euro a stagione più bonus ma, e qui è il nodo, senza fissare la clausola rescissoria a 40 milioni di euro che i suoi procuratori chiederebbero.
Sono infatti uscite posizioni abbastanza nette. Anche sui nomi. L'atalantino Bonaventura piace a tutti in società, da tempo, ma a 10 milioni di euro (Percassi non scenderà sulla cifra fino almeno agli ultimi 5 giorni di mercato) il club gigliato non ha intenzione di trattare. Le basi devono includere una formula dilazionata e comunque l'Atalanta non accetta ragionamenti su prestito con diritto (anche obbligo) di riscatto.
Ecco allora che c'è la virata, anche guidata forse dal momentaneo nuovo infortunio occorso a Giuseppe Rossi, sul nome di Goran Pandev (con la cessione di Cuadrado certamente in pole position nel ruolo di ala atipica, eventualmente attaccante d'appoggio, ci sarebbe stato ancora Papu Gomez, un anno dopo). Si può parlare a tutti gli effetti di sorpasso: la priorità sarebbe strappare per meno di 3 milioni di euro il macedone al Napoli, che invece ne chiede 5 (stessa richiesta in attesa dell'esito del preliminare di Champions League inoltrata al Milan per Dzemaili). Di fatto Pandev completerebbe un reparto già forte, teoricamente con i suoi titolari, ma con la chance di essere la prima scelta alternativa sia davanti che eventualmente da guastatore offensivo partendo tra le linee o in corsia esterna.