Una mossa strategica architettata da De Laurentiis. Così scrive Repubblica, che vede nella scelta di portare sul palco tutti i collaboratori, una sorta di messaggio che il presidente ha voluto lanciare ai tifosi del Napoli. Per il quotidiano, la presenza di tutti, starebbe a significare una rottura con il recente passato: nel Napoli ora si lavorerà in team e tutte le scelte saranno condivise così come le responsabilità: "La prima repubblica del Napoli è tutta schierata sul palco e la presenza accanto ad Aurelio De Laurentiis dell'amministratore delegato Andrea Chiavelli, del direttore sportivo Giovanni Manna e del capo della comunicazione Nicola Lombardo è il segnale tangibile del democratico cambio di rotta nel club azzurro rispetto al recente passato, dopo l'ultimo biennio in cui l'unico ad avere davvero voce in capitolo era stato Antonio Conte. Ora invece si lavora d'equipe e l'inedita ribalta concessa ai suoi collaboratori è anche una mossa strategica architettata dal presidente, per far comunicare ai tifosi che la scelta di ripartire da Massimiliano Allegri non è stata esclusivamente sua e che nel bene e nel male le responsabilità dovranno essere, strada facendo, condivise".
di Napoli Magazine
15/07/2026 - 08:51
Una mossa strategica architettata da De Laurentiis. Così scrive Repubblica, che vede nella scelta di portare sul palco tutti i collaboratori, una sorta di messaggio che il presidente ha voluto lanciare ai tifosi del Napoli. Per il quotidiano, la presenza di tutti, starebbe a significare una rottura con il recente passato: nel Napoli ora si lavorerà in team e tutte le scelte saranno condivise così come le responsabilità: "La prima repubblica del Napoli è tutta schierata sul palco e la presenza accanto ad Aurelio De Laurentiis dell'amministratore delegato Andrea Chiavelli, del direttore sportivo Giovanni Manna e del capo della comunicazione Nicola Lombardo è il segnale tangibile del democratico cambio di rotta nel club azzurro rispetto al recente passato, dopo l'ultimo biennio in cui l'unico ad avere davvero voce in capitolo era stato Antonio Conte. Ora invece si lavora d'equipe e l'inedita ribalta concessa ai suoi collaboratori è anche una mossa strategica architettata dal presidente, per far comunicare ai tifosi che la scelta di ripartire da Massimiliano Allegri non è stata esclusivamente sua e che nel bene e nel male le responsabilità dovranno essere, strada facendo, condivise".