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MATCH - I tifosi già "preparano" la vendetta: "Rispondere alle prese in giro della Fiorentina"
09.02.2019 12:37 di Napoli Magazine Fonte: Dario Marotta per il Roma
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È stata una vigilia diversa dalle altre, trascorsa nel ricordo di quel che è successo l’anno scorso a Firenze e nella flebile illusione di trattenere Hamsik, oramai destinato al campionato cinese, in attesa delle comunicazioni ufficiali. Giornate non facili per i tifosi che ancora faticano a parlare di quel maledetto tre a zero che certificò la fine del sogno. Ci si è messa poi la società viola che nei giorni scorsi ha volutamente ironizzato sulla tripletta di Simeone, accendendo ancor di più gli animi dei napoletani. I social hanno offerto una fedele ricostruzione di quello che è l’umore della gente partenopea, convinta a questo punto di dover rispondere per le rime alla batosta dell’ultimo maggio.

 

RIVINCITA. Senza Albiol, senza Hamsik ma senza alibi. La richiesta è univoca: vincere al Franchi. I commenti, dunque, viaggiano tutti nella medesima direzione, con toni che danno il senso dell’importanza della posta in palio: “3 come gli anni che non riescono a qualificarsi nemmeno per l'Europa League, 3 come le polpette che presero nella finale di coppa Italia, 3 come i secoli che non vinceranno mai nulla. Sfottete pure, poi vediamo sul campo”. Da Lorenzo Traettino a Michele Paolino: “Quando vincemmo col Milan e gli regalammo la Champions l'hanno dimenticato! Io se fossi fiorentino l'anno scorso sarei stato schifato per la consegna virtuale dello scudetto alla Juventus. Dico virtuale perché già era stato assegnato la sera prima a Milano”. Dello stesso tenore i commenti di Lina Greco e Antonio Marziantonio: “Conserviamoci questo post, cosi li sfottiamo meglio. Forse credono di rigiocare con la Roma? Noi siamo il Napoli”; “Se l'avessero fatto i tifosi viola ci stava tutto, un po’ di sfottò va benissimo. Ma dalla società e soprattutto per una partita, giocata in 10 contro 11, che è costata al Napoli lo scudetto, mi sembra veramente un gesto inelegante, da provinciali”.

 

SENZA CAPITANO. Non solo la partita, nei suoi intrecci tra passato e presente ma anche i protagonisti. Ne mancherà uno, quello che dopo dodici anni d’azzurro ha deciso di lasciare l’azzurro. Una scelta che i tifosi faticano a metabolizzare: “Quel tweet della società ha solo illuso i tifosi che sarebbe rimasto, comunque nella settimana in cui dovremo andare a Firenze e giocare una partita molto difficile, abbiamo pensato soltanto a questa trattativa”. Da Mena Sarno a Giuseppe De Martino: “Personalmente sono perplesso perché non ho mai visto una grande squadra, tipo, Barcellona, Real, Bayern, Chelsea, United, City, vendere un giocatore importante nel mercato di gennaio, per giunta senza rimpiazzarlo. Sentiremo tantissimo la mancanza del capitano”. Timori che trovano ulteriori riscontri nella parole di altri due tifosi, Antonio Gargiulo e Vincenzo Perna: “Il capitano non doveva lasciarci così, all’improvviso, senza un saluto, con obiettivi ancora da raggiungere. Io non capisco”; “Oramai ci dobbiamo rassegnare ma una cosa certa_ ci mancherà tantissimo e non solo a livello affettivo”.

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MATCH - I tifosi già "preparano" la vendetta: "Rispondere alle prese in giro della Fiorentina"

di Napoli Magazine

09/02/2019 - 12:37

È stata una vigilia diversa dalle altre, trascorsa nel ricordo di quel che è successo l’anno scorso a Firenze e nella flebile illusione di trattenere Hamsik, oramai destinato al campionato cinese, in attesa delle comunicazioni ufficiali. Giornate non facili per i tifosi che ancora faticano a parlare di quel maledetto tre a zero che certificò la fine del sogno. Ci si è messa poi la società viola che nei giorni scorsi ha volutamente ironizzato sulla tripletta di Simeone, accendendo ancor di più gli animi dei napoletani. I social hanno offerto una fedele ricostruzione di quello che è l’umore della gente partenopea, convinta a questo punto di dover rispondere per le rime alla batosta dell’ultimo maggio.

 

RIVINCITA. Senza Albiol, senza Hamsik ma senza alibi. La richiesta è univoca: vincere al Franchi. I commenti, dunque, viaggiano tutti nella medesima direzione, con toni che danno il senso dell’importanza della posta in palio: “3 come gli anni che non riescono a qualificarsi nemmeno per l'Europa League, 3 come le polpette che presero nella finale di coppa Italia, 3 come i secoli che non vinceranno mai nulla. Sfottete pure, poi vediamo sul campo”. Da Lorenzo Traettino a Michele Paolino: “Quando vincemmo col Milan e gli regalammo la Champions l'hanno dimenticato! Io se fossi fiorentino l'anno scorso sarei stato schifato per la consegna virtuale dello scudetto alla Juventus. Dico virtuale perché già era stato assegnato la sera prima a Milano”. Dello stesso tenore i commenti di Lina Greco e Antonio Marziantonio: “Conserviamoci questo post, cosi li sfottiamo meglio. Forse credono di rigiocare con la Roma? Noi siamo il Napoli”; “Se l'avessero fatto i tifosi viola ci stava tutto, un po’ di sfottò va benissimo. Ma dalla società e soprattutto per una partita, giocata in 10 contro 11, che è costata al Napoli lo scudetto, mi sembra veramente un gesto inelegante, da provinciali”.

 

SENZA CAPITANO. Non solo la partita, nei suoi intrecci tra passato e presente ma anche i protagonisti. Ne mancherà uno, quello che dopo dodici anni d’azzurro ha deciso di lasciare l’azzurro. Una scelta che i tifosi faticano a metabolizzare: “Quel tweet della società ha solo illuso i tifosi che sarebbe rimasto, comunque nella settimana in cui dovremo andare a Firenze e giocare una partita molto difficile, abbiamo pensato soltanto a questa trattativa”. Da Mena Sarno a Giuseppe De Martino: “Personalmente sono perplesso perché non ho mai visto una grande squadra, tipo, Barcellona, Real, Bayern, Chelsea, United, City, vendere un giocatore importante nel mercato di gennaio, per giunta senza rimpiazzarlo. Sentiremo tantissimo la mancanza del capitano”. Timori che trovano ulteriori riscontri nella parole di altri due tifosi, Antonio Gargiulo e Vincenzo Perna: “Il capitano non doveva lasciarci così, all’improvviso, senza un saluto, con obiettivi ancora da raggiungere. Io non capisco”; “Oramai ci dobbiamo rassegnare ma una cosa certa_ ci mancherà tantissimo e non solo a livello affettivo”.

Fonte: Dario Marotta per il Roma