NAPOLI - Tre cioccolatini, nessun pegno, insomma 3-0, e tutti a casa, con l'alloro al collo. In questo campionato sull'altalena, fatto di grandi alti e grandi bassi, dal pomeriggio di Fuorigrotta esce il grande alto che ci voleva per dare una (inattesa, almeno di questa lucentezza) lucidata alla stagione di chiaroscuri. Il Napoli che certo non credeva di essere al meglio (anzi), scopre che la Fiorentina sta peggio; e anche tanto. Meglio non farsi troppe domande, meglio prendere e portarsi a casa la vittoria larga. Che poi i conti si faranno.
BUONI
Mertens 8 - E' già da un po' che il piccolo belga è il migliore della combriccola azzurra. Stavolta non solo è stato il top player, ma ha addirittura aperto le danze del gol: top player e top scorer insomma. Abbiamo sentito tecnici sussurrare: "Ma non si sapeva che in giro c'era uno di questo livello?". Intendendo che nella caccia, appunto, ai top players d'Europa, era strano che Dries fosse sfuggito alle solite cannibalesche Bayern, Barcellona, PSG e consimili. Per fortuna era sfuggito. Complimenti a Bigon e al Napoli d'averlo catturato e portato in azzurro. Fa il solito diavolo - pardon, angelo (per il Napoli) - a quattro, salta e risalta chi ha la sventura di doverlo marcare, crea sopranumero su sopranumero, chiude, inventa, ostruisce, come detto stavolta sblocca pure il match con il primo gol (gran destro a girare), fa maramao e linguacce a tutti i poveri viola che l'inseguono e ne mangiano solo la polvere. Insomma indiscutibilmente il Piccolo Principe della domenica.
Strinic 7 - Sul podio, col Piccolo Principe di cui sopra, a nostro parere, sta assiso il suo compare di fascia. Sull'area di loro competenza, appunto quella di sinistra, Strinic dietro e Mertens davanti a lui, hanno lasciato macerie viola, fumanti. In quella zona ci aveva provato a mettere il naso Ilicic, che ha capito, troppo tardi per lui, che non era aria, che sarebbe stato meglio girare al largo da lì. Ha tappato i buchi con fiori e gioielli, uno dietro l'altro, con la solita verve e brillantezza, anche di più. Un piacere per gli occhi.
Higuain 7 - Il Signore, il solito Signore che si era pure risvegliato dal torpore-gol. Quando ha messo la palla dentro al minuto 35, facendola sbattere prima sulla traversa, che ancora trema, è stato un lampo talmente accecante che il povero (si fa per dire povero) Di Bello, addizionale che guardava la linea di porta, è rimasto folgorato. Non è riuscito a vederlo, quel lampo, pover'anima. Presto, aiutate lui e gli altri suoi colleghi con L'Occhio di Falco, che sennò non basteranno lenti da dodici-decimi. Ci limitiamo al 7 per quello strano errore da matita blu al 65°, quando si divora, come mai ha fatto, il gol forse perché troppo facile. Ma... ops, la sua pagella non è finita qui. Continua...
Tifosi "che sanno" 7 - ...terminiamo la pagella del Signore di cui sopra dando il giusto merito alla gente del San Paolo che non solo conosce il calcio, ma conosce gli uomini e sa come si prendono: ci è piaciuta da morire la reazione della folla all'erroraccio di cui sopra del Pipita. Un po' di delusione, qualche mugolio, qualche 'fischietto' appena accennato, poi applausi di chi sa, appunto. E quando Rafa lo mette in panca giù il triplo di applausi che avrebbe meritato Gonzalo... Poi dice perché qui i tifosi sono speciali e nessuno li dimentica...
CATTIVI
Nessuno - Stavolta nessuno dalla parte dei cattivi. Perché, voi chi ci avreste messo?

Paolo Prestisimone
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte:www.napolimagazine.com
di Napoli Magazine
13/04/2015 - 22:08
NAPOLI - Tre cioccolatini, nessun pegno, insomma 3-0, e tutti a casa, con l'alloro al collo. In questo campionato sull'altalena, fatto di grandi alti e grandi bassi, dal pomeriggio di Fuorigrotta esce il grande alto che ci voleva per dare una (inattesa, almeno di questa lucentezza) lucidata alla stagione di chiaroscuri. Il Napoli che certo non credeva di essere al meglio (anzi), scopre che la Fiorentina sta peggio; e anche tanto. Meglio non farsi troppe domande, meglio prendere e portarsi a casa la vittoria larga. Che poi i conti si faranno.
BUONI
Mertens 8 - E' già da un po' che il piccolo belga è il migliore della combriccola azzurra. Stavolta non solo è stato il top player, ma ha addirittura aperto le danze del gol: top player e top scorer insomma. Abbiamo sentito tecnici sussurrare: "Ma non si sapeva che in giro c'era uno di questo livello?". Intendendo che nella caccia, appunto, ai top players d'Europa, era strano che Dries fosse sfuggito alle solite cannibalesche Bayern, Barcellona, PSG e consimili. Per fortuna era sfuggito. Complimenti a Bigon e al Napoli d'averlo catturato e portato in azzurro. Fa il solito diavolo - pardon, angelo (per il Napoli) - a quattro, salta e risalta chi ha la sventura di doverlo marcare, crea sopranumero su sopranumero, chiude, inventa, ostruisce, come detto stavolta sblocca pure il match con il primo gol (gran destro a girare), fa maramao e linguacce a tutti i poveri viola che l'inseguono e ne mangiano solo la polvere. Insomma indiscutibilmente il Piccolo Principe della domenica.
Strinic 7 - Sul podio, col Piccolo Principe di cui sopra, a nostro parere, sta assiso il suo compare di fascia. Sull'area di loro competenza, appunto quella di sinistra, Strinic dietro e Mertens davanti a lui, hanno lasciato macerie viola, fumanti. In quella zona ci aveva provato a mettere il naso Ilicic, che ha capito, troppo tardi per lui, che non era aria, che sarebbe stato meglio girare al largo da lì. Ha tappato i buchi con fiori e gioielli, uno dietro l'altro, con la solita verve e brillantezza, anche di più. Un piacere per gli occhi.
Higuain 7 - Il Signore, il solito Signore che si era pure risvegliato dal torpore-gol. Quando ha messo la palla dentro al minuto 35, facendola sbattere prima sulla traversa, che ancora trema, è stato un lampo talmente accecante che il povero (si fa per dire povero) Di Bello, addizionale che guardava la linea di porta, è rimasto folgorato. Non è riuscito a vederlo, quel lampo, pover'anima. Presto, aiutate lui e gli altri suoi colleghi con L'Occhio di Falco, che sennò non basteranno lenti da dodici-decimi. Ci limitiamo al 7 per quello strano errore da matita blu al 65°, quando si divora, come mai ha fatto, il gol forse perché troppo facile. Ma... ops, la sua pagella non è finita qui. Continua...
Tifosi "che sanno" 7 - ...terminiamo la pagella del Signore di cui sopra dando il giusto merito alla gente del San Paolo che non solo conosce il calcio, ma conosce gli uomini e sa come si prendono: ci è piaciuta da morire la reazione della folla all'erroraccio di cui sopra del Pipita. Un po' di delusione, qualche mugolio, qualche 'fischietto' appena accennato, poi applausi di chi sa, appunto. E quando Rafa lo mette in panca giù il triplo di applausi che avrebbe meritato Gonzalo... Poi dice perché qui i tifosi sono speciali e nessuno li dimentica...
CATTIVI
Nessuno - Stavolta nessuno dalla parte dei cattivi. Perché, voi chi ci avreste messo?

Paolo Prestisimone
Napoli Magazine
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