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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Arrivederci Champions: Napoli, grazie lo stesso! Messi e Cakir decisivi"
09.08.2020 17:00 di Napoli Magazine

NAPOLI - Non è stato scalato l'Everest, ma avrebbe fatto piacere continuare a vedere il Napoli provarci oltre i primi 9 minuti. E invece al 10° è arrivata la mazzata mentale, firmata Cakir. Possibile concentrarsi subito sull'arbitro? E certo! Lenglet, a mani pieni, che scaraventa Demme su Koulibaly, prima di battere il non miracoloso Ospina, è un film dell'horror che faticheremo a dimenticare. Roba da Byron Moreno! Perchè l'arbitro turco non è andato a rivedere l'azione? Resterà un mistero. Sono i dettagli che fanno la differenza, soprattutto in un Ottavo di finale di Champions League. Sfido chiunque, al Camp Nou, a provare a reagire dopo un colpo del genere, che ha di fatto spezzato l'approccio di grande mentalità sfoderato nelle prime battute della gara. Poi bisogna essere sinceri: Cakir ha sbagliato anche col Barcellona: tanto di cappello per Messi, con quel gol da fuoriclasse di gancio mancino in equilibrio precario, e dubbi che restano dopo aver visto e rivisto la rete annullata per un presunto tocco di mano, che in tutta onestà ho faticato ad individuare. Poi il rigore di Suarez per il tris, senza dimenticare i legni centrati da Mertens e Lozano. Il Napoli avrebbe potuto fare di più? Sicuramente, ma non bisogna dimenticare la caratura dell'avversario. Quando di fronte ti capita un Messi in gran serata diventa difficile frenarlo e tutto sommato gli azzurri hanno cercato di limitare i danni. Mi sarei aspettato qualcosa in più da Manolas e Koulibaly: troppi errori evitabili, troppi palleggi rischiosissimi davanti all'area di rigore. Come pure da Demme e Zielinski: per il salto di qualità servono super prestazioni, altrimenti non ci si eleva. Se sulle fasce si è spinto poco con Mario Rui e Di Lorenzo abbastanza bloccati, va detto che lo spagnolo Fabian Ruiz è stato all'altezza della situazione. Forse perchè il richiamo di casa resta sempre forte. Poco pungenti Mertens e Callejon, con Insigne che dagli undici metri non ha fallito. Dei subentrati, l'entusiasmo di Lozano e Politano si è notato, meno precisi Lobotka ed Elmas. Milik intanto saluta con un colpo di testa in fuorigioco: dopo l'esonero di Sarri, Pirlo lo vorrà? Chissà. Da qui bisognerà ripartire nella prossima stagione. Due settimane di vacanze, poi tutti a Castel di Sangro per il ritiro di due settimane prima di far ripartire la nuova stagione. Il Napoli non va rivoluzionato, va corretto. E Gattuso può far crescere ancora tanto i giovani e i vecchi del gruppo. Lasciamoli lavorare, insieme, dalla prima all'ultima giornata. I segnali sono incoraggianti, con una Coppa Italia in più in bacheca che non va sminuita. Poi ci sarà anche la finale di Supercoppa italiana, oltre l'Europa League. A presto Champions, contiamo di rivederci presto. 

 

 
 
Antonio Petrazzuolo
 
 
Napoli Magazine
 
 
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