Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Michele Serena, allenatore ed ex calciatore, fra le tante, di Juventus, Inter e Fiorentina. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Possiamo dire che l'Inter sia ancora la favorita per la vittoria dello Scudetto o le romane la stuzzicano?
“Entrambe le cose. Per me l'Inter è ancora la squadra più forte del campionato, però la Lazio sta facendo qualcosa di veramente straordinario. Anche ieri sera ho visto la partita: vanno a duemila all'ora, hanno un entusiasmo che potrebbero vendere a chilogrammi al supermercato. La Roma, invece, mi intriga molto perché è una squadra diversa rispetto agli anni passati. Devo dire che quest'anno ha raggiunto numeri importanti e ha dimostrato di poter competere nelle varie competizioni, mantenendosi sempre su un livello molto alto".
Secondo lei, era più accreditato il Napoli della passata stagione o la Lazio di quest'anno per dare fastidio all'Inter?
“Per me, il Napoli della passata stagione. La Lazio di quest'anno, invece, penso sia una sorpresa un po' per tutti. Ricordiamoci che è partita anche con un'eliminazione dalla Coppa Italia, peraltro in malo modo. In pochi si aspettavano questi risultati: sta facendo un lavoro egregio, almeno fino a questo momento. Sappiamo anche che il campionato è molto lungo e siamo soltanto alla nona giornata, quindi può succedere ancora di tutto. Però chapeau alla Lazio per quello che sta facendo in questa prima parte di stagione”.
Crede che la Lazio abbia una rosa abbastanza lunga per poter competere nelle prime posizioni fino alla fine? Deve recuperare diversi infortunati: mi vengono in mente Rovella e Cataldi, che praticamente non si sono mai visti e sono due elementi dello stesso reparto.
“Quando recupereranno gli infortunati, si spera per loro il prima possibile, potranno avere maggiori possibilità di rotazione. È anche vero che loro hanno soltanto il campionato da giocare perché sono usciti al primo turno di Coppa Italia. Perciò possono concentrarsi esclusivamente sul campionato".
Passando alla Roma, dopo due prestazioni un po' complesse, contro il Napoli e ieri sera, quanto hanno pesato le fatiche della Champions League sui giallorossi?
“Molto, come possono pesare anche per tutte le altre squadre. Ho visto la partita dell'altro giorno contro il Napoli ed è stata una partita sempre in rincorsa per la Roma. Sembrava che il Napoli potesse chiuderla più volte, invece i giallorossi sono riusciti ogni volta a recuperare. Ieri, invece, la Roma ha fatto fatica, ma alla fine ha vinto nettamente, segnando quattro gol. Ha comunque incontrato un ottimo Cagliari, che sta disputando una buona prima parte di campionato".
Mister, il campionato è ancora in una fase embrionale, ma crede che il Napoli abbia le possibilità di recuperare e riportarsi a ridosso delle prime quattro?
“Assolutamente sì. A me piace la rosa del Napoli. Anche loro, una volta recuperati i calciatori che sono stati fuori praticamente dall'inizio, potranno esprimere il proprio potenziale. Il Napoli, però, in questa prima fase della stagione ha reso al di sotto delle aspettative. Sapevamo che sarebbe stata un'annata complicata, forse non così tanto: i numeri dicono questo e non bisogna nasconderlo. Credo che loro per primi ne siano consapevoli, perché ho letto alcune interviste nelle quali hanno spiegato che cercheranno in tutti i modi di recuperare punti e risalire la classifica. Quando riusciranno a ritrovare tutti i calciatori in una condizione soddisfacente, penso che avranno le capacità e le qualità per farlo".
Lei è stato, tra le tante squadre, anche un ex del Monza. Questa sera il Monza ospiterà il Napoli. I brianzoli hanno avuto una delle partenze più sorprendenti della stagione, mentre il Napoli sembra intenzionato a fare un po' di turnover, dando nuovamente spazio in attacco a due oggetti del mistero fino a oggi, ovvero Lorenzo Lucca e Giovane. Mister, non si rischia di sottovalutare troppo l'avversario?
“Io faccio questo mestiere e non si sa mai quando si fa bene e quando si fa male: bisogna sempre aspettare la fine della partita. Se non si fanno determinate scelte nell'arco delle tre partite, si dice che alcuni giocatori non vengono presi in considerazione, se invece le si fanno, c'è il rischio di sottovalutare l'avversario. Penso che la maturità di un gruppo si dimostri anche in queste fasi, quando si ha la possibilità di mettere in mostra le proprie capacità. Con tutto il rispetto, sulla carta il Napoli è superiore al Monza. Penso quindi che sia giusto fare questo tipo di rotazioni, per permettere a tutti di esprimersi, senza però sottovalutare l'impegno. Il Napoli ha una rosa di qualità, ma, come nello sport e nella vita, bisogna dimostrarlo".
Dall'altra parte, il Monza ha un attacco strepitoso, con un nome su tutti: Varela, che sembra essere finito anche nel mirino del Napoli. Crede che il calciatore sia già pronto per una piazza come quella partenopea?
“Otto partite e sette gol: direi che non si segnano sette reti in otto partite per caso. Ha impressionato anche me perché, ovviamente, non lo conoscevo come invece lo conoscono molti addetti ai lavori. È davvero un calciatore molto interessante. Se mi chiedi se potrebbe giocare in una squadra di alto livello, ti rispondo assolutamente sì. Bisogna creargli spazio, ma le qualità ci sono".
In questo momento, in casa Napoli, di spazio non ce n'è molto. Sappiamo anche che la rosa azzurra è tra le più anziane del campionato di Serie A: una situazione che, nei 22 anni di presidenza De Laurentiis, non si era mai verificata. Magari non si tratta di accanirsi sempre contro Lorenzo Lucca, ma togliere un attaccante già maturo, che al momento non sta contribuendo alla causa, per inserire un giovane di prospettiva sarebbe sicuramente una scelta adeguata e coerente con la mentalità e il modello di business del Napoli. Mister, questa sera dovrebbe esserci anche l'esordio dal primo minuto di Marianucci. Il ragazzo era arrivato a Napoli anche per volere di Allegri, l'anno scorso, quando si pensava che il tecnico dovesse subentrare a Conte, che aveva manifestato l'intenzione di andare via. Dopo una stagione tribolata, adesso si gioca la prima opportunità da titolare: quali prospettive ha questo ragazzo?
“Non deve sbagliare questa opportunità, perché a volte basta una sola occasione per ritagliarsi uno spazio che fino al giorno prima sembrava impensabile. Questa è la vita degli sportivi: cercare di sfruttare al meglio ogni possibilità che viene concessa. Viene da esperienze positive come quella alla Cremonese di due anni fa e ha la possibilità di rifarsi, cancellando in un solo colpo quello che di poco buono ha fatto fino a oggi. È un ragazzo molto interessante e mi auguro che riesca a sfruttare al meglio la possibilità che avrà questa sera".
di Napoli Magazine
28/10/2026 - 14:16
A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Michele Serena, allenatore ed ex calciatore, fra le tante, di Juventus, Inter e Fiorentina. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Possiamo dire che l'Inter sia ancora la favorita per la vittoria dello Scudetto o le romane la stuzzicano?
“Entrambe le cose. Per me l'Inter è ancora la squadra più forte del campionato, però la Lazio sta facendo qualcosa di veramente straordinario. Anche ieri sera ho visto la partita: vanno a duemila all'ora, hanno un entusiasmo che potrebbero vendere a chilogrammi al supermercato. La Roma, invece, mi intriga molto perché è una squadra diversa rispetto agli anni passati. Devo dire che quest'anno ha raggiunto numeri importanti e ha dimostrato di poter competere nelle varie competizioni, mantenendosi sempre su un livello molto alto".
Secondo lei, era più accreditato il Napoli della passata stagione o la Lazio di quest'anno per dare fastidio all'Inter?
“Per me, il Napoli della passata stagione. La Lazio di quest'anno, invece, penso sia una sorpresa un po' per tutti. Ricordiamoci che è partita anche con un'eliminazione dalla Coppa Italia, peraltro in malo modo. In pochi si aspettavano questi risultati: sta facendo un lavoro egregio, almeno fino a questo momento. Sappiamo anche che il campionato è molto lungo e siamo soltanto alla nona giornata, quindi può succedere ancora di tutto. Però chapeau alla Lazio per quello che sta facendo in questa prima parte di stagione”.
Crede che la Lazio abbia una rosa abbastanza lunga per poter competere nelle prime posizioni fino alla fine? Deve recuperare diversi infortunati: mi vengono in mente Rovella e Cataldi, che praticamente non si sono mai visti e sono due elementi dello stesso reparto.
“Quando recupereranno gli infortunati, si spera per loro il prima possibile, potranno avere maggiori possibilità di rotazione. È anche vero che loro hanno soltanto il campionato da giocare perché sono usciti al primo turno di Coppa Italia. Perciò possono concentrarsi esclusivamente sul campionato".
Passando alla Roma, dopo due prestazioni un po' complesse, contro il Napoli e ieri sera, quanto hanno pesato le fatiche della Champions League sui giallorossi?
“Molto, come possono pesare anche per tutte le altre squadre. Ho visto la partita dell'altro giorno contro il Napoli ed è stata una partita sempre in rincorsa per la Roma. Sembrava che il Napoli potesse chiuderla più volte, invece i giallorossi sono riusciti ogni volta a recuperare. Ieri, invece, la Roma ha fatto fatica, ma alla fine ha vinto nettamente, segnando quattro gol. Ha comunque incontrato un ottimo Cagliari, che sta disputando una buona prima parte di campionato".
Mister, il campionato è ancora in una fase embrionale, ma crede che il Napoli abbia le possibilità di recuperare e riportarsi a ridosso delle prime quattro?
“Assolutamente sì. A me piace la rosa del Napoli. Anche loro, una volta recuperati i calciatori che sono stati fuori praticamente dall'inizio, potranno esprimere il proprio potenziale. Il Napoli, però, in questa prima fase della stagione ha reso al di sotto delle aspettative. Sapevamo che sarebbe stata un'annata complicata, forse non così tanto: i numeri dicono questo e non bisogna nasconderlo. Credo che loro per primi ne siano consapevoli, perché ho letto alcune interviste nelle quali hanno spiegato che cercheranno in tutti i modi di recuperare punti e risalire la classifica. Quando riusciranno a ritrovare tutti i calciatori in una condizione soddisfacente, penso che avranno le capacità e le qualità per farlo".
Lei è stato, tra le tante squadre, anche un ex del Monza. Questa sera il Monza ospiterà il Napoli. I brianzoli hanno avuto una delle partenze più sorprendenti della stagione, mentre il Napoli sembra intenzionato a fare un po' di turnover, dando nuovamente spazio in attacco a due oggetti del mistero fino a oggi, ovvero Lorenzo Lucca e Giovane. Mister, non si rischia di sottovalutare troppo l'avversario?
“Io faccio questo mestiere e non si sa mai quando si fa bene e quando si fa male: bisogna sempre aspettare la fine della partita. Se non si fanno determinate scelte nell'arco delle tre partite, si dice che alcuni giocatori non vengono presi in considerazione, se invece le si fanno, c'è il rischio di sottovalutare l'avversario. Penso che la maturità di un gruppo si dimostri anche in queste fasi, quando si ha la possibilità di mettere in mostra le proprie capacità. Con tutto il rispetto, sulla carta il Napoli è superiore al Monza. Penso quindi che sia giusto fare questo tipo di rotazioni, per permettere a tutti di esprimersi, senza però sottovalutare l'impegno. Il Napoli ha una rosa di qualità, ma, come nello sport e nella vita, bisogna dimostrarlo".
Dall'altra parte, il Monza ha un attacco strepitoso, con un nome su tutti: Varela, che sembra essere finito anche nel mirino del Napoli. Crede che il calciatore sia già pronto per una piazza come quella partenopea?
“Otto partite e sette gol: direi che non si segnano sette reti in otto partite per caso. Ha impressionato anche me perché, ovviamente, non lo conoscevo come invece lo conoscono molti addetti ai lavori. È davvero un calciatore molto interessante. Se mi chiedi se potrebbe giocare in una squadra di alto livello, ti rispondo assolutamente sì. Bisogna creargli spazio, ma le qualità ci sono".
In questo momento, in casa Napoli, di spazio non ce n'è molto. Sappiamo anche che la rosa azzurra è tra le più anziane del campionato di Serie A: una situazione che, nei 22 anni di presidenza De Laurentiis, non si era mai verificata. Magari non si tratta di accanirsi sempre contro Lorenzo Lucca, ma togliere un attaccante già maturo, che al momento non sta contribuendo alla causa, per inserire un giovane di prospettiva sarebbe sicuramente una scelta adeguata e coerente con la mentalità e il modello di business del Napoli. Mister, questa sera dovrebbe esserci anche l'esordio dal primo minuto di Marianucci. Il ragazzo era arrivato a Napoli anche per volere di Allegri, l'anno scorso, quando si pensava che il tecnico dovesse subentrare a Conte, che aveva manifestato l'intenzione di andare via. Dopo una stagione tribolata, adesso si gioca la prima opportunità da titolare: quali prospettive ha questo ragazzo?
“Non deve sbagliare questa opportunità, perché a volte basta una sola occasione per ritagliarsi uno spazio che fino al giorno prima sembrava impensabile. Questa è la vita degli sportivi: cercare di sfruttare al meglio ogni possibilità che viene concessa. Viene da esperienze positive come quella alla Cremonese di due anni fa e ha la possibilità di rifarsi, cancellando in un solo colpo quello che di poco buono ha fatto fino a oggi. È un ragazzo molto interessante e mi auguro che riesca a sfruttare al meglio la possibilità che avrà questa sera".