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L'ANALISI - Napoli, Carlo Ancelotti: "L'espulsione? Ho detto c...o, non so nemmeno se è una parolaccia, non era rivolta all'arbitro, pubblico ok"
26.01.2019 23:06 di Napoli Magazine

MILANO - Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, ha analizzato a DAZN, Sky e in Press Conference dopo il pari col Milan. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Al Napoli è mancato solo il gol. Nel primo tempo e' mancato un po' di sprint. Potevamo giocare meglio. Pur attaccando non abbiamo fatto buone transizioni, c'era poco equilibrio. Nella seconda parte del match c'e' invece stato un controllo totale. Mi aspettavo una gara difensiva del Milan. L'espulsione? Mi e' scappata una parolaccia non rivolta all'arbitro, era C...o, non so nemmeno se e' una parolaccia. Koulibaly? Ambiente totalmente diverso, un plauso a tutti i tifosi di San Siro. Per me e' stata una gara emozionante. Striscione per me? Era molto grande, non vorrei mai giocare contro il Milan, capitera' anche martedi' in Coppa Italia. Non mi aspettavo che tanti miei giocatori del Milan diventassero allenatori, uno di questi e' Shevchenko che sta facendo benissimo con la sua Nazionale. Coppa Italia? Ora torniamo a Napoli perche' c'e' il sole e anche mia moglie".

 

Carlo Ancelotti ha parlato a Milan Tv: “Volevamo mettere pressione davanti, lo abbiamo fatto nel secondo tempo meno nel primo quando il Milan è ripartito diverse volte. È stata una bella partita da vedere, con pochi tatticismi, molto aperta. Il Milan ha fatto un’ottima partita, sono critico con la mia squadra che nel primo tempo non ha fatto bene come nel secondo”

 

Sull’evoluzione del Milan rispetto all’andata: “Io vedo il lavoro di Gattuso non solo da questa partita. Sta facendo ottime cose con la rosa a disposizione. Ora sono arrivati giocatori nuovi. Per me il lavoro di Gattuso è ottimo”

 

Sull’accoglienza di San Siro: “Ringrazio tutto. È molto bello ritornare, incontrare tanti ex. Ora ritorno anche martedì, quindi ci vediamo ancora”

 

Sul primo tempo: “Non siamo stati bravi in alcune posizioni nella trequarti avversaria e nel recupero, siamo stati disattenti. Abbiamo lasciato spazi per il contropiede. Abbiamo perso un po’ il ritmo. Nella seconda parte il Milan ha iniziato bene ma noi abbiamo creato più palloni e difficoltà”
 

Sui portieri: “Meret si è allenato poco in settimana, per questo ho scelto Ospina che si è allenato bene tutta la settimana. Sono tre professionisti molto seri, con caratteristiche diverse. Meret è un talento straordinario che ha bisogno di giocare e farsi le sue esperienze”.

 

Sull’espulsione: “Mi sono lamentato per l’ammonizione di Ruiz e poi mi è scappata una parolaccia”

 

Sull’ambiente: “E’ stato positivo, i tifosi facevano il tifo per la propria squadra. L’ambiente deve sempre essere così. Non dobbiamo meravigliarci”.

 

Carlo Ancelotti ha parlato in Press Conference: "Catena sinistra non di livello? Si ma anche quella destra e pure centralmente. Nel primo tempo non c'è stata l'intensità del secondo, di solito è il contrario perché sei più fresco. Abbiamo regalato 45', eravamo poco efficaci, nella ripresa c'è stato un altro piglio".

Mario Rui non l'ha salutata al cambio. "Non ci ho fatto caso".

 

Tanti errori individuali. "Fa parte del contesto, di quando dico che il primo tempo non è stato all'altezza. Tanti errori evitabili".

 

Sull'accoglienza di San Siro e l'espulsione: "L'ambiente è stato emozionante, bello, rispettoso verso Koulibaly. Sull'espulsione sì, mi è sembrata precipitosa, è stata un'imprecazione ma oggi ormai non so neanche se è più tale. Ci manca pure che mi squalificano..."

 

Milan con 5 volte con la porta inviolata nelle ultime 7. E' preoccupato per martedì? "Non sono preoccupato, serve un'altra intensità. Nel secondo ho poco da dire alla squadra, siamo stati troppo precisi col centro porta, ma abbiamo avuto tante occasioni, recuperando tanti palloni in avanti e con due passaggi vai in porta. Se parti da dietro serve velocità perché gli spazi sono chiusi".

 

Sulla scelta di Ospina: "Meret s'è allenato poco per un fastidio muscolare, s'è allenato ieri ed era pericoloso schierarlo. Ospina poi s'è allenato bene, Meret giocherà martedì".

 

Sull'espulsione: "Mi è sembrato un abbaglio, perciò è scappata l'imprecazione".

 

Campionato difficile, obiettivo coppe? "Non c'è nessuna intenzione di cambiare obiettivi, campionato per noi è ancora aperto. Restano tante partite, se la Juve vincerà dovrà farlo per merito loro, non per demerito nostro".

 

Attestato di stima per Fabian, ripronobile schieramento con Allan al posto di Zielinski?"Attestato per tutti quelli che giocano, mi è dispiaciuto lasciar fuori Diawara. Volevo schierare tutti giocatori offensivi, Insigne può fare anche quel ruolo".

 

Sul match: "E' stato in equilibrio, abbiamo avuto più controllo. E' stata più difficile quella dell'andata".

 

Intervenuto ai microfoni di Radio Rai 1, Carlo Ancelotti ha commentato così il pareggio con il Milan: "Ho detto una parolaccia ma non era rivolto all'arbitro che è stato un po' precipitoso, mi ero lamentato dell'ammonizione di Fabian e poi è scappata questa parolaccia molto comune in Italia. E' molto più grave che non abbiamo segnato, c'è più rammarico per il primo tempo che abbiamo giocato con poca intensità, doveva essere fatto all'intensità del secondo. E' lì la chiave della partita. Siamo stati flosci nella prima parte".

 

Carlo Ancelotti a Sky: “Cosa è mancato? Nel secondo tempo abbiamo provato a vincerla, abbiamo regalato un po’ il primo tempo a livello di intensità. Non siamo stati bravi nella transizione, concesso qualche contropiede di troppo, nel secondo tempo abbiamo avuto diverse opportunità calciando diverse volte dentro l’area di rigore. Vincere contro le grandi? Serve pazienza, non è detto che qui si debba vincere per forza. Si poteva fare qualcosa in più, ma la prestazione è stata buona. L’ovazione di San Siro? Ritornare a San Siro è sempre molto piacevole”.

 

Sull’allontanamento nel finale: “Mi è scappata una parolaccia che inizia con la C e finisce con la O. Mi ha fatto arrabbiare la seconda ammonizione di Fabian che non era nemmeno giallo. Speriamo che ce la tolgano, anche se sarà difficile”.

 

L’approccio non è stato un po’ molle? “Sì è vero, nel primo tempo c’è stata poca intensità, poca pressione, si dava modo ai centrocampisti di inserirsi. Il primo tempo lo abbiamo regalato, il secondo è stato diverso”.

 

Se avessi la bacchetta magica cosa vorresti migliorare come priorità? “Talvolta quando siamo sotto pressione giochiamo con un po’ di frenesia, giochiamo a un tocco quando possiamo metterla meglio. Dobbiamo limitare gli errori semplici”.

 

Il caso Allan? “Non entro nelle trattative che ci sono, la storia dal mio punto di vista è chiusa, rimane un nostro giocatore. Non avevamo avuto idea di cederlo se non per qualcosa di assolutamente straordinario. Il giocatore è stato contattato, anche se non si dovrebbe, ma questo è il calcio. Abbiamo appoggiato la sua richiesta, poi non è successo niente. Rimarrà con il piacere di tutti noi. Martedì giocherà”.

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