Secondo quanto riportato da l'Equipe, Ezequiel Lavezzi è stato ricoverato già due volte in tre settimane e sarebbe stato tenuto in isolamento quasi totale, senza televisione e senza cellulare, con soltanto pochi parenti autorizzati a fargli visita: "L’evoluzione è favorevole - ha detto il suo avvocato - Resterà in cura per 21 giorni e poi avrà la possibilità di andarsene o restare a seconda delle sue condizioni. I medici stanno cercando di stabilizzarlo, prima di vedere se ha bisogno di cure più lunghe. Non ha ricevuto terapia intensiva come è stato detto". Il giornalista Matias Vazquez, dal canale televisivo El Trece, ha mostrato una conversazione tra Lavezzi e un parente: "È difficile. Ma devo farlo, devo riorientare la mia vita, le mie abitudini. E tutto questo, devo farlo per mio figlio. Avevo oltrepassato il limite. Ho cercato di "pulire" me stesso da solo a casa di Pilar (località nella periferia settentrionale di Buenos Aires, ndr), ma non ci sono riuscito. Non c'era altra scelta che venire qui in clinica".
di Napoli Magazine
25/01/2024 - 21:35
Secondo quanto riportato da l'Equipe, Ezequiel Lavezzi è stato ricoverato già due volte in tre settimane e sarebbe stato tenuto in isolamento quasi totale, senza televisione e senza cellulare, con soltanto pochi parenti autorizzati a fargli visita: "L’evoluzione è favorevole - ha detto il suo avvocato - Resterà in cura per 21 giorni e poi avrà la possibilità di andarsene o restare a seconda delle sue condizioni. I medici stanno cercando di stabilizzarlo, prima di vedere se ha bisogno di cure più lunghe. Non ha ricevuto terapia intensiva come è stato detto". Il giornalista Matias Vazquez, dal canale televisivo El Trece, ha mostrato una conversazione tra Lavezzi e un parente: "È difficile. Ma devo farlo, devo riorientare la mia vita, le mie abitudini. E tutto questo, devo farlo per mio figlio. Avevo oltrepassato il limite. Ho cercato di "pulire" me stesso da solo a casa di Pilar (località nella periferia settentrionale di Buenos Aires, ndr), ma non ci sono riuscito. Non c'era altra scelta che venire qui in clinica".