A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, coordinatore del Corriere dello Sport online. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Quanto c’è di vero nella pista che porterebbe Lookman in azzurro?
“In questo momento dico che l’unica cosa concreta è che Lucca è richiesto dal Benfica che risulta essere l’unico club che si avvicina ai 30 milioni richiesti dal Napoli. Sarà un mercato di reazione e non di azione. Il Napoli ha fissato una valutazione importante e questo ti fa capire che il suo mercato, oggi, è più di reazione che di azione, prima bisogna vendere, poi eventualmente comprare. Se dovesse partire Noa Lang, il Napoli andrebbe su un esterno con caratteristiche simili a quelle di Lookman se invece dovesse uscire Lucca, si cercherebbe una prima punta con caratteristiche analoghe. Al momento parlare di altri nomi non è semplice, perché non ci sono trattative concrete, anche perché Lang ha manifestato la volontà di restare a Napoli. Non escludo al 100% una sua partenza, ma ad oggi la sua intenzione è quella di restare. Bisogna capire se l’interesse del Benfica per Lucca sia l’unico davvero forte o se ne arriveranno altri. Quello dei portoghesi, però, mi sembra molto serio e vedremo cosa succederà nei prossimi giorni".
Possiamo quindi smentire, almeno per ora, questi nomi altisonanti in ottica Napoli?
“Sì, in questo momento sì. Tutte le ipotesi legate all’esterno d’attacco sono collegate a un’eventuale uscita di Lang, che al momento non sembra imminente perché lui vuole restare a Napoli. Tra venti giorni la situazione potrebbe anche cambiare, ma oggi non possiamo dirlo. L’unica situazione un po’ più concreta resta quella legata a Lucca, che potrebbe portare il Napoli a fare un tipo di acquisto diverso rispetto a quanto immaginato finora. Però bisogna monitorare tutto giorno per giorno, perché il mercato è in continua evoluzione".
C’è qualche evoluzione sulla vicenda Mainoo? Amorim allontana l’ipotesi di un addio, anche solo temporaneo, ma poi continua a non farlo giocare. Come si sta evolvendo questa pista?
“Il Napoli sta facendo delle valutazioni, sempre tenendo conto del vincolo del saldo zero. In questo momento a centrocampo, con i rientri e la rosa a disposizione, il Napoli si sente abbastanza coperto. L’idea tattica è quella di andare avanti con questo assetto, almeno per ora. La situazione è un po’ congelata, non solo per la volontà dell’allenatore, ma anche perché il Napoli non ha urgenza di intervenire subito. Tra quindici o venti giorni, o magari tra un mese, lo scenario potrebbe cambiare. Aggiungere un altro centrocampista solo per tenerlo in panchina, con giocatori come Anguissa, Lobotka e Gilmour, oggi sembrerebbe eccessivo. È più probabile che il Napoli faccia un investimento in avanti, ma solo a fronte di un’uscita. Questa, secondo me, è la vera discriminante”.
C’è già qualche colpo ufficiale in Serie A. Parto dal Milan, che ha acquistato Füllkrug, è l’attaccante ideale per il gioco rossonero?
“È un attaccante che in area si fa sentire, ha esperienza e sa giocare sia da riferimento centrale sia in un sistema più dinamico. Al Milan mancava una presenza di questo tipo dopo l’addio di Giroud, soprattutto per il lavoro in area e nel gioco spalle alla porta. Füllkrug può colmare quel vuoto e dare soluzioni diverse all’attacco, anche grazie alla sua capacità di dialogare con i compagni. Da questo punto di vista è un innesto importante".
Si parla di un forte interesse dell’Inter per João Cancelo. Al di là della fattibilità, è ancora un calciatore che può dire la sua in Serie A?
“Le qualità del giocatore le abbiamo viste e ammirate tutti in Italia. Ha giocato in grandi club e in contesti di altissimo livello. Dal punto di vista tecnico non si discutono. Bisogna capire soprattutto le motivazioni, se ha ancora voglia di rimettersi in gioco in un campionato competitivo come la Serie A. Se è convinto della scelta, dal punto di vista tattico e tecnico può ancora essere un valore aggiunto. Per l’Inter potrebbe essere un rinforzo importante".
Tra Raspadori e Zirkzee, chi è davvero più vicino alla Roma?
“Al momento non ti direi che uno dei due è davvero vicino. Zirkzee è un profilo che piace, ma è un’operazione complicata. Su Raspadori ci sono stati dei ragionamenti, ma non c’è ancora una decisione definitiva. La Roma sta valutando diverse opzioni e non escludo che possano emergere anche altri nomi. Oggi, però, non mi sento di dire che uno dei due sia a un passo: la situazione è ancora in evoluzione".
di Napoli Magazine
03/01/2026 - 11:53
A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, coordinatore del Corriere dello Sport online. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Quanto c’è di vero nella pista che porterebbe Lookman in azzurro?
“In questo momento dico che l’unica cosa concreta è che Lucca è richiesto dal Benfica che risulta essere l’unico club che si avvicina ai 30 milioni richiesti dal Napoli. Sarà un mercato di reazione e non di azione. Il Napoli ha fissato una valutazione importante e questo ti fa capire che il suo mercato, oggi, è più di reazione che di azione, prima bisogna vendere, poi eventualmente comprare. Se dovesse partire Noa Lang, il Napoli andrebbe su un esterno con caratteristiche simili a quelle di Lookman se invece dovesse uscire Lucca, si cercherebbe una prima punta con caratteristiche analoghe. Al momento parlare di altri nomi non è semplice, perché non ci sono trattative concrete, anche perché Lang ha manifestato la volontà di restare a Napoli. Non escludo al 100% una sua partenza, ma ad oggi la sua intenzione è quella di restare. Bisogna capire se l’interesse del Benfica per Lucca sia l’unico davvero forte o se ne arriveranno altri. Quello dei portoghesi, però, mi sembra molto serio e vedremo cosa succederà nei prossimi giorni".
Possiamo quindi smentire, almeno per ora, questi nomi altisonanti in ottica Napoli?
“Sì, in questo momento sì. Tutte le ipotesi legate all’esterno d’attacco sono collegate a un’eventuale uscita di Lang, che al momento non sembra imminente perché lui vuole restare a Napoli. Tra venti giorni la situazione potrebbe anche cambiare, ma oggi non possiamo dirlo. L’unica situazione un po’ più concreta resta quella legata a Lucca, che potrebbe portare il Napoli a fare un tipo di acquisto diverso rispetto a quanto immaginato finora. Però bisogna monitorare tutto giorno per giorno, perché il mercato è in continua evoluzione".
C’è qualche evoluzione sulla vicenda Mainoo? Amorim allontana l’ipotesi di un addio, anche solo temporaneo, ma poi continua a non farlo giocare. Come si sta evolvendo questa pista?
“Il Napoli sta facendo delle valutazioni, sempre tenendo conto del vincolo del saldo zero. In questo momento a centrocampo, con i rientri e la rosa a disposizione, il Napoli si sente abbastanza coperto. L’idea tattica è quella di andare avanti con questo assetto, almeno per ora. La situazione è un po’ congelata, non solo per la volontà dell’allenatore, ma anche perché il Napoli non ha urgenza di intervenire subito. Tra quindici o venti giorni, o magari tra un mese, lo scenario potrebbe cambiare. Aggiungere un altro centrocampista solo per tenerlo in panchina, con giocatori come Anguissa, Lobotka e Gilmour, oggi sembrerebbe eccessivo. È più probabile che il Napoli faccia un investimento in avanti, ma solo a fronte di un’uscita. Questa, secondo me, è la vera discriminante”.
C’è già qualche colpo ufficiale in Serie A. Parto dal Milan, che ha acquistato Füllkrug, è l’attaccante ideale per il gioco rossonero?
“È un attaccante che in area si fa sentire, ha esperienza e sa giocare sia da riferimento centrale sia in un sistema più dinamico. Al Milan mancava una presenza di questo tipo dopo l’addio di Giroud, soprattutto per il lavoro in area e nel gioco spalle alla porta. Füllkrug può colmare quel vuoto e dare soluzioni diverse all’attacco, anche grazie alla sua capacità di dialogare con i compagni. Da questo punto di vista è un innesto importante".
Si parla di un forte interesse dell’Inter per João Cancelo. Al di là della fattibilità, è ancora un calciatore che può dire la sua in Serie A?
“Le qualità del giocatore le abbiamo viste e ammirate tutti in Italia. Ha giocato in grandi club e in contesti di altissimo livello. Dal punto di vista tecnico non si discutono. Bisogna capire soprattutto le motivazioni, se ha ancora voglia di rimettersi in gioco in un campionato competitivo come la Serie A. Se è convinto della scelta, dal punto di vista tattico e tecnico può ancora essere un valore aggiunto. Per l’Inter potrebbe essere un rinforzo importante".
Tra Raspadori e Zirkzee, chi è davvero più vicino alla Roma?
“Al momento non ti direi che uno dei due è davvero vicino. Zirkzee è un profilo che piace, ma è un’operazione complicata. Su Raspadori ci sono stati dei ragionamenti, ma non c’è ancora una decisione definitiva. La Roma sta valutando diverse opzioni e non escludo che possano emergere anche altri nomi. Oggi, però, non mi sento di dire che uno dei due sia a un passo: la situazione è ancora in evoluzione".