In Evidenza
PARMA - Liverani: "Il primo obiettivo è la salvezza, poi si vedrà, sarà l'anno di Inglese"
14.09.2020 12:28 di Napoli Magazine
aA

Fabio Liverani, allenatore del Parma, ha riasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Eccone alcuni passaggi: "La mia scelta di venire al Parma? Il motivo della scelta è sicuramente il d.s. Carli. E poi l’organizzazione: avere un centro sportivo di livello mondiale è fondamentale. E la qualità della rosa sulla quale posso lavorare è di ottimo livello: si può competere per la salvezza e lottare ad armi pari con tutti. E magari, alla fine, arriva anche qualcosa di più".

 

Alla gente che cosa si sente di promettere?
"Quello che prometto sempre: lavorare per il bene della società e della città. Ho dei principi, ho un certo tipo di calcio da proporre. È evidente che per poterlo fare ci vuole del tempo. Le idee devono essere condivise da tutto l’ambiente sapendo che ci potranno essere delle difficoltà".

 

Che tipo di calcio cercherà di proporre?
"A prescindere dai numeri, che contano poco, sono importanti i principi di gioco: una squadra equilibrata, che sa sfruttare i calciatori e li mette nelle condizioni migliori".

 

Prima il risultato o prima il bel gioco?
"Non esiste l’uno senza l’altro. Poi magari ci sono momenti, nelle partite o nella stagione, dove si può essere un po’ più belli e altri dove si capisce di essere più brutti e però si cerca di portare a casa il risultato".

 

L’obiettivo è la salvezza: è un traguardo che si può raggiungere inseguendo la bellezza?
"Noi vogliamo provare a fare un certo tipo di calcio. Ma questo non significa che non potremo vincere le partite 1-0, magari soffrendo e divertendoci poco, oppure non potremo perdere delle partite giocando bene. Dovremo raggiungere velocemente la quota salvezza e poi vedremo cosa si potrà fare".

 

Come vorrebbe che fosse il suo Parma?
"Io vorrei un Parma con un’identità, che va in campo sapendo cosa fare: sa quando deve stringere i denti, sa quando deve giocare. Vogliamo raggiungere il più velocemente possibile l’equilibrio tra fase difensiva e offensiva".

 

C’è un calciatore che è curioso di vedere all’opera?
"Sono curioso di vedere giocatori che hanno fatto meno anche per problemi fisici. Su tutti, credo che sia l’anno della rivalsa calcistica per Inglese".

 

Alla fine della stagione sarebbe contento se...?
"Se avessimo raggiunto il nostro obiettivo principale, che è la salvezza, e magari aver valorizzato qualche giocatore".

ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
PARMA - Liverani: "Il primo obiettivo è la salvezza, poi si vedrà, sarà l'anno di Inglese"

di Napoli Magazine

14/09/2020 - 12:28

Fabio Liverani, allenatore del Parma, ha riasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Eccone alcuni passaggi: "La mia scelta di venire al Parma? Il motivo della scelta è sicuramente il d.s. Carli. E poi l’organizzazione: avere un centro sportivo di livello mondiale è fondamentale. E la qualità della rosa sulla quale posso lavorare è di ottimo livello: si può competere per la salvezza e lottare ad armi pari con tutti. E magari, alla fine, arriva anche qualcosa di più".

 

Alla gente che cosa si sente di promettere?
"Quello che prometto sempre: lavorare per il bene della società e della città. Ho dei principi, ho un certo tipo di calcio da proporre. È evidente che per poterlo fare ci vuole del tempo. Le idee devono essere condivise da tutto l’ambiente sapendo che ci potranno essere delle difficoltà".

 

Che tipo di calcio cercherà di proporre?
"A prescindere dai numeri, che contano poco, sono importanti i principi di gioco: una squadra equilibrata, che sa sfruttare i calciatori e li mette nelle condizioni migliori".

 

Prima il risultato o prima il bel gioco?
"Non esiste l’uno senza l’altro. Poi magari ci sono momenti, nelle partite o nella stagione, dove si può essere un po’ più belli e altri dove si capisce di essere più brutti e però si cerca di portare a casa il risultato".

 

L’obiettivo è la salvezza: è un traguardo che si può raggiungere inseguendo la bellezza?
"Noi vogliamo provare a fare un certo tipo di calcio. Ma questo non significa che non potremo vincere le partite 1-0, magari soffrendo e divertendoci poco, oppure non potremo perdere delle partite giocando bene. Dovremo raggiungere velocemente la quota salvezza e poi vedremo cosa si potrà fare".

 

Come vorrebbe che fosse il suo Parma?
"Io vorrei un Parma con un’identità, che va in campo sapendo cosa fare: sa quando deve stringere i denti, sa quando deve giocare. Vogliamo raggiungere il più velocemente possibile l’equilibrio tra fase difensiva e offensiva".

 

C’è un calciatore che è curioso di vedere all’opera?
"Sono curioso di vedere giocatori che hanno fatto meno anche per problemi fisici. Su tutti, credo che sia l’anno della rivalsa calcistica per Inglese".

 

Alla fine della stagione sarebbe contento se...?
"Se avessimo raggiunto il nostro obiettivo principale, che è la salvezza, e magari aver valorizzato qualche giocatore".