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GOLAZO - Adolfo Mollichelli su "NM": "Diego Demme valido equilibratore! Lobotka, un nome che sa di petardo"
15.01.2020 12:50 di Napoli Magazine

NAPOLI - Devo dire la verità? M'è piaciuto più il Napoli che ha ceduto di misura al cospetto della Lazio che quello fiaccamente maramaldeggiante che s'è qualificato per i quarti della coppa Italia battendo di rigore la squadra cadetta guidata dall'uomo del fiume. Due cioccolatini nel salotto di casa, comunque buoni e non poteva essere altrimenti avendoli sistemati sul piatto d'argento la squadra cara alla Perugina. E di nuovo all'orizzonte gli aquilotti di Inzaghino. Immaginando che ci sia voglia di riscatto e va bene che la Lazio di questi tempi sta facendo di tutto per onorare i centoventi anni di storia (auguri). Poiché nelle coppe gli azzurri vanno ch'è un piacere si deve fare tutto il possibile per salvare proprio nelle competizioni ad eliminazione diretta (c'è anche la Champions, memento) la stagione che in campionato è eternamente fredda che neanche al Polo Nord. Alcune annotazioni. Sono sempre più convinto che Di Lorenzo centrale non sia una scelta propizia: si perde sulla fascia destra e non si guadagna granché al centro della difesa, il cuore di ogni squadra. Intanto, s'è fatta conoscenza con Demme che sarà certamente valido equilibratore nel settore centrale del campo. Un buon giocatore, ma per carità non si enfatizzi troppo: ho sentito dire c'è un altro Diego a Napoli. Ehm! Centrocampo, già. Mi viene una stizza forte nel vedere quanto di buono - ed era prevedibile - stanno facendo Rog nel Cagliari e Diawara nella Roma e credo che siate tutti d'accordo. Una maggiore competenza nelle scelte tra acquisti e cessioni sarebbe apprezzata. Qualche voto ma senza voto lo dò: Lozano farfallino, Llorente staticamente lento, Mario Rui in confusione. E poi c'è da dire di Insigne che sta crescendo partita dopo partita. E non solo per i gol (due) anche se dagli undici metri, i rigori li devi pur sempre saper battere. E comunque, non segnava sul suolo patrio dal 29 settembre e allora alleluja Lorenzinho. Che, personalmente (ma conta poco), schiererei dietro alle punte, più centrale che lungo la linea gessata. Prima vittoria di Ringhio e son felice per lui. Una certa identità ringhiana il Ciuccio pare che abbia cominciato ad averla. Tre obiettivi da perseguire: onorare le sfide con il Barcellona in Champions, risalire il più possibile in campionato, gettarsi a capo fitto sulla Coppa Italia che non va considerata manifestazione di fastidio. E' un trofeo alla portata, vinto anche quando si era in serie B, Corelli lo ricordate? Intanto, il prossimo avversario si chiama Fiorentina, un'altra grande malata del nostro calcio. Spesso i viola hanno portate bene al Ciuccio. Brulicando, brulicando qualcosa di buono dovrebbe venir fuori. E benvenuto a Lobotka, un nome che sa di petardo!

 

 

Adolfo Mollichelli

 

Napoli Magazine

 

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