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GOLAZO - Adolfo Mollichelli su "NM": "Napoli, ora risali la china!"
03.03.2021 16:30 di Napoli Magazine

NAPOLI - Un po' di vittorie in casa senza prendere gol. E allora questo Napoli non è proprio una squadra derelitta, non vi pare? La partita col Benevento è stata indicativa di una ritrovata solidità. Mai s'era visto la squadra sannita imbrigliata fin nella sua metà campo ed incapace di trovare quegli spunti in contropiede che le sono soliti. Un po' di merito ai gattusiani dobbiamo concederlo. Ah! sì, il gioco che non si vede. Dimenticavo. Ma quale gioco vorrebbero vedere i criticoni che abbondano su social e televisioni varie? E' certamente qualcosa di labile e che va valutato nelle capacità che si dimostrano nell'adattarsi volta per volta ad avversari con caratteristiche diverse. Punto e basta. Tutto il resto fa parte delle disquisizioni che nel calcio lasciano il tempo che trovano. Predicano un po' tutti gli allenatori, consigliano, cercano la tattica giusta come la pietra filosofale. Tutto okay allora? Sì, poi càpita che un giocatore di classe e di esperienza come Koulibaly commetta un fallo inutile in zona d'attacco e che si faccia espellere come un novellino. E che cosa può fare allora un allenatore, ditemelo. Ha tirato su la testa la squadra di Ringhio. Facendo a meno di un peperino come Lozano, il migliore per rendimento della truppa azzurra. E però ha ritrovato lo scugnizzo Mertens che è centrale nella manovra d'attacco per la sua classe e per la sua furbizia, nella capacità di trovare la via del gol anche con gesti tecnici che per tanti altri bomber sono improponibili. Cadono un po' tutte le cosiddette grandi, faticano ad avere un rendimento continuo. Ad eccezione delle due milanesi che si contenderanno lo scudetto fino alla fine. Almeno credo. Tutte le altre, a cominciare dalla Juve di Pirlo, sono in un fazzoletto di punti. La zona Champions, cioè terzo e quarto posto, annovera un bel gruppetto di pretendenti, tra le quali c'è sicuramente anche il Napoli che a breve dovrebbe riavere a disposizione anche il messicano. Le prossime partite, contro Sassuolo e Bologna, diranno se gli azzurri sono tornati a ruggire o meno. Poi, ci sarà il trittico della verità: Milan, Juve (recupero della terza giornata) e Roma. A mio modesto modo di vedere, le due piazze che contano per l'Europa della gloria e dei soldoni, il Napoli se le giocherà fino alla fine con i bianconeri e con l'Atalanta, questa sì che ha un gioco radicato e brillante grazie alla continuità del lavoro maniacale di Gasperini che sarà pure antipatico ma certamente è tra i migliori tecnici in circolazione e non soltanto in Italia. No c'è altro da aggiungere. Si resta in attesa di queste cinque partite ravvicinate di un certo tipo che potrebbero riportare la serenità in tutto l'ambiente ed una posizione in classifica in linea con le aspettative minime di inizio stagione. E in questo periodo bislacco (eufemismo) sarebbe già tanto.

 

 

Adolfo Mollichelli

 

Napoli Magazine

 

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