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SKY - Osimhen, il velocista che piace al Napoli
30.06.2020 18:07 di Napoli Magazine Fonte: Sky Sport

Guai a farsi influenzare dalla prima impressione. Victor Osimhen le prime volte sembra sgraziato nei movimenti, con quelle gambe lunghissime che a un certo punto pare che vadano da sole, quando scatta ad una velocità impressionante. Cristiano Giuntoli l’ha notato, potrebbe essere lui il rinforzo giusto per l’attacco del Napoli, vista la possibile partenza di Milik e quella ormai già accertata di Callejon al termine della stagione.

 

Osimhen al Lille
Christophe Galtier, allenatore del Lille, aveva capito subito come sfruttare le sue capacità. Si è trovato davanti un giocatore rapidissimo, che sa occupare gli spazi ed è concreto sotto porta. Avendo ancora qualche lacuna tecnica sul controllo del pallone, decide di schierarlo al centro dell'attacco e non provarlo sugli esterni. In un assetto offensivo con due ali e un trequartista che agiscono alle sue spalle, Osimhen ha tutta la libertà che gli occorre per attaccare in continuazione la profondità. L'idea è stata quella giusta, perché in 38 partite il nigeriano ha segnato 18 reti e servito 6 assist.

 

Una vita piena di ostacoli
Osimhen è nato nel 1998, ma ne ha già passate tante. Nato a Lagos, ha perso la madre a soli sei anni e ha vissuto in estrema povertà dopo che il padre aveva perso il lavoro nelle forze dell’ordine nigeriane. Anche lui, quindi, fin da subito ha dovuto cercare di dare sostentamento alla famiglia con qualche lavoro occasionale. Nel tempo libero, giocava naturalmente a calcio. Viene invitato a sostenere un provino e presto viene notato. Entra rapidamente nel giro delle nazionali giovanili, in due mesi passa dall’U17 all’U23 e questo lo porta sui radar di diversi club europei.

 

La carriera
Il Wolfsburg decide di puntare su di lui, ma le cose non vanno per il verso giusto. In due anni non segna mai, si procura un infortunio alla spalla e contrae la malaria mentre rientra da un viaggio in Africa. Una serie di circostanze che non lo rendono convocabile per i Mondiali del 2018. Nel frattempo, i tedeschi l’hanno ceduto in prestito allo Charleroi e in Belgio ha cominciato a mostrare le proprie qualità. Il Lille, che ha un ottimo fiuto per i talenti, spende 12 milioni per acquistarlo. Il resto è storia.

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