In Evidenza
REPUBBLICA - Fiorentina-Napoli, solo una multa per gli insulti razzisti verso Spalletti e Osimhen
30.08.2022 09:27 di Napoli Magazine
aA

La Repubblica è torntata sugli insulti ricevuti da Luciano Spalletti e Victor Osimhen durante la gara di Firenze: "Il vaso è traboccato allo stadio Franchi di Firenze, con l’ennesima vampata d’odio nei confronti di Napoli, in cui sono rimasti coinvolti Spalletti e Osimhen. Ma nemmeno stavolta dalla giustizia sportiva sono arrivate punizioni esemplari: nel referto dell’arbitro Marinelli non c’è infatti traccia delle aggressioni verbali e anche fisiche subìte da tecnico e centravanti. Al massimo sarà disposto un supplemento di indagine, sulla base del rapporto degli 007 federali presenti a bordo campo. Intanto però la Fiorentina se l’è cavata con una multa di modesta entità, 15 mila euro. La grave escalation di questo avvio di stagione affonda le sue radici proprio nell’impunità, perché il calcio italiano ha cancellato la parola razzismo e coniato per minimizzare un frasario più soft: discriminazione territoriale".

ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
REPUBBLICA - Fiorentina-Napoli, solo una multa per gli insulti razzisti verso Spalletti e Osimhen

di Napoli Magazine

30/08/2022 - 09:27

La Repubblica è torntata sugli insulti ricevuti da Luciano Spalletti e Victor Osimhen durante la gara di Firenze: "Il vaso è traboccato allo stadio Franchi di Firenze, con l’ennesima vampata d’odio nei confronti di Napoli, in cui sono rimasti coinvolti Spalletti e Osimhen. Ma nemmeno stavolta dalla giustizia sportiva sono arrivate punizioni esemplari: nel referto dell’arbitro Marinelli non c’è infatti traccia delle aggressioni verbali e anche fisiche subìte da tecnico e centravanti. Al massimo sarà disposto un supplemento di indagine, sulla base del rapporto degli 007 federali presenti a bordo campo. Intanto però la Fiorentina se l’è cavata con una multa di modesta entità, 15 mila euro. La grave escalation di questo avvio di stagione affonda le sue radici proprio nell’impunità, perché il calcio italiano ha cancellato la parola razzismo e coniato per minimizzare un frasario più soft: discriminazione territoriale".