In Evidenza
VIDEO NM - Napoli, Costantino Favasuli e il retroscena della maglia a Castel Volturno
11.09.2026 10:42 di Napoli Magazine
aA

Delia Paciello, giornalista, racconta un retroscena riguardante Costantino Favasuli, nuovo esterno del Napoli, al suo debutto al Maradona in Champions contro l'Arsenal. Il giorno precedente all'esordio, l'ex Catanzaro ha firmato sua prima maglia azzurra, come raccontato da "Napoli Magazine": "Prima trovi un tifoso con la tua maglia e quasi non ci credi: “Ma è la mia? Dai… forse sei il primo.” Ventiquattr’ore dopo, quella stessa maglia la indossi in Champions. Contro l’Arsenal. Sotto le luci del Maradona. E in un ruolo che forse non ti aspettavi nemmeno tu. Perché il calcio, a volte, ha un senso dell’umorismo tutto suo: arrivi pensando di poter essere il vice Di Lorenzo e ti ritrovi davanti a Di Lorenzo, al posto di Politano, con una fascia intera da correre. E allora corri. Difendi. Riparti. Ti adatti. E quella maglia te la sudi fino all’ultima goccia. Poi, quando ti chiedono quanto conti il ruolo davanti a una serata così, rispondi con una frase che vale più di tante presentazioni: “Avrei giocato in qualsiasi ruolo.” Forse è proprio da qui che si capisce un giocatore. Non soltanto da dove parte. Ma da quanto è disposto a mettersi a disposizione quando arriva il suo momento. E lì, forse, si capisce anche il ragazzo.. Da come entra in punta di piedi. Da come accoglie quello che arriva. Da come, senza fare rumore, prova già a lasciare qualcosa. La cosa più bella, però, resta quella maglia. Perché il giorno prima la guardava tra le mani di un tifoso che aveva scelto proprio il suo nome, quasi incredulo. Il giorno dopo quella maglia la indossava lui. E la indossava in Champions. ? @costantino_favasuli , in ventiquattr’ore, ha fatto un viaggio piccolissimo e gigantesco insieme: da “ma è davvero la mia?” a quella stessa maglia sotto le luci della Champions. Ed è forse per questo che certe storie ci piacciono così tanto. Perché, dietro i moduli, le lavagne tattiche, i milioni, le pressioni e le partite da vincere, c’è ancora qualcuno capace di emozionarsi vedendo il proprio nome stampato sulla schiena di un tifoso. E meno male. Perché finché il calcio riuscirà ancora a sorprendere chi lo gioca, avrà ancora il potere di emozionare chi lo guarda. A volte il calcio scrive storie così belle che il problema non è raccontarle. È non rovinarle", scrive la giornalista sui social. Ecco il video di "Napoli Magazine".

ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
VIDEO NM - Napoli, Costantino Favasuli e il retroscena della maglia a Castel Volturno

di Napoli Magazine

11/09/2026 - 10:42

Delia Paciello, giornalista, racconta un retroscena riguardante Costantino Favasuli, nuovo esterno del Napoli, al suo debutto al Maradona in Champions contro l'Arsenal. Il giorno precedente all'esordio, l'ex Catanzaro ha firmato sua prima maglia azzurra, come raccontato da "Napoli Magazine": "Prima trovi un tifoso con la tua maglia e quasi non ci credi: “Ma è la mia? Dai… forse sei il primo.” Ventiquattr’ore dopo, quella stessa maglia la indossi in Champions. Contro l’Arsenal. Sotto le luci del Maradona. E in un ruolo che forse non ti aspettavi nemmeno tu. Perché il calcio, a volte, ha un senso dell’umorismo tutto suo: arrivi pensando di poter essere il vice Di Lorenzo e ti ritrovi davanti a Di Lorenzo, al posto di Politano, con una fascia intera da correre. E allora corri. Difendi. Riparti. Ti adatti. E quella maglia te la sudi fino all’ultima goccia. Poi, quando ti chiedono quanto conti il ruolo davanti a una serata così, rispondi con una frase che vale più di tante presentazioni: “Avrei giocato in qualsiasi ruolo.” Forse è proprio da qui che si capisce un giocatore. Non soltanto da dove parte. Ma da quanto è disposto a mettersi a disposizione quando arriva il suo momento. E lì, forse, si capisce anche il ragazzo.. Da come entra in punta di piedi. Da come accoglie quello che arriva. Da come, senza fare rumore, prova già a lasciare qualcosa. La cosa più bella, però, resta quella maglia. Perché il giorno prima la guardava tra le mani di un tifoso che aveva scelto proprio il suo nome, quasi incredulo. Il giorno dopo quella maglia la indossava lui. E la indossava in Champions. ? @costantino_favasuli , in ventiquattr’ore, ha fatto un viaggio piccolissimo e gigantesco insieme: da “ma è davvero la mia?” a quella stessa maglia sotto le luci della Champions. Ed è forse per questo che certe storie ci piacciono così tanto. Perché, dietro i moduli, le lavagne tattiche, i milioni, le pressioni e le partite da vincere, c’è ancora qualcuno capace di emozionarsi vedendo il proprio nome stampato sulla schiena di un tifoso. E meno male. Perché finché il calcio riuscirà ancora a sorprendere chi lo gioca, avrà ancora il potere di emozionare chi lo guarda. A volte il calcio scrive storie così belle che il problema non è raccontarle. È non rovinarle", scrive la giornalista sui social. Ecco il video di "Napoli Magazine".