È bello il Napoli dei titolarissimi. La formazione come una filastrocca, da recitare a memoria tutto d’un fiato. Ma con una vetta della classifica da rincorrere (e uno scudetto da sognare) e l’Europa che incombe bisogna cominciare ad “allargare” questa rosa. L’allenatore azzurro Maurizio Sarri sta facendo una cosa diversa: dopo qualche partita di assestamento ha trovato il suo “undici”, che preferisce non toccare. Stavolta, però, qualcosa è cambiato. 14 partite già giocate in settanta giorni. Qualche tempo fa giocare 15 partite equivaleva ad aver fatto quasi mezza stagione.
DOMENICA CONTRO IL GENOA i primi segnali di stanchezza: un Napoli che ha corso come al solito, e lottato fino alla fine. Ma qualche cedimento si è visto. Meglio, quindi, correre subito ai ripari prima che i problemi possano venir fuori col campionato. E l’Europa League di domani sera è l’occasione giusta per fare finalmente un turnover massiccio. Sarri lo fece anche nella trasferta polacca contro il Legia Varsavia. Domani potrebbe replicare con una serie vorticosa di cambi: almeno sette, forse addirittura otto. Cambierà tutto l’attacco, o quasi, e novità ci saranno in ogni reparto. A cominciare dal portiere: Reina potrebbe fermarsi per fare spazio a Gabriel, che giocò anche anche a Varsavia. In difesa è scontato il ritorno di Maggio sulla fascia destra. Al centro della difesa la coppia dovrebbe essere formata da Koulibaly e Chalobah, mentre a sinistra il candidato a giocare è Ivan Strinic. Anche per lui qualche minuto disputato in Polonia.
SE SARRI DOVESSE scegliere diversamente, sarà Hysaj a spostarsi sulla corsia mancina. Cambiamenti anche a centrocampo: ci sarà David Lopez e Jorginho, mentre il terzo elemento sarà uno tra Allan e Hamsik, probabilmente il brasiliano. Novità anche in attacco: sono pronti a giocare titolari Gabbiadini ed El Kaddouri sono pronti di giocare dal primo minuto. Dovrebbero fermarsi Higuain e Callejon. Mentre Insigne potrebbe giocare dal primo minuto. Molto difficile vedere in campo Mertens, che è ancora alle prese con qualche problema fisico.
TANTI PRONTI a riposare, perché il campionato incombe e le rivali corrono. L’Inter, che è prima in classifica, non ha le coppe e questo è un vantaggio che può fare la differenza. La Roma fa maggiormente turnover, e prima o poi anche Sarri dovrà decidersi a fare una rotazione più massiccia. Fino a questo momento tanti azzurri ancora non hanno debuttato: si tratta del portiere Rafael (ormai terzo), Luperto, De Guzman, Dezi e Zuniga. Mentre Strinic e Chalobah hanno giocato qualche minuto proprio in Europa League nella trasferta contro il Legia. E del resto il Napoli ha la possibilità di chiudere il discorso qualificazione già domani sera. Alle 19 contro i danesi del Midtjylland l’occasione per vincere ancora (e sarebbe la quarta partita di fila) e di fatto chiudere il discorso. Ovviamente l’obiettivo degli azzurri è di vincere il girone per avere un sorteggio dei sedicesimi di finale (sulla carta) più morbido.
MA SARRI TIENE A VINCERE ancora anche per un altro motivo: con la qualificazione in tasca potrà fare pieno turnover nelle prossime due partite (oltre quella di domani) e concentrarsi così a pieno sul campionato.
di Napoli Magazine
04/11/2015 - 11:23
È bello il Napoli dei titolarissimi. La formazione come una filastrocca, da recitare a memoria tutto d’un fiato. Ma con una vetta della classifica da rincorrere (e uno scudetto da sognare) e l’Europa che incombe bisogna cominciare ad “allargare” questa rosa. L’allenatore azzurro Maurizio Sarri sta facendo una cosa diversa: dopo qualche partita di assestamento ha trovato il suo “undici”, che preferisce non toccare. Stavolta, però, qualcosa è cambiato. 14 partite già giocate in settanta giorni. Qualche tempo fa giocare 15 partite equivaleva ad aver fatto quasi mezza stagione.
DOMENICA CONTRO IL GENOA i primi segnali di stanchezza: un Napoli che ha corso come al solito, e lottato fino alla fine. Ma qualche cedimento si è visto. Meglio, quindi, correre subito ai ripari prima che i problemi possano venir fuori col campionato. E l’Europa League di domani sera è l’occasione giusta per fare finalmente un turnover massiccio. Sarri lo fece anche nella trasferta polacca contro il Legia Varsavia. Domani potrebbe replicare con una serie vorticosa di cambi: almeno sette, forse addirittura otto. Cambierà tutto l’attacco, o quasi, e novità ci saranno in ogni reparto. A cominciare dal portiere: Reina potrebbe fermarsi per fare spazio a Gabriel, che giocò anche anche a Varsavia. In difesa è scontato il ritorno di Maggio sulla fascia destra. Al centro della difesa la coppia dovrebbe essere formata da Koulibaly e Chalobah, mentre a sinistra il candidato a giocare è Ivan Strinic. Anche per lui qualche minuto disputato in Polonia.
SE SARRI DOVESSE scegliere diversamente, sarà Hysaj a spostarsi sulla corsia mancina. Cambiamenti anche a centrocampo: ci sarà David Lopez e Jorginho, mentre il terzo elemento sarà uno tra Allan e Hamsik, probabilmente il brasiliano. Novità anche in attacco: sono pronti a giocare titolari Gabbiadini ed El Kaddouri sono pronti di giocare dal primo minuto. Dovrebbero fermarsi Higuain e Callejon. Mentre Insigne potrebbe giocare dal primo minuto. Molto difficile vedere in campo Mertens, che è ancora alle prese con qualche problema fisico.
TANTI PRONTI a riposare, perché il campionato incombe e le rivali corrono. L’Inter, che è prima in classifica, non ha le coppe e questo è un vantaggio che può fare la differenza. La Roma fa maggiormente turnover, e prima o poi anche Sarri dovrà decidersi a fare una rotazione più massiccia. Fino a questo momento tanti azzurri ancora non hanno debuttato: si tratta del portiere Rafael (ormai terzo), Luperto, De Guzman, Dezi e Zuniga. Mentre Strinic e Chalobah hanno giocato qualche minuto proprio in Europa League nella trasferta contro il Legia. E del resto il Napoli ha la possibilità di chiudere il discorso qualificazione già domani sera. Alle 19 contro i danesi del Midtjylland l’occasione per vincere ancora (e sarebbe la quarta partita di fila) e di fatto chiudere il discorso. Ovviamente l’obiettivo degli azzurri è di vincere il girone per avere un sorteggio dei sedicesimi di finale (sulla carta) più morbido.
MA SARRI TIENE A VINCERE ancora anche per un altro motivo: con la qualificazione in tasca potrà fare pieno turnover nelle prossime due partite (oltre quella di domani) e concentrarsi così a pieno sul campionato.