Al “Castellani”, minuto ‘75, c’è una tradizione: “Mister Sarri olè. Mister Sarri olè”. È il coretto che i tifosi dell’Empoli intonano spontaneamente in omaggio a quello che fino a poco tempo fa è stato il loro allenatore. Un attestato di stima, un modo simpatico di riconoscergli affetto. Non sappiamo se il siparietto ci sarà anche domenica, ma è probabile. Sarri ha lasciato dolcissimi ricordi nei suoi ex tifosi, che lo sostengono nella nuova avventura napoletana.
PERCHÉ SE LUI FA BENE, sarebbe un premio per il progetto- Empoli che proprio sull’allenatore è cresciuto e ha portato i toscani a salvarsi senza patemi con un organico da Serie B. Però domenica bisognerà un po’ stringere i denti, almeno toccherà farlo ai tifosi empolesi. Sarri arriva da avversario, e piaccia o no, è costretto a dare alla sua ex squadra il terzo dispiacere consecutivo. Subita una rimonta fatale nella prima giornata, una bella gara contro il Milan, ma non è bastato a fare punti. Ora a sfidare Sarri c’è l’arguto Giampaolo, allenatore sagace dalla mentalità all’avanguardia ma anche dalla panchina più che traballante, almeno leggendo la sua carriera. Era un po’ scomparso tra i meandri della B e della Lega Pro, ed è stato riabilitato con convinzione per proseguire il progetto-Sarri. Un Sarri che viene a fare l’esame a Empoli, ben consapevole che è facile cascare nel classico “trappolone” dell’ex, quello che ti frega.
TRA L’ALTRO IL NAPOLI è vittima di un tabù particolare: al “Castellani”, in Serie A, non ha mai vinto. In particolar modo non lo ha fatto nell’ultimo campionato, quando proprio l’Empoli di Sarri fece fare una figura barbina alla squadra di Benitez. Stavolta bisognerà cambiare registro: non per Sarri, che deve vincere anora, ma a maglie invertite. Se non dovesse riuscirci entrerebbe in discussione.
NON CHE A NAPOLI non ci sia fiducia in lui, ma la partenza lenta e qualche scelta discutibile lo hanno messo in una condizione più delicata rispetto a quanto si poteva pensare a inizio stagione. Si aspettano risposte immediate, allora, perché dopo Empoli per l’allenatore toscano ci sarà un altro esame molto delicato: giovedì il Napoli sarà impegnato nel debutto in Europa League contro il Brugge. Appuntamento storico per Sarri, che mai ha disputato una coppa diversa da quelle nazionali. E per il toscano sarà il momento di misurarsi con il turn over: altro inedito per lui. Mai fatti i conti con il doppio impegno, stavolta bisognerà cominciare a lavorarci. Lo sta facendo già, ovviamente, ma senza darlo a vedere. Non dovrebbe esserci traccia di rotazione a Empoli: prima i tre punti, poi si pensa all’Europa. Andrà bene? Si spera. Certo che per Sarri sarà una settimana particolare...
di Napoli Magazine
10/09/2015 - 11:40
Al “Castellani”, minuto ‘75, c’è una tradizione: “Mister Sarri olè. Mister Sarri olè”. È il coretto che i tifosi dell’Empoli intonano spontaneamente in omaggio a quello che fino a poco tempo fa è stato il loro allenatore. Un attestato di stima, un modo simpatico di riconoscergli affetto. Non sappiamo se il siparietto ci sarà anche domenica, ma è probabile. Sarri ha lasciato dolcissimi ricordi nei suoi ex tifosi, che lo sostengono nella nuova avventura napoletana.
PERCHÉ SE LUI FA BENE, sarebbe un premio per il progetto- Empoli che proprio sull’allenatore è cresciuto e ha portato i toscani a salvarsi senza patemi con un organico da Serie B. Però domenica bisognerà un po’ stringere i denti, almeno toccherà farlo ai tifosi empolesi. Sarri arriva da avversario, e piaccia o no, è costretto a dare alla sua ex squadra il terzo dispiacere consecutivo. Subita una rimonta fatale nella prima giornata, una bella gara contro il Milan, ma non è bastato a fare punti. Ora a sfidare Sarri c’è l’arguto Giampaolo, allenatore sagace dalla mentalità all’avanguardia ma anche dalla panchina più che traballante, almeno leggendo la sua carriera. Era un po’ scomparso tra i meandri della B e della Lega Pro, ed è stato riabilitato con convinzione per proseguire il progetto-Sarri. Un Sarri che viene a fare l’esame a Empoli, ben consapevole che è facile cascare nel classico “trappolone” dell’ex, quello che ti frega.
TRA L’ALTRO IL NAPOLI è vittima di un tabù particolare: al “Castellani”, in Serie A, non ha mai vinto. In particolar modo non lo ha fatto nell’ultimo campionato, quando proprio l’Empoli di Sarri fece fare una figura barbina alla squadra di Benitez. Stavolta bisognerà cambiare registro: non per Sarri, che deve vincere anora, ma a maglie invertite. Se non dovesse riuscirci entrerebbe in discussione.
NON CHE A NAPOLI non ci sia fiducia in lui, ma la partenza lenta e qualche scelta discutibile lo hanno messo in una condizione più delicata rispetto a quanto si poteva pensare a inizio stagione. Si aspettano risposte immediate, allora, perché dopo Empoli per l’allenatore toscano ci sarà un altro esame molto delicato: giovedì il Napoli sarà impegnato nel debutto in Europa League contro il Brugge. Appuntamento storico per Sarri, che mai ha disputato una coppa diversa da quelle nazionali. E per il toscano sarà il momento di misurarsi con il turn over: altro inedito per lui. Mai fatti i conti con il doppio impegno, stavolta bisognerà cominciare a lavorarci. Lo sta facendo già, ovviamente, ma senza darlo a vedere. Non dovrebbe esserci traccia di rotazione a Empoli: prima i tre punti, poi si pensa all’Europa. Andrà bene? Si spera. Certo che per Sarri sarà una settimana particolare...