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ROMA - Fonseca: "La stagione non è finita, Dzeko? Era stanco, ho pensato anche al Napoli"
03.07.2020 00:36 di Napoli Magazine

Paulo Fonseca, allenatore della Roma, dopo il k.o. casalingo con l'Udinese, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport: "Rifarei le scelte che ho fatto. Non possiamo dimenticare che abbiamo tante partite. I calciatori che hanno giocato le ultime due non erano in condizione per giocare questa. Abbiamo cambiato, giocando con Under aperto per sfruttare gli uno contro uno, ma non siamo entrati bene in campo, abbiamo subito gol e dopo l'espulsione tutto si è complicato". Come stava Dzeko? Perché non ha giocato? "Era stanco, ha giocato le prime due partite. L'impatto della prima partita è stato importante. Devo confessare che Kalinic ha fatto bene prima di ripartire e nel match col Cagliari. Inoltre ho pensato anche al match col Napoli, che è molto importante per noi. Dzeko e Kalinic sono calciatori diversi. Oggi Edin è entrato bene, ma ho fiducia anche in Kalinic". Cosa prevede per il prosieguo del campionato? "Abbiamo creato un'identità che ora non si sta vedendo. Ma possiamo riconoscere che quest'identità esiste. E' un momento difficile, ma per questa stagione abbiamo ancora degli obiettivi. Bisogna continuare a lottare". E' pronto alle critiche che domani pioveranno su di lei da Roma? "Quando non vinciamo, bisogna essere preparati alle critiche. E' la vita da allenatore". La Roma è in crisi di gioco. "Devo essere io il primo a credere che dobbiamo lavorare per cambiare la situazione. Io sono il responsabile di oggi e anche domani nel dire ai giocatori che bisogna lavorare. E' una situazione difficile, me ne assumo la responsabilità. Ma devo dire che non abbiamo finito la stagione, ci sono obiettivi chiari. Ciò che è importante per me è cambiare subito i risultati e tornare a giocare come prima". Come crede di convincere la squadra in questo momento di provvisorietà societaria? "Per me non ci sono scuse, siamo noi i responsabili. Chi gioca alla Roma deve essere forte e capire che dobbiamo lottare fino alla fine. Qui c'è ambizione, noi dobbiamo esserlo altrettanto. Oggi abbiamo fatto diversi cambi, ma io ho fiducia in tutti i giocatori. Non è positivo cambiare tanti giocatori, ma non è facile alla terza partita in una settimana far giocare sempre gli stessi calciatori. Questo è un momento importante per l'allenatore: non si può pensare solo a una partita, ma anche a quella successiva, come quella col Napoli di domenica prossima".

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