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VIDEO ADL - Napoli, De Laurentiis: "Firmeremo una convenzione decennale per il San Paolo, ho investito nel centro sportivo di Castel Volturno, non c'è motivo di abbandonare quell'impianto"
30.03.2019 14:06 di Napoli Magazine

NAPOLI - Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni intervenendo telefonicamente alla manifestazione "Il Sabato delle idee" che è svolta al Cus di Napoli per fare il punto sulle opere delle Universiadi: "Quando ho sentito che avrebbero messo a disposizione 4-5 milioni per la pista d'atletica ed bagni del San Paolo mi sono preoccupato. Ne parlai col presidente della Regione De Luca che ha messo a disposizione altri 20 milioni.Siamo in attesa che il Comune ci chiami per firmare la convenzione per lo stadio San Paolo per i prossimi dieci anni. Parleremo col Comune per cercare di migliorare ancora il San Paolo e portarlo a livelli europei, in modo che non ci si vergogni quando qualcuno viene a visitare lo stadio. Ancelotti mi ha detto che nemmeno il Psg aveva tre campi di allenamento della qualità di quelli di Castel Volturno, lì ci ho investito 3 milioni negli ultimi sei mesi e sto continuando a farlo, non c'è motivo di abbandonare quell'impianto. Con mio figlio a Bari posso controllare tutto il mercato delle scuole giovanili. Il San Paolo dell'epoca di Maradona era lo stesso di oggi, abbiamo notato tutti la differenza con gli altri stadi. L'11 aprile andremo all'Emirates, lì hanno speso 350 milioni di sterline per costruire tre milioni di metri quadri tra uffici e uso abitativo. Quando arrivai a Napoli volevo mettere mano al San Paolo con l'architetto che ha fatto l'Hotel Gallia a Milano. Volevo fare un prato sul tetto dello stadio, costruire un centro commerciale e fare due grattacieli di un chilometro d'altezza, più di quello Armani. La Iervolino mi diede del matto. Da Napoli con un grattacielo così potrei vedere Ponza, Ventotene, Ischia... Se a Napoli porto due grattacieli alti un chilometro ne parla tutto il mondo. Sarebbe stato un grosso salto di immagine per la città, la gente è stanca di sentir parlare sempre di pistole, camorra e Gomorra. Perché quando penso di fare qualcosa di grande devo passare sempre per un cafone ed esagerato?".

 

 

“Ci rassicura vedere il grande lavoro che si sta facendo per essere pronti ad un grande appuntamento per Napoli ma quello che ci sta più a cuore è che questo sforzo economico ed organizzativo produca degli effetti che vadano oltre una singola manifestazione”. Così Marco Salvatore, fondatore del Sabato delle Idee, aprendo l’incontro ospitato dal CUS e dedicato alle Universiadi 2019 guarda anche e soprattutto ai benefici futuri per Napoli e la Campania del lavoro di ristrutturazione dei 60 impianti coinvolti nella grande competizione sportivache prenderà il via il 3 Luglio. “Sarebbe importante - propone Salvatore - che tutti gli impianti sportivi riqualificati venissero affidati subito dopo le Universiadi a varie associazioni sportive e sociali che abbiamo il compito di valorizzarli e custodirli con una precisa rendicontazione ai Comuni di appartenenza”.

Una proposta che riscuote l’applauso di tanti giovani in sala. Molti di loro sono i laureati delle Università campane che lavorano (con tanto di contratto e stipendio) nel settore dell’organizzazione, del management e della comunicazione per l’ARU, l’Agenzia Regionale per le Universiadi come ricordano nei loro interventi il Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro e il pro Rettore dell’Università Federico II, Arturo De VivoUn primo segno tangibile dell’indotto anche occupazionale delle Universiadi 2019 a Napoli. “Grazie alle Universiadi sono tornata a Napoli dopo tre anni di lavoro a Milano” racconta ai margini dei campi da tennis del CUS una laureata del Suor Orsola. Di lavoro da fare questi giovani ne avranno tanto come ricorda nel suo intervento il commissario straordinario dell’ARU, Gianluca Basile, rispondendo all’interrogativo lanciato dall’incontro promosso dal Sabato delle Idee in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Campaniaa tre mesi dalle Universiadi a che punto siamo? “A luglio 2018 quando ho assunto l’incarico - spiega Basile - avevamo aperto come cantiere solo il Collana. Oggi abbiamo 72 gare espletate e 65 cantieri in lavorazione. Ci sono ancora molti problemi da risolvere ma ce la faremo in tempo e rinnoveremo finalmente impianti sportivi molto fatiscenti, lasciando una grande eredità a Napoli e alla Regione Campania”.

Comune di Napoli e Regione Campania, i due grandi attori istituzionali del progetto Universiadi, nei mesi passati più di qualche divergenza l’avevano avuta.Oggi viaggiano insieme verso l’obiettivo comune con un ‘patto istituzionale’rinsaldato al tavolo del Sabato delle Idee, coordinato dal giornalista di “Repubblica”,Antonio Corbo, dagli interventi del vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola e dell’assessore allo sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello.

 

Il Napoli al San Paolo per i prossimi dieci anni con nuovi investimenti anche a Castel Volturno: l’annuncio di Aurelio De Laurentiis al Sabato delle Idee

A sorpresa arriva al Sabato delle Idee anche la telefonata del presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis, un altro che qualche critica organizzativa alla macchina per le Universiadi 2019 l’aveva mossa. Ora anche le divergenze cromatiche sui sediolini del San Paolo sono state risolte. Il 19 Aprile, dopo Napoli-Arsenal, partiranno i lavori. Ma soprattutto anche per l’impianto sportivo che più sta a cuore ai napoletani si guarda ad un futuro di più ampio respiro. De Laurentiis annuncia nuovi investimenti in campi sportivi a Castel Volturno e l’accordo decennale con il Comune di Napoli per la gestione dello Stadio San Paolo. Ci sarà tempo e modo di rendere progetti le sue idee futuristiche.“Perché Napoli non può diventare la Dubai italiana?”. Sogna anche qualche grattacielo a Fuorigrotta il patron del Napoli che intanto avrà immediatamente uno stadio con nuovi bagni, sediolini e impianti audio, proprio grazie alle Universiadi 2019. Una grande occasione per Napoli e la Campania come hanno ricordato anche i vertici delle istituzioni sportive intervenuti al Sabato delle Idee. Tra gli altri il presidente dell’Istituto di Diritto e Management dello Sport, Mario Pescante, il presidente del CONI Campania, Sergio Roncelli e il presidente del CUS Napoli, Elio Cosentino. Accanto a loro i campioni dello sport campano. Passato e futuro con il maestro di scherma Luigi Tarantino, pluricampione del mondo nella sciabola e la giovane promessa del tennis napoletano Federica Sacco.

“Quel che resta da fare - ha evidenziato Federica Brancaccio, presidente dell’Acen, l’Associazione Costruttori Edili di Napoli - è far capire alla città l’importanza anche economica e sociale di questo grande evento. Magari iniziando ad andarlo a spiegare nelle scuole”. Un’altra buona idea da mettere in pratica nei 100 giorni che ci separano dalla cerimonia inaugurale delle Universiadi 2019 a Napoli.

 

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