Luigi De Canio, allenatore dell'Udinese, ha rilasciato un'intervista al Messaggero Veneto. Eccone alcuni passaggi.
L’anno dopo l’esonero di Udine lei andò a Napoli: finì quinto in B.
"I due presidenti Corbelli e Ferlaino mi avevano prospettato un programma sportivo molto importante e io ne ero lusingato. Pochi giorni dopo la firma del contratto, però, capii che tutte quelle premesse e promesse non esistevano. Corbelli fu arrestato, Ferlaino si fece da parte, io restai l’unico punto di riferimento. E a causa dell’alluvione andammo a giocare in tutti i campi della Campania".
In quel Napoli giocava Jankulovski.
"Sì e fu il sottoscritto a segnalarlo a Gino Pozzo. Poi vennero a vederlo più volte e l’Udinese lo acquistò".
di Napoli Magazine
26/03/2016 - 18:00
Luigi De Canio, allenatore dell'Udinese, ha rilasciato un'intervista al Messaggero Veneto. Eccone alcuni passaggi.
L’anno dopo l’esonero di Udine lei andò a Napoli: finì quinto in B.
"I due presidenti Corbelli e Ferlaino mi avevano prospettato un programma sportivo molto importante e io ne ero lusingato. Pochi giorni dopo la firma del contratto, però, capii che tutte quelle premesse e promesse non esistevano. Corbelli fu arrestato, Ferlaino si fece da parte, io restai l’unico punto di riferimento. E a causa dell’alluvione andammo a giocare in tutti i campi della Campania".
In quel Napoli giocava Jankulovski.
"Sì e fu il sottoscritto a segnalarlo a Gino Pozzo. Poi vennero a vederlo più volte e l’Udinese lo acquistò".