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PRESS CONFERENCE - Juventus, Allegri: "Col Napoli è uno scontro diretto, partita difficile"
07.12.2023 14:08 di Napoli Magazine

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Col Napoli è un altro scontro diretto, mancano cinque partite alla fine del girone di andata, abbiamo due scontri diretti con Napoli e Roma in casa e tre trasferte difficili e complicate. L'obiettivo è fare più punti dell'anno scorso nel girone di andata. Facemmo se non sbaglio 38 punti, ora siamo a 33 e mancano 5 partite. Pogba? Non posso rispondere, ci sono atri giudizi che vanno fatti e finchè non è chiusa la questione non posso rispondere. Locatelli? Sta bene, a parte Weah sono tutti recuperati. Se Danilo è pronto per partire titolare? Sceglierò tra Danilo ed Alex Sandro che è rientrato molto bene ma era da tanto fuori, lo stesso Danilo, quindi potrà essere che spezzerò la partita ad entrambi. Stiamo tutti bene, siamo in una buona condizione fisica e mentale. La cosa più importante è - dopo la partita con l'Inter, la vittoria col Monza, giustamente c'è euforia, vengono scritte e dette tante cose  e va tutto bene -  di avere chiari gli obiettivi, il primo è superare la quota di 38 punti che si era fatta l'anno scorso nel girone d'andata. Il secondo obiettivo è arrivare a fine anno minimo nelle prime quattro e continuare il nostro percorso di crescita dei singoli, della squadra, senza esaltarsi troppo, volendo migliorarsi ogni giorno e questa è la cosa più importante. e poi facciamo un passetto alla volta, perchè le partite vanno giocate una alla volta, col Napoli è una partita difficile, complicata perchè il Napoli nonostante l'ultima sconfitta è una squadra che fino al 2-0 era stata in partita facendo delle buone cose, avendo delle ottime occasioni, è una squadra che in trasferta ha fatto 17 punti quest'anno, vuol dire che in trasferta ha un ruolino di marcia molto importante. La Juventus nelle ultime 7 partite con il Napoli ha vinto solo una volta, anche questo è un altro obiettivo da poter raggiungere. Vlahovic? Sta bene come tutti, i rigori li sbagliano tutti, li sbaglia chi li tira. Tatticamente come si può affrontare il Napoli che è un Napoli diverso da quello di Spalletti? Il Napoli è diverso, cambiano le annate ma i giocatori sono gli stessi, hanno perso Kim nel ruolo dei difensori, ma comunque è una squadra forte, lo dimostrano le prestazioni che stanno facendo, soprattutto  lo dimostrano i numeri che hanno fatto in trasferta. Per noi è una partita difficile, complicata, però il nostro obiettivo è fare un altro passettino in avanti. Se Gatti è pronto per confrontarsi con Kvaratskhelia? Federico sta facendo bene, sta crescendo, 3 anni fa giocava ancora in Lega Pro, ha fatto passi da gigante, ora viene il più difficile perchè deve confermarsi, migliorare come tutti, ha la voglia e la possibilità di farlo. Su Cambiaso, se a destra è il suo ruolo? E' intelligente, molto bravo a giocare a calcio, quindo per lui destra e sinistra è indifferente, magari a destra entra meglio in campo e ci può dare una mano anche nello sviluppo del gioco. Voglia di rivincita contro il Napoli rispetto allo scorso campionato? Tutte le annate sono diverse, l'anno scorso a Napoli prendemmo una brutta batosta, prendendo 5 gol ma soprattutto fino al 2-1 che eravamo in partita  prendemmo il gol del 3-1 mi ricordo  avevamo Locatelli che gli si era aperta la mandibola, era mezzo moribondo in campo, sul calcio d'angolo prendemmo il gol, però il Napoli l'anno scorso viaggiava a numeri importanti, ma non cambia il valore della squadra. Il valore della squadra è importante, l'ha dimostrato anche domenica con l'Inter. Noi stiamo facendo un percorso e siamo un gruppo importante, soprattutto a livello di valori, di voler raggiungere delle cose importanti, ogni giorno di migliorare e quando giochiamo di poter battere l'avversario, questo credo sia un obiettivo importante che dobbiamo avere fino alla fine dell'anno. Pogba? Ci siamo scritti via messaggio, ci eravamo sentiti all'inizio e poi dopo aspetteremo che finiscano queste situazioni per poterlo rivedere. Qual è la risposta più importante che voglio avere dal mio gruppo nella gara col Napoli? Quelle che han dato fino ad ora, ovvero le prestazioni che sono state fatte bene e in altre partite meno bene, però la voglia, il desiderio di poter vincere tutte le partite che giochiamo, confrontarsi anche con avversari importanti, avere degli obiettivi chiari davanti, questo è molto importante. Quindi contro il Napoli sarà sicuramente una bella partita. Se temo la pressione sulla squadra? Nelle squadre di vertice che puntano a uno dei primi quattro posti, quando sei alla Juventus devi saper convivere con la pressione, è il bello di questo lavoro vivere con la pressione addosso. Domani non finisce un campionato, non finisce una stagione, è ancora lunga, ecco perchè quando ho detto che l'obiettivo numero uno  in questo momento è cercare di arrivare sopra a quella che è la quota dell'anno scorso nel girone d'andata che erano 38 punti. Per farlo, bisogna fare ancora tanto perchè abbiamo due scontri diretti e tre partite in trasferta, quindi bisogna fare ancora molti punti perchè ne abbiamo 33. Bisogna cercare di ottenere il massimo e poi piano piano vediamo dove arriviamo. Non dobbiamo pensare che comunque vada contro il Napoli, o vittoria o pareggio o sconfitta finisce la stagione. L'importante è mantenere l'equilibrio che è la forza per poter affrontare nel migliore dei modi la stagione, sia nei momenti positivi che in quelli negativi. Non so come ha preparato la partita Mazzarri, tra l'altro lo ritrovo dopo tanti anni, è un piacere, comunque è uno scontro tra due squadre che lottano per i primi quattro posti, non tutto è precluso, quindi sarà sicuramente una bella partita. Continui attacchi diretti e indiretti su chi vince, su come si vince, vincere uno scudetto o più scudetti se infastidiscono l'ambiente? Credo che rispondere non serva a niente, la cosa che bisogna fare è fare, è un gioco di parole ma così è. Bisogna solamente fare, lavorare e cercare di portare a casa i risultati, poi ognuno è libero di esprimersi come pensa e come vuole. Noi dobbiamo solo pensare a quello che è il nostro lavoro cercando  di portare a casa i risultati che alla fine sono la cosa che conta. Se quel 5-1 dell'anno scorso mi ha dato degli spunti per costruire questo nuovo percorso bianconero? Non è da quella partita. Quest'anno ci sono dei giocatori che l'anno scorso erano al primo anno alla Juventus in un'annata non facile. Tutte le situazioni aiutano a crescere, se le vivi come un'opportunità di crescita  e quindi i ragazzi su questo sono stati bravi. Ora c'è un gruppo di squadra che vuole raggiungere determinati risultati e tutti i giorni viene a lavorare per fare questo, poi se saremo bravi e un pizzico fortunati ci riusciremo, altrimenti ci saranno squadre che arriveranno più avanti a noi  e vorrà dire che saranno state migliori di noi. Buffon ha detto che la Juventus ha ritrovato la sua anima? Quando ho detto che il primo obiettivo è superare la quota di 38 punti dell'anno scorso è perchè l'anno scorso è stato fatto un buon girone d'andata nelle difficoltà che abbiamo avuto, perchè il percepito non è la realtà, in tutte le cose. Quindi, bisogna stare molto attenti, molto calmi  e pensare solamente a lavorare, non c'è da fare altro. Non conosco altri modi. Facciamo un lavoro dove alla fine della partita devi cercare di portare dei punti a casa, cioè il risultato. Credo che valga in tutti i lavori, nel calcio è un risultato sportivo. Quindi, migliorare la classifica del girone d'andata dell'anno scorso vuol dire migliorare la posizione in classifica rispetto all'anno scorso. E' un primo obiettivo, poi dopo vedremo, ma fino al 7 gennaio non lo sapremo perchè l'ultima partita del girone d'andata è con la Salernitana. Se  attendo una conferma dalla squadra dal punto di vista della maturità nella gara col Napoli? Ogni anno è diverso, in delle annate negli scontri diretti fai dei risultati, con le piccole ne fai degli altri. Quest'anno il campionato rispetto all'anno scorso è un po' anomalo, dove le prime 8 hanno fatto 17 punti meno delle seconde dodici, quindi non c'è da spiegare, c'è solamente da fare, con grande equilibrio facendo un passettino alla volta e poi vedremo. Se le assenze di Pogba e di Fagioli rischiano di cambiare qualcosa nei miei piani a livello tattico o a livello di richieste sul mercato a gennaio? Di mercato sarebbe meglio non parlarne perchè mancano 5 partite e credo che la cosa più importante sia che la squadra riesca a fare più punti possibili da qui al 7 gennaio e poi dopo vedremo. Danilo? Se gioca, gioca in difesa".

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