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ON AIR - Scozzafava: "Intervista a Vergara? E' umile ma consapevole, non è simile a Insigne"
06.03.2026 15:14 di Napoli Magazine
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Monica Scozzafava, giornalista del Corriere della Sera che ha intervistato Vergara, ha parlato a Radio Marte: “Affaticamento muscolare? E’ un linguaggio nuovo, che talvolta maschera le cose che non si vogliono dire o che non si sanno. Una buona intervista dipende dall’interlocutore: puoi chiedere qualsiasi cosa, ma se l’interlocutore non si apre non si arriva al cuore dell’intervistato. Mettere a proprio agio un calciatore non è sempre facilissimo. Con Vergara è venuto tutto naturale: ragazzo umile ma consapevole, con grande voglia di raccontarsi. Mi è piaciuto molto anche come persona. Era molto contento di svelarsi come essere umano, senza freni e dicendo ciò che pensa ma riflettendoci. Solo su una domanda ha risposto senza pensarci: quando gli ho chiesto chi fosse più severo tra suo padre ed Antonio Conte. Lì ha risposto di getto Antonio Conte. Vergara ha pianto negli spogliatoi per l’eliminazione dalla Champions: gli obiettivi della squadra sono i suoi stessi obiettivi. Più partite in Champions corrispondono anche a maggiore visibilità per lui. E’ un ragazzo molto intelligente. Non è simile ad Insigne: mi sembra un po’ più forte caratterialmente, forse è una generazione diversa, guarda molto oltre il proprio naso e con tanta sicurezza mi ha detto che a Napoli è più pesante la maglia per chi è nato in città ma la bravura di un caliatore è anche quella di sapersi estaneare da commenti o fischi che non fanno piacere e da cui non bisogna farsi condizionare. Io credo che farà un percorso diverso da Insigne".

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ON AIR - Scozzafava: "Intervista a Vergara? E' umile ma consapevole, non è simile a Insigne"

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06/03/2026 - 15:14

Monica Scozzafava, giornalista del Corriere della Sera che ha intervistato Vergara, ha parlato a Radio Marte: “Affaticamento muscolare? E’ un linguaggio nuovo, che talvolta maschera le cose che non si vogliono dire o che non si sanno. Una buona intervista dipende dall’interlocutore: puoi chiedere qualsiasi cosa, ma se l’interlocutore non si apre non si arriva al cuore dell’intervistato. Mettere a proprio agio un calciatore non è sempre facilissimo. Con Vergara è venuto tutto naturale: ragazzo umile ma consapevole, con grande voglia di raccontarsi. Mi è piaciuto molto anche come persona. Era molto contento di svelarsi come essere umano, senza freni e dicendo ciò che pensa ma riflettendoci. Solo su una domanda ha risposto senza pensarci: quando gli ho chiesto chi fosse più severo tra suo padre ed Antonio Conte. Lì ha risposto di getto Antonio Conte. Vergara ha pianto negli spogliatoi per l’eliminazione dalla Champions: gli obiettivi della squadra sono i suoi stessi obiettivi. Più partite in Champions corrispondono anche a maggiore visibilità per lui. E’ un ragazzo molto intelligente. Non è simile ad Insigne: mi sembra un po’ più forte caratterialmente, forse è una generazione diversa, guarda molto oltre il proprio naso e con tanta sicurezza mi ha detto che a Napoli è più pesante la maglia per chi è nato in città ma la bravura di un caliatore è anche quella di sapersi estaneare da commenti o fischi che non fanno piacere e da cui non bisogna farsi condizionare. Io credo che farà un percorso diverso da Insigne".