NAPOLI - La sosta è ormai alle spalle e per il Napoli è arrivato il momento di tornare a fare sul serio. Massimiliano Allegri ha avuto modo di riflettere, valutare condizioni fisiche e rendimento dei singoli, ma soprattutto di preparare le prossime partite con una consapevolezza maggiore rispetto a quella di qualche settimana fa.
Adesso, però, parlano il campo e le scelte.
Non servono rivoluzioni, né esperimenti dettati dalla necessità di cambiare qualcosa a tutti i costi. Servono decisioni ponderate, figlie delle indicazioni emerse nelle prime gare e delle caratteristiche dei giocatori a disposizione.
MCTOMINAY PUÒ RESTITUIRE FISICITÀ
Il recupero di McTominay, con i tempi necessari, rappresenta una delle novità più importanti.
Lo scozzese può restituire al centrocampo maggiore fisicità, capacità di inserimento e presenza negli ultimi metri. Un elemento che è mancato in alcune fasi e che può modificare gli equilibri della squadra.
Questo, però, non significa mettere da parte Gilmour.
Lo scozzese ha dimostrato di poter essere una risorsa importante, soprattutto per qualità nel palleggio e capacità di dare ordine alla manovra. Toccherà ad Allegri trovare la combinazione più funzionale con Lobotka e gli altri centrocampisti.
La concorrenza, quando è sana, può diventare un valore aggiunto.
ANGUISSA, UNA VARIABILE DA CONSIDERARE
Il discorso cambia con Anguissa.
La sua assenza si è fatta sentire e il rientro dovrà essere gestito senza forzature. Quando sarà nuovamente disponibile, Allegri avrà un'altra soluzione per garantire fisicità e dinamismo in mezzo al campo.
Ma anche qui la parola d'ordine dovrà essere equilibrio.
Non basta recuperare un giocatore: bisogna riportarlo gradualmente nelle condizioni migliori.
DE BRUYNE DEVE TORNARE A ESSERE UN FATTORE
Poi c'è De Bruyne.
Il belga rimane uno degli uomini attraverso i quali il Napoli può cambiare volto alle partite. La sua qualità non è in discussione, ma bisogna trovare il modo di sfruttarla senza chiedergli più di quanto possa dare sul piano fisico.
Allegri dovrà gestirne minutaggio, posizione ed energie.
Quando De Bruyne è nelle condizioni migliori, il Napoli guadagna imprevedibilità e qualità nell'ultimo passaggio.
Ed è proprio qui che si collega il discorso relativo a Hojlund.
HOJLUND, PIÙ PRESENZA NELL'AREA
Il centravanti danese ha bisogno di essere maggiormente coinvolto, ma anche di cercare con più decisione la porta.
Il Napoli deve metterlo nelle condizioni di segnare, sfruttando le sue caratteristiche, la profondità e la capacità di attaccare gli spazi.
Ma Hojlund deve fare la sua parte.
Un centravanti di questo livello non può limitarsi a partecipare alla manovra: deve diventare un riferimento costante negli ultimi sedici metri.
De Bruyne può aiutarlo. Gli esterni possono servirlo. Il centrocampo può accompagnare.
Poi, però, bisogna attaccare la porta.
LANG E NERES: ALLEGRI HA SCELTE
Sugli esterni sarà interessante capire quali saranno le gerarchie.
Neres può rappresentare una soluzione diversa, soprattutto quando servirà maggiore qualità nell'uno contro uno.
Lang deve trovare continuità, soprattutto alla luce delle assenze di Alisson Santos e Vergara, e trasformare le sue qualità in risposte concrete sul terreno di gioco.
Allegri, in questo reparto, ha poche alternative. Dovrà scegliere in base alla partita e non soltanto in base alle gerarchie sulla carta.
DIFESA, SERVE CONTINUITÀ
Anche dietro ci sono valutazioni da fare.
Badiashile deve ritrovare sicurezza, Beukema continuità, mentre il recupero di Marianucci e, successivamente, di Buongiorno aumenterà ulteriormente le possibilità di scelta.
Rrahmani resta un punto di riferimento e Di Lorenzo continua a rappresentare una certezza, considerando che sull'out mancino Olivera è out e Spinazzola non al top.
L'eventuale difesa a tre può essere una soluzione da utilizzare in determinate circostanze, ma non deve diventare un dogma.
Allegri conosce bene questo principio: il modulo conta, ma contano ancora di più gli equilibri che si riescono a costruire.
IL NAPOLI DEVE EVITARE GLI ECCESSI
La cosa più importante, in questa fase, sarà evitare gli eccessi.
Né entusiasmo dopo una buona prestazione, né allarmismi dopo una partita meno convincente.
Il campionato è ancora lungo e il Napoli ha bisogno di trovare continuità.
Allegri dovrà leggere le partite, gestire le energie e soprattutto utilizzare nel modo migliore le risorse a disposizione.
La rosa offre diverse possibilità, ma ogni scelta deve avere una logica.
ORA SERVONO RISPOSTE
La fase delle valutazioni sta lasciando spazio a quella delle risposte.
Allegri dovrà semplicemente scegliere gli uomini più funzionali, senza farsi condizionare dal nome o dalla necessità di accontentare qualcuno.
Il Napoli non ha bisogno di una rivoluzione: ha bisogno di trovare la propria identità attraverso scelte ponderate, equilibrio e continuità.
E adesso, con il ritorno del campionato ormai vicino, sarà il campo a dire se le decisioni prese saranno quelle giuste.

di Napoli Magazine
07/10/2026 - 08:00
NAPOLI - La sosta è ormai alle spalle e per il Napoli è arrivato il momento di tornare a fare sul serio. Massimiliano Allegri ha avuto modo di riflettere, valutare condizioni fisiche e rendimento dei singoli, ma soprattutto di preparare le prossime partite con una consapevolezza maggiore rispetto a quella di qualche settimana fa.
Adesso, però, parlano il campo e le scelte.
Non servono rivoluzioni, né esperimenti dettati dalla necessità di cambiare qualcosa a tutti i costi. Servono decisioni ponderate, figlie delle indicazioni emerse nelle prime gare e delle caratteristiche dei giocatori a disposizione.
MCTOMINAY PUÒ RESTITUIRE FISICITÀ
Il recupero di McTominay, con i tempi necessari, rappresenta una delle novità più importanti.
Lo scozzese può restituire al centrocampo maggiore fisicità, capacità di inserimento e presenza negli ultimi metri. Un elemento che è mancato in alcune fasi e che può modificare gli equilibri della squadra.
Questo, però, non significa mettere da parte Gilmour.
Lo scozzese ha dimostrato di poter essere una risorsa importante, soprattutto per qualità nel palleggio e capacità di dare ordine alla manovra. Toccherà ad Allegri trovare la combinazione più funzionale con Lobotka e gli altri centrocampisti.
La concorrenza, quando è sana, può diventare un valore aggiunto.
ANGUISSA, UNA VARIABILE DA CONSIDERARE
Il discorso cambia con Anguissa.
La sua assenza si è fatta sentire e il rientro dovrà essere gestito senza forzature. Quando sarà nuovamente disponibile, Allegri avrà un'altra soluzione per garantire fisicità e dinamismo in mezzo al campo.
Ma anche qui la parola d'ordine dovrà essere equilibrio.
Non basta recuperare un giocatore: bisogna riportarlo gradualmente nelle condizioni migliori.
DE BRUYNE DEVE TORNARE A ESSERE UN FATTORE
Poi c'è De Bruyne.
Il belga rimane uno degli uomini attraverso i quali il Napoli può cambiare volto alle partite. La sua qualità non è in discussione, ma bisogna trovare il modo di sfruttarla senza chiedergli più di quanto possa dare sul piano fisico.
Allegri dovrà gestirne minutaggio, posizione ed energie.
Quando De Bruyne è nelle condizioni migliori, il Napoli guadagna imprevedibilità e qualità nell'ultimo passaggio.
Ed è proprio qui che si collega il discorso relativo a Hojlund.
HOJLUND, PIÙ PRESENZA NELL'AREA
Il centravanti danese ha bisogno di essere maggiormente coinvolto, ma anche di cercare con più decisione la porta.
Il Napoli deve metterlo nelle condizioni di segnare, sfruttando le sue caratteristiche, la profondità e la capacità di attaccare gli spazi.
Ma Hojlund deve fare la sua parte.
Un centravanti di questo livello non può limitarsi a partecipare alla manovra: deve diventare un riferimento costante negli ultimi sedici metri.
De Bruyne può aiutarlo. Gli esterni possono servirlo. Il centrocampo può accompagnare.
Poi, però, bisogna attaccare la porta.
LANG E NERES: ALLEGRI HA SCELTE
Sugli esterni sarà interessante capire quali saranno le gerarchie.
Neres può rappresentare una soluzione diversa, soprattutto quando servirà maggiore qualità nell'uno contro uno.
Lang deve trovare continuità, soprattutto alla luce delle assenze di Alisson Santos e Vergara, e trasformare le sue qualità in risposte concrete sul terreno di gioco.
Allegri, in questo reparto, ha poche alternative. Dovrà scegliere in base alla partita e non soltanto in base alle gerarchie sulla carta.
DIFESA, SERVE CONTINUITÀ
Anche dietro ci sono valutazioni da fare.
Badiashile deve ritrovare sicurezza, Beukema continuità, mentre il recupero di Marianucci e, successivamente, di Buongiorno aumenterà ulteriormente le possibilità di scelta.
Rrahmani resta un punto di riferimento e Di Lorenzo continua a rappresentare una certezza, considerando che sull'out mancino Olivera è out e Spinazzola non al top.
L'eventuale difesa a tre può essere una soluzione da utilizzare in determinate circostanze, ma non deve diventare un dogma.
Allegri conosce bene questo principio: il modulo conta, ma contano ancora di più gli equilibri che si riescono a costruire.
IL NAPOLI DEVE EVITARE GLI ECCESSI
La cosa più importante, in questa fase, sarà evitare gli eccessi.
Né entusiasmo dopo una buona prestazione, né allarmismi dopo una partita meno convincente.
Il campionato è ancora lungo e il Napoli ha bisogno di trovare continuità.
Allegri dovrà leggere le partite, gestire le energie e soprattutto utilizzare nel modo migliore le risorse a disposizione.
La rosa offre diverse possibilità, ma ogni scelta deve avere una logica.
ORA SERVONO RISPOSTE
La fase delle valutazioni sta lasciando spazio a quella delle risposte.
Allegri dovrà semplicemente scegliere gli uomini più funzionali, senza farsi condizionare dal nome o dalla necessità di accontentare qualcuno.
Il Napoli non ha bisogno di una rivoluzione: ha bisogno di trovare la propria identità attraverso scelte ponderate, equilibrio e continuità.
E adesso, con il ritorno del campionato ormai vicino, sarà il campo a dire se le decisioni prese saranno quelle giuste.
