Dopo la vittoria contro la Roma, l'ospite di Udinese Tonight è Keinan Davis. Con lui si è parlato del suo infortunio, del gruppo bianconero di quest'anno, di quella che è la sua miglior stagione in carriera e di tanto altro. “Va tutto bene” esordisce l’attaccante inglese “Sono felice di essere qui dopo una bella vittoria”. È anche rincuorato dall’esito degli esami a cui si è sottoposto dopo essere uscito anzitempo dal campo contro la Roma: “Non è un infortunio grave come mi aspettavo e fortunatamente non è una lesione che avevo già avuto in passato, devo restare un mese fuori. Le lacrime erano per il dolore che sentivo in quel momento e perché ero molto deluso di dover saltare delle partite nel momento in cui mi sentivo più in forma. Per me è molto difficile stare lontano dal campo, perché non posso aiutare la squadra e regalare delle gioie ai tifosi”. Fino a lunedì, di gioie Keinan Davis ne aveva regalate parecchie ai tifosi bianconeri in questa stagione: “Quello che state vedendo quest’anno è la mia miglior versione in carriera. Il sostegno dei compagni, del mister e dei tifosi mi aiuta tanto, mi sento molto bene. In estate ho seguito un percorso individuale con Jordi Garcia (responsabile della preparazione atletica di Udinese Calcio, ndr) prima della preparazione e questo è stato molto importante, come poi lo è stata la fiducia del mister, che mi ha fatto giocare tanto quest’anno”. Runjaic, infatti, crede profondamente in Keinan Davis: “È importante soprattutto la responsabilità che mi ha dato, dopo l’addio di Lucca serviva un attaccante su cui fare affidamento per i gol e lui ha puntato su di me”. Questo Davis è uno dei tre migliori attaccanti della Serie A? Keinan non ha paura a rispondere di sì: “Sono tra i tre migliori attaccanti del campionato, ma mi metto al terzo posto, dopo Lautaro e Pulisic”. Il paragone che viene solitamente fatto, però, è tra il numero nove bianconero e un altro centravanti della Serie A, Romelu Lukaku: “Abbiamo alcune similitudini, ma siamo abbastanza diversi in realtà. Lui è un giocatore di livello mondiale, è un onore essere accostato a lui”. Una componente importante di questa grande stagione di Keinan Davis è sicuramente il gruppo di cui fa parte: “Quest’anno siamo ancora di più una squadra, anche fuori dal campo le relazioni tra tutti sono ottime e penso che questo poi si rifletta sulle prestazioni in campo. Abbiamo battuto diverse grandi squadre e questo lo puoi fare grazie a un gruppo forte”. L’unità del gruppo si è vista anche quando, durante la partita contro la Roma, tutti i compagni sono andati a sincerarsi delle condizioni di Keinan: “È stato molto bello, molto positivo, vedere tutti lì. Siamo un gruppo unito, è stato un bel segnale in quel momento”. Come i suoi compagni gli hanno dato grande supporto, anche Davis ne dà ad altri due bianconeri: “Okoye è un portiere di alto livello, basta vedere le prestazioni dello scorso anno e di quello ancora prima, a Frosinone ci ha salvati. Ha saltato i primi mesi della stagione e ci è mancato, contro la Roma abbiamo visto le sue qualità. Stessa cosa vale per Ehizibue, non è facile giocare poco per diverse partite, tornare titolare in una partita importante e fare così bene. Sappiamo che è un giocatore forte e ha sempre la giusta mentalità”. Con l’assetto trovato nelle ultime partite, l’Udinese sembra ora poter abbinare belle prestazioni a risultati positivi: “Non tutte le partite possono essere belle, in alcune bisogna pensare solo al risultato. Noi proviamo a giocare sempre meglio e sappiamo di averne la possibilità, ma alla fine nel calcio conta il risultato. Nelle ultime partite siamo riusciti a giocare bene e a fare risultato”. Anche con due giocatori alle sue spalle, come nelle ultime gare, Davis si trova bene come quando ha Nicolò Zaniolo al suo fianco: “È ovviamente diverso. Contro l’Inter ero più solo e la presenza di Zaniolo mi avrebbe aiutato, ma contro il Napoli e contro la Roma i due giocatori alle mie spalle erano più vicini a me e mi sono trovato bene”. Altro posto dove Keinan Davis si trova bene è Udine: “Mi sono subito sentito il benvenuto, i tifosi sono sempre molto gentili quando li incontro. Non mi piacciono i social e non mi piace essere al centro dell’attenzione, ma quando i tifosi mi fermano per strada apprezzo molto il loro affetto e la loro educazione”. In questo momento non ci pensa a lasciare il bianconero: “I rumor di mercato sono normali, ma a gennaio non è arrivato nulla direttamente a me”. Keinan sta lavorando per migliorare il suo italiano: “Faccio lezione assieme ad Ekkelenkamp, lui è più bravo ma io ho saltato tante lezioni perché ho una figlia, quindi sono molto impegnato”, ma sulla cucina resta fedele alla sua patria: “Il cibo qui in Italia è buono, ma preferisco quello inglese”. Si passa poi a parlare degli obiettivi personali di Keinan e di quelli della squadra: “Voglio arrivare più in alto che posso, segnare più che posso e aiutare la squadra più che posso. La Nazionale è ovviamente un sogno, ma hanno tanti attaccanti forti, è molto difficile. Come squadra puntiamo sempre a qualcosa di più, ma per me siamo dove dovremmo essere: abbiamo perso partite che non meritavamo di perdere ma in alcune vittorie siamo stati fortunati. Ora l’obiettivo è migliorare rispetto allo scorso anno, siamo sulla strada giusta. Si può sempre sognare, ma nel calcio tutto cambia molto rapidamente. Dobbiamo rimanere concentrati, continuare così e vedere dove siamo alla fine”. Infine, qualche curiosità in ordine sparso, partendo dalla famiglia: “Sono cresciuto in una famiglia di calciatori, ma a livello dilettantistico”, passando poi per il tempo libero: “Passo tanto tempo allo stadio, quando sono libero o mi rilasso a casa o porto in giro a giocare mia figlia” e finendo con la preferenza sul pallone della Serie A: “Preferisco quello bianco, quello arancione è anche un po’ più pesante”. La chiacchierata si chiude con un Keinan determinato in vista delle prossime settimane: “Sarò in palestra a lavorare per tornare in campo il prima possibile e tornare a fare gol, che è sempre il mio obiettivo”.
di Napoli Magazine
04/02/2026 - 19:30
Dopo la vittoria contro la Roma, l'ospite di Udinese Tonight è Keinan Davis. Con lui si è parlato del suo infortunio, del gruppo bianconero di quest'anno, di quella che è la sua miglior stagione in carriera e di tanto altro. “Va tutto bene” esordisce l’attaccante inglese “Sono felice di essere qui dopo una bella vittoria”. È anche rincuorato dall’esito degli esami a cui si è sottoposto dopo essere uscito anzitempo dal campo contro la Roma: “Non è un infortunio grave come mi aspettavo e fortunatamente non è una lesione che avevo già avuto in passato, devo restare un mese fuori. Le lacrime erano per il dolore che sentivo in quel momento e perché ero molto deluso di dover saltare delle partite nel momento in cui mi sentivo più in forma. Per me è molto difficile stare lontano dal campo, perché non posso aiutare la squadra e regalare delle gioie ai tifosi”. Fino a lunedì, di gioie Keinan Davis ne aveva regalate parecchie ai tifosi bianconeri in questa stagione: “Quello che state vedendo quest’anno è la mia miglior versione in carriera. Il sostegno dei compagni, del mister e dei tifosi mi aiuta tanto, mi sento molto bene. In estate ho seguito un percorso individuale con Jordi Garcia (responsabile della preparazione atletica di Udinese Calcio, ndr) prima della preparazione e questo è stato molto importante, come poi lo è stata la fiducia del mister, che mi ha fatto giocare tanto quest’anno”. Runjaic, infatti, crede profondamente in Keinan Davis: “È importante soprattutto la responsabilità che mi ha dato, dopo l’addio di Lucca serviva un attaccante su cui fare affidamento per i gol e lui ha puntato su di me”. Questo Davis è uno dei tre migliori attaccanti della Serie A? Keinan non ha paura a rispondere di sì: “Sono tra i tre migliori attaccanti del campionato, ma mi metto al terzo posto, dopo Lautaro e Pulisic”. Il paragone che viene solitamente fatto, però, è tra il numero nove bianconero e un altro centravanti della Serie A, Romelu Lukaku: “Abbiamo alcune similitudini, ma siamo abbastanza diversi in realtà. Lui è un giocatore di livello mondiale, è un onore essere accostato a lui”. Una componente importante di questa grande stagione di Keinan Davis è sicuramente il gruppo di cui fa parte: “Quest’anno siamo ancora di più una squadra, anche fuori dal campo le relazioni tra tutti sono ottime e penso che questo poi si rifletta sulle prestazioni in campo. Abbiamo battuto diverse grandi squadre e questo lo puoi fare grazie a un gruppo forte”. L’unità del gruppo si è vista anche quando, durante la partita contro la Roma, tutti i compagni sono andati a sincerarsi delle condizioni di Keinan: “È stato molto bello, molto positivo, vedere tutti lì. Siamo un gruppo unito, è stato un bel segnale in quel momento”. Come i suoi compagni gli hanno dato grande supporto, anche Davis ne dà ad altri due bianconeri: “Okoye è un portiere di alto livello, basta vedere le prestazioni dello scorso anno e di quello ancora prima, a Frosinone ci ha salvati. Ha saltato i primi mesi della stagione e ci è mancato, contro la Roma abbiamo visto le sue qualità. Stessa cosa vale per Ehizibue, non è facile giocare poco per diverse partite, tornare titolare in una partita importante e fare così bene. Sappiamo che è un giocatore forte e ha sempre la giusta mentalità”. Con l’assetto trovato nelle ultime partite, l’Udinese sembra ora poter abbinare belle prestazioni a risultati positivi: “Non tutte le partite possono essere belle, in alcune bisogna pensare solo al risultato. Noi proviamo a giocare sempre meglio e sappiamo di averne la possibilità, ma alla fine nel calcio conta il risultato. Nelle ultime partite siamo riusciti a giocare bene e a fare risultato”. Anche con due giocatori alle sue spalle, come nelle ultime gare, Davis si trova bene come quando ha Nicolò Zaniolo al suo fianco: “È ovviamente diverso. Contro l’Inter ero più solo e la presenza di Zaniolo mi avrebbe aiutato, ma contro il Napoli e contro la Roma i due giocatori alle mie spalle erano più vicini a me e mi sono trovato bene”. Altro posto dove Keinan Davis si trova bene è Udine: “Mi sono subito sentito il benvenuto, i tifosi sono sempre molto gentili quando li incontro. Non mi piacciono i social e non mi piace essere al centro dell’attenzione, ma quando i tifosi mi fermano per strada apprezzo molto il loro affetto e la loro educazione”. In questo momento non ci pensa a lasciare il bianconero: “I rumor di mercato sono normali, ma a gennaio non è arrivato nulla direttamente a me”. Keinan sta lavorando per migliorare il suo italiano: “Faccio lezione assieme ad Ekkelenkamp, lui è più bravo ma io ho saltato tante lezioni perché ho una figlia, quindi sono molto impegnato”, ma sulla cucina resta fedele alla sua patria: “Il cibo qui in Italia è buono, ma preferisco quello inglese”. Si passa poi a parlare degli obiettivi personali di Keinan e di quelli della squadra: “Voglio arrivare più in alto che posso, segnare più che posso e aiutare la squadra più che posso. La Nazionale è ovviamente un sogno, ma hanno tanti attaccanti forti, è molto difficile. Come squadra puntiamo sempre a qualcosa di più, ma per me siamo dove dovremmo essere: abbiamo perso partite che non meritavamo di perdere ma in alcune vittorie siamo stati fortunati. Ora l’obiettivo è migliorare rispetto allo scorso anno, siamo sulla strada giusta. Si può sempre sognare, ma nel calcio tutto cambia molto rapidamente. Dobbiamo rimanere concentrati, continuare così e vedere dove siamo alla fine”. Infine, qualche curiosità in ordine sparso, partendo dalla famiglia: “Sono cresciuto in una famiglia di calciatori, ma a livello dilettantistico”, passando poi per il tempo libero: “Passo tanto tempo allo stadio, quando sono libero o mi rilasso a casa o porto in giro a giocare mia figlia” e finendo con la preferenza sul pallone della Serie A: “Preferisco quello bianco, quello arancione è anche un po’ più pesante”. La chiacchierata si chiude con un Keinan determinato in vista delle prossime settimane: “Sarò in palestra a lavorare per tornare in campo il prima possibile e tornare a fare gol, che è sempre il mio obiettivo”.